Ci siamo: tra poche ore avrà inizio la 19ª edizione dei Mondiali di nuoto e, come si dice in questi casi, le chiacchiere staranno a zero. I pronostici, le sensazioni, i presentimenti verranno annullati dall’unico, grande giudice dello sport da corsia, il cronometro.

Ma proprio prima che il tabellone della Duna Arena inzi a dare i suoi verdetti, c’è tempo per un’ultima analisi che, a dispetto del titolo, è fondata su una base di realtà. Proveremo cioè a prevedere i tempi che verranno nuotati a Budapest per l’ingresso in semifinale, in finale, per il podio e per la vittoria, e per farlo useremo un semplice calcolo aritmetico.

Il primo dato su cui ci basiamo riguarda la storia recente dei Mondiali di nuoto.

Questi i tempi delle ultime tre edizioni, 2015, 2017 e 2019, che hanno assicurato l’ingresso in semifinale, in finale, il podio e la vittoria.

L’altro dato a cui ci affidiamo è la graduatoria mondiale 2022, cioè i migliori tempi nuotati in questi primi mesi dell’anno.

Nella graduatoria, prendiamo in esame tutti gli atleti che hanno disputato la gara in questione da gennaio ad oggi, compresi quelli che non prenderanno parte al Mondiale perché non qualificati o rinunciatari.

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I tre dati – tempi dai Mondiali 2015, 2017, 2019 e tempo graduatoria – vengono sommati e divisi per quattro, dandoci la previsione per il tempo che verrà nuotato a Budapest, che trovate qui sotto.

L’appuntamento è, come sempre, al dopo Mondiale per vedere quanto ci siamo avvicinati (o allontanati) alla realtà.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4