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Rio2016: quindici giorni di perché!

Rio2016: quindici giorni di perché!

Ebbene siamo giunti alla fine anche di questa Olimpiade. Durante i Giochi, come i miei nipotini di 4 anni che chiedono sempre “perché?” anche molti miei colleghi mi chiedono perchè? Perché si mettono due cuffie? Perché i nuotatori si fanno i bollini? Perché nella vela vanno a zig zag? Perché il ciclismo dura così tanto? Perché nella lotta non c’è il fango?

Allora faccio anche io le domande!

Matrimoni a gogò a Rio e richieste di matrionio in crescita. Quindi visto il calo dei matrimoni direi che la Chiesa potrebbe promuovere anziché il burkini sulle spiagge un aumento dei Giochi… Giochi della Pace, Giochi della Geografia Unita… e chi fa almeno il quarto posto può chiedere in diretta al suo compagno di sposarlo. Ma perché no, vero Palmisano?

Per fortuna sono già sposata, altrimenti chissà cosa combinava quello là.

Mai avuto carie in vita mia!

Non c’è niente da fare, se uno vince una medaglia bisogna trovargli la storia strappalacrime. E così Simone Biles non è la ginnasta dai quattro ori ma un’orfana abbandonata, Phelps ha avuto un’infanzia difficile ed era devastato dall’alcol fino a un anno fa – al più conoscendo gli americani sarà stato un bambino vivace e avrà bevuto un po’ troppo: basta andare fuori da un locale in Italia alle due di notte e troviamo decine di devastati. I brasiliani ci piazzano la ragazzina arrivata dalla favela, così entrano sul podio. Ma c’è di peggio, con tutto il rispetto per le malattie gravi e io ne so qualcosa: la gara al baratro non ha mai fine e allora ecco l’oro argentino della vela. Non è importante il fattore tecnico di un “ragazzo” di 55 anni che gareggia coi giovani e vince; no, è importante che abbia avuto il tumore. E allora ci piazziamo anche Lupo, il beacher, pure lui reduce dalla grave malattia! Ma perché, dico io, perché?

Alcuni commenti rasentano l’impossibile. Così abbiamo frigoriferi scagliati in battuta, navi in fiamme nei bastioni del canottaggio, dei dell’Olimpo scomodati per aprire le porte del firmamento, pterodattili nel cielo di Tijuca, fino al cavallo del pentathlon moderno che viaggia a 350 metri al secondo. Sarà il cavallo di Steve Austin, l’uomo da sei milioni di dollari? Ma perché???

Prossimo obiettivo incendiare la Ledecky con la mia scia nei 200 stile libero!

Lo riporto io il giavellotto!!!

Perché un robottino deve riportare indietro il giavellotto? Non possono farlo dei semplici volontari? Non credo ci sia tutta questa fretta e che abbiano due giavellotti in croce per fare la gara. Comunque il robottino è figo, vorrei candidarmi come pilota per TokioVentiVenti… ecco il nuovo hashplaguagh o come si chiama di twitter.

Però il robottino lo vorrei tipo Ferrari. Oppure possono usare Usain Bolt, che tanto abbiamo visto sa fare anche quello.

Perché ci si lamenta che la gente non va allo stadio? Se i biglietti li ha presi tutti il presidente del Comitato irlandese, per forza non si trovano più! E poi diciamocelo, già i brasiliani hanno dovuto pagare fior di tasse per veder perdere la loro nazionale 7-1, di vedere altri brasiliani perdere non ne avevano voglia. Meglio andare gratis a Copacabana a vedere il triathlon o la vela, almeno lì le ragazze hanno vinto!

Per fortuna i biglietti erano esauriti: già vedevo mia suocera piangere in tribuna!

Il tuffo di entrata lo so già fare, mi mancano le spinte e la gamba di balletto e convincere mio marito poi…

E infine voi direte perché non ti piace il sincro? Non è che io ce l’abbia col sincro, ma intendiamoci… perché devono fare quelle scene quando entrano? I nuotatori quando entrano non è che fanno una capriola all’indietro, i tuffatori non salgono la scaletta con passo militare, i pallanuotisti non fanno la formazione guida unita di SupercarGattiger… e allora perché mi chiedo, perché?

Capitolo doping: io capisco che la Russia ne abbia fatte di cotte e di crude… però quando tu spari nel mucchio ti esponi. Isinbayeva a casa alla sua ultima Olimpiade è un delitto che nessuno potrà mai sanare: e una che non è ben accetta alle Olimpiadi tu la eleggi membro del CIO? Naturalmente lei entra in sala stampa e sputtana tutti. Perché mi chiedo io?

Anche io membro CIO!!!

Spegnete – il – microfono!

Ma perché ai commentatori RAISPORT non spiegavano che lo streaming va avanti a trasmettere i loro fuorionda anche durante la pubblicità, che nel sito in streaming non c’è??? Certo per me era divertentissimo… ho sentito Bragagna inveire contro il telecronista radio a fianco, Lucchetta piangere in diretta (altro che Phelps!!!) e il commentatore della vela dire cose improponibili… per non dire di Pietroni e del commentatore del pentathlon moderno che sbeffeggiavano i cavalieri capitombolati!!!

E infine vi chiederete ma perché questa passione per la Hosszú? Perché è ungherese, che diamine… non basta? E guai a chi dice che somiglia a Sid dell’Era glaciale.

Nippon, banzai!!!

anche a me piace Iron Lady!!!

(foto copertina: www.cbc.ca)

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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