A tutti noi nuotatori sarà capitato un sacco di volte di avvertire la spiacevole sensazione di avere dell’acqua nell’orecchio.

Ciò è abbastanza normale: l’acqua penetra all’interno e a volte non trova la “strada per uscire”, soprattutto se si accumula prima del timpano e non riesce più a muoversi liberamente.

Nella maggior parte delle volte basta scuotere l’orecchio, o dormire sul lato interessato, per farla defluire in maniera naturale.
Altre volte invece l’acqua può rimanere all’interno e a quel punto la sensazione di orecchio tappato si acuisce, fino a diventare fastidiosa.

Questa particolare patologia prende appunto il nome di “Orecchio del nuotatore“. Vediamo precisamente cosa succede, come prevenirla e come curarla.

L’acqua che permane nel condotto uditivo causa un ammorbidimento della pelle: ciò vuol dire che si modifica il film protettivo dell’orecchio, rendendolo più soggetto all’attacco di agenti esterni.

I principali agenti patogeni sono virus erpetici, batteri (Streptococco, Stafilococco, Pseudomonas) o infezioni micotiche. Ciò causa un’infezione, quindi un’infiammazione e di conseguenza dolore.

I principali sintomi sono:

  • udito limitato, sensazione di orecchio ovattato;
  • dopo un paio di giorni l’orecchio fa prurito e diventa sensibile al tatto;
  • se non si risolve iniziano a manifestarsi dolori, via via crescenti;
  • la pelle del condotto uditivo può arrossarsi e gonfiarsi.

Giochi del Mediterraneo, i convocati del nuoto per Taranto 2026

La Direzione Tecnica delle squadre nazionali ha diramato l'elenco dei convocati per i prossimi XX Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 22 al 25 agosto. Convocati 48 atleti - 24 uomini e 24 donne.Uomini Lorenzo Ballarati (Carabinieri - CC Aniene), Jacopo...

Europei di Nuoto Parigi 2026: fra veterani e giovani, chi manca?

La selezione più ampia di sempre, per una trasferta extra italiana: questa è la Nazionale che volerà a Parigi, dal 10 al 16 agosto, per i Campionati Europei di nuoto. Si tratta di un totale di 48 atleti, 26 uomini e 22 donne, che il DT Cesare Butini ha convocato...

Europei di Nuoto, i convocati per Parigi 2026

La Direzione Tecnica delle squadre nazionali ha diramato l'elenco dei convocati per i prossimi Campionati Europei, in programma a Parigi dal 10 al 16 agosto. Convocati 48 atleti - 26 uomini e 22 donne - in linea con criteri e tempi limite.Uomini Lorenzo Ballarati...

5 Nomi dai Campionati Spagnoli

La Spagna andrà all’Europeo di Parigi senza Carles Coll Marti, uno dei suoi nuotatori più promettenti (già campione del mondo ed europeo nei 200 rana in corta), il quale non ha potuto partecipare ai Trials a causa di un problema burocratico con il visto. Oltre a...

Il climate change al Sette Colli

Fa caldo.  Stavolta si dovranno convincere un pò tutti, dai più scettici indecisi ai negazionisti totali: l’ondata di calore che ha investito l’Europa è davvero eccezionale. Talmente eccezionale da far prendere sempre più precauzioni ufficiali, diciamo molto più...

9 Giovani dal Sette Colli 2026

Parliamo ancora di Sette Colli e dei nomi giovani (e in questo caso, nella categoria comprendiamo sia i giovanissimi sia quelli che, ancora, non si sono completamente affermati) da portarci a casa, in chiave presente e futura, per la nazionale italiana. Alessandra Mao...

Se siete nuotatori che lamentate spesso questa fastidiosa problematica, potete ovviare utilizzando dei tappi auricolari, soprattutto in silicone: sono riutilizzabili e lavabili più volte.

Oppure si possono utilizzare gocce auricolari di glicerina (o semplice olio d’oliva) che proteggono il PH dell’orecchio e aumentano la filmatura idrorepellente della pelle.

Attenzione anche all’utilizzo del cotton-fioc: se fosse presente del cerume lo spingerebbe ancora più in profondità, rischiando così di bloccare l’acqua già presente.

Cosa fare a livello pratico per contrastare l’acqua nell’orecchio?

La soluzione più semplice è quella di scuotere l’orecchio o inclinare la testa. Oppure con un fazzolettino di carta, delicatamente, si può cercare di assorbirla senza andare però troppo in profondità.

Utile anche l’utilizzo del phon: usando una temperatura non troppo alta e a debita distanza farà evaporare l’acqua e asciugare il condotto uditivo.

Se nonostante queste accortezze il fastidio e il dolore permangono, può essere che si sia creato un “tappo” di acqua e cerume.
Normalmente infatti il calore dell’acqua della doccia è sufficiente per sciogliere il cerume all’interno, ma in caso contrario va sciolto con specifiche gocce che lo ammorbidiscono e lo fanno defluire all’esterno.

Qualora invece il dolore fosse particolarmente forte, può essersi sviluppata un’infezione, cioè un’otite: in tal caso conviene rivolgersi a un medico (meglio ancora ad un otorinolaringoiatra), che prescriverà presumibilmente un antibiotico sia a livello topico che sistemico.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)