A tutti noi nuotatori sarà capitato un sacco di volte di avvertire la spiacevole sensazione di avere dell’acqua nell’orecchio.

Ciò è abbastanza normale: l’acqua penetra all’interno e a volte non trova la “strada per uscire”, soprattutto se si accumula prima del timpano e non riesce più a muoversi liberamente.

Nella maggior parte delle volte basta scuotere l’orecchio, o dormire sul lato interessato, per farla defluire in maniera naturale.
Altre volte invece l’acqua può rimanere all’interno e a quel punto la sensazione di orecchio tappato si acuisce, fino a diventare fastidiosa.

Questa particolare patologia prende appunto il nome di “Orecchio del nuotatore“. Vediamo precisamente cosa succede, come prevenirla e come curarla.

L’acqua che permane nel condotto uditivo causa un ammorbidimento della pelle: ciò vuol dire che si modifica il film protettivo dell’orecchio, rendendolo più soggetto all’attacco di agenti esterni.

I principali agenti patogeni sono virus erpetici, batteri (Streptococco, Stafilococco, Pseudomonas) o infezioni micotiche. Ciò causa un’infezione, quindi un’infiammazione e di conseguenza dolore.

I principali sintomi sono:

  • udito limitato, sensazione di orecchio ovattato;
  • dopo un paio di giorni l’orecchio fa prurito e diventa sensibile al tatto;
  • se non si risolve iniziano a manifestarsi dolori, via via crescenti;
  • la pelle del condotto uditivo può arrossarsi e gonfiarsi.

Fatti di nuoto Weekly: 10 Nomi da Riccione 2026

Non solo i soliti… dai che lo sapete!Jacopo BarbottiIl netto miglioramento dell’atleta dell’Aniene, classe 2006, è una delle note migliori dell’intera edizione degli Assoluti. Qualcosa si era intravisto già agli Assoluti invernali, in vasca corta, ma il salto di...

Riccione… End of Beginning

Da qualche giorno, sono assolutamente in fissa con questa canzone...Intanto ammetto il colpevole ritardo del mio interesse, sia rispetto alla sua reale pubblicazione, quattro anni fa, ma anche rispetto al suo ritorno in circolazione virale sui social, dovuto al fatto...

Grandi ritorni e sorprese ai Campionati Britannici 2026

Mentre in Italia andavano in scena gl Italiani Assoluti, in Gran Bretagna, direttamente dall’Acquatics Centre di Londra si son visti i Campionati Britannici validi per le qualificazioni agli Europei di Parigi. Positive le risposte dai sudditi della casa reale, con...

Swim Stats, tutti i numeri degli Assoluti 2026

Che edizione è stata, quella degli Assoluti 2026 appena conclusa a Riccione? Sulla strada della qualificazione per gli Europei di Parigi, e per le altre manifestazioni estive del 2026, la cinque giorni di Riccione doveva dare le indicazioni necessarie al DT Butini per...

Nuoto, Assoluti 2026: tris Quadarella, volano Curtis e Cerasuolo. Paltrinieri, una garanzia

L’ultima giornata di batterie degli Assoluti 2026 è una sintesi perfetta di quello che è stata la settimana di gare a Riccione e anche di quello che il nuoto italiano ha dimostrato. Da una parte gare di alto livello, con ottime prestazioni dei big già il mattino, e...

Nuoto, Assoluti 2026: bene Del Signore e Borrelli. Curtis record nei 50 stile

Le gare senza un padrone dominante, in cerca di un’identità a livello nazionale, sono di sicuro le più interessanti di questo Assoluto 2026. In questa quarta giornata ce ne sono alcune che, in questo senso, vale la pena seguire. Batterie day 4 I 100 metri,...

Se siete nuotatori che lamentate spesso questa fastidiosa problematica, potete ovviare utilizzando dei tappi auricolari, soprattutto in silicone: sono riutilizzabili e lavabili più volte.

Oppure si possono utilizzare gocce auricolari di glicerina (o semplice olio d’oliva) che proteggono il PH dell’orecchio e aumentano la filmatura idrorepellente della pelle.

Attenzione anche all’utilizzo del cotton-fioc: se fosse presente del cerume lo spingerebbe ancora più in profondità, rischiando così di bloccare l’acqua già presente.

Cosa fare a livello pratico per contrastare l’acqua nell’orecchio?

La soluzione più semplice è quella di scuotere l’orecchio o inclinare la testa. Oppure con un fazzolettino di carta, delicatamente, si può cercare di assorbirla senza andare però troppo in profondità.

Utile anche l’utilizzo del phon: usando una temperatura non troppo alta e a debita distanza farà evaporare l’acqua e asciugare il condotto uditivo.

Se nonostante queste accortezze il fastidio e il dolore permangono, può essere che si sia creato un “tappo” di acqua e cerume.
Normalmente infatti il calore dell’acqua della doccia è sufficiente per sciogliere il cerume all’interno, ma in caso contrario va sciolto con specifiche gocce che lo ammorbidiscono e lo fanno defluire all’esterno.

Qualora invece il dolore fosse particolarmente forte, può essersi sviluppata un’infezione, cioè un’otite: in tal caso conviene rivolgersi a un medico (meglio ancora ad un otorinolaringoiatra), che prescriverà presumibilmente un antibiotico sia a livello topico che sistemico.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)