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Giorno 6: Fede al triplete e la Hoszzu leva la cuffia!

Giorno 6: Fede al triplete e la Hoszzu leva la cuffia!
Berlino 2014 - Il duo MecaSacchi, marchio non registrato by bierre

Berlino 2014 – Il duo MecaSacchi, marchio non registrato by bierre

Dopo aver affrontato ieri sera la mia sfida personale in compagnia del mio collega Iros Barozzi con l’Agnello di Dio (l’hamburger speciale di Ines Stube a Nibionno, provincia di Lecco: il nome del panino dice tutto) sono pronto ad affrontare la sfida con l’articolo di oggi.

Intanto ci tengo a ricordare che MecaSacchi è marchio non registrato ma di fattura bierre, l’uso è libero ma si prega citare la fonte.

Ebbene sì, se non lo sapete ve lo dice Barelli: siamo una squadra numerosa perché siamo in testa alla classifica a squadre. Dopo questa perla di saggezza del presidente FIN e LEN (Ligue europeenne de natation, ci teniamo a sottolineare), Bettona torna a colpire facile. Sceglie il bersaglio e come un falco si getta sulla preda più debole. Povera Martina, emozionata per la medaglia e provata dal recente lutto non ce la fa. Ma prepara la sua rivincita e alla domanda “e adesso” risponde: “ ci sono le semifinali dei 50 con Dotto e Orsi!”: uno a uno palla al centro.

Tutti contro la mia favorita, e così adesso abbiamo Katinko, detto anche Gabriele. Ma che saranno mai 5800 metri di gare contro le 10 batterie, 18 semifinali e 44 finali disputate dalla mia bella magiara? Questo chiedevano gli allenatori durante il riscaldamento ai tecnici ungheresi, in particolare a Tusup, il tecnico marito (beato lui) della Hosszu.

Hosszù, mia bella Katinka, non disperare (gioco di parole facile)…hai vinto tanto e tanto ti aspetta, questa sconfitta non può fare male. E così alla tripletta della Divina originale la ragazza porta omaggio salendo sul podio senza cuffia: chapeau, anzi…swim cap!

Per fortuna sul podio non si canta l’inno, solo battimani. Sorride Pellegrini, l’Araba felice di rinascere dalle proprie ceneri! (o era fenice?)

E così il pomeriggio scivola via, mentre il ghepardo Polieri stabilisce il primato mondiale di stacco dal blocco e di virate sbagliate, la Pirozzi si permette di fare cose strane dalla Caporale…pensavo chissà che, invece si doveva cambiare il costume. Magari lo può fare davanti a Mencarini, così si rivitalizza un po’il ragazzo, la cui voce proviene di sicuro dall’oltretomba. Coraggio, la vita non è così male, in fin dei conti sei agli Europei non in miniera.

Concludo  con lo scambio di complimenti fra la Van Almsick, altro personaggino che inquietava gli animi maschili, e Federica.  Van Mafaldik in vista, achtung bitte.

 

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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