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Giorno 4: The Nerd, the champion

Giorno 4: The Nerd, the champion

Oggi la giornata inizia in tono sommesso…saranno le troppe birre berlinesi??? La sbornia per il titolo dei Gemelli diversi va festeggiata, e così mia moglie vuole delle scarpe nuove dopo aver visto quelle della Pellegrini. Son già preoccupato…per fortuna che vedendo gli atleti non ha chiesto un marito nuovo!

Ma come fanno a piacerli questi sbarbatelli…ma l’hai visto Stjepanovic? A parte che è alto come me, poi sembra il genietto della rivincita dei Nerd!


Nerd che la fanno da padroni, comunque. E così il duo inglese Peaty-Murdoch, esordienti ai campionati appena usciti dalla scuola di magia di Hogwarts (è lì che ti pettinano come loro, solo con la magia i capelli restano così) centrano podi a ripetizione nella rana. Anche noi italiani abbiamo le nostre matricole di successo, che però al confronto hanno poco da lamentarsi: a D’Arrigo almeno a lui i capelli li hanno tagliati bene e sul podio faceva la sua porca figura…altra miniNerd la nostrana Arianna, lei ha i capelli con le sfumature rosate!

Comunque tutti i Nerd sognano sempre lei: la bella Katinka. Oggi ci ha provato in tutti i modi a screditarla il duo MecaSacchi. Prima la volevano dirottare al sincro, poi l’hanno accusata di presenzialismo: e lei zittisce tutti con due ori, mica come la Belmonte. Poi provano a criticare i capelli, che sono bellissimi, anche senza lo shampoo Head and Shoulder che la Divina tenta in tutti i modi di farci comprare durante le gare.  

Invece di pensare a quante medaglie possa vincere la vera divina Kati, Sacchi faccia i conti con l’oste e paghi tutte le birre dato che i conti delle medaglie italiane non li fa!!!

Medaglie che oggi si tingono d’oro di nuovo, nonostante ciò la Caporale pur tentando anche di far piangere picchiando il microfono in testa alle atlete esce di nuovo sconfitta dal confronto con le azzurre. Oramai le hanno preso le misure, dovrà pensare a una nuova tattica.

L’inno di Mameli risuona anche oggi, benino le ragazze a cantarlo (la Halsall è inarrivabile nello strazio) ma questo non è l’inno originale: ragazzi non c’è inno italiano che non inizi con la famigerata pomporoponponpon…voto ai tedeschi: zero!

Che Nerd!!!

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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