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Giorno 7: chiude la baracca, voti finali

Giorno 7: chiude la baracca, voti finali

Tempo di bilanci per l’Europeo. Vanno di moda le pagelle e allora le faccio anche io, tanto nessuno mi può commentare perchè questa rubrica l’ho pagata coi miei (pochi) soldi.

Vado in rigoroso ordine sparso,abbiate Fede (ah ah ah)

Partiamo dal Velodrome bellissimo (voto 9) ma pessimo per le gare. Il fatto che gli atleti si rivestissero 3 secondi dopo la gara significa forse che risparmiavano sul riscaldamento, e il soffitto ha fatto più danni dello tsunami (voto al soffitto 3). Malino anche il livetiming, poco live (voto 5) molto late!

Per fortuna la girl band  (voto 7) promossa da tutti, anche da Sacchi, allieta gli spettatori che sono a 100 metri dagli atleti (voto 4 alla lontananza). Neanche mister Drops  (voto 2) dal balletto penoso, la mascotte peggiore degli ultimi anni,riesce a scaldare i tifosi. Ma con tutti i grafici che ci sono come ha fatto a vincere questa cosa? Grazie al cielo ce ne liberiamo. Se non ci riesce Drops allora ecco i Different twins a far carburare il pubblico, con le loro imprese del mezzofondo (voto 9 a Paltrinieri, 7,5 a Detti). Cade il record europeo dei 1500 e cade dalla corsia anche Adam Peaty, fresco recordman mondiale dei 50 rana. La magia del maghetto di Hogwarts (mia definizione,rivendico la paternità qui sul sito e voto 9 al maghetto) che sfiora anche il record dei 100 è quella di restare sempre pettinato, più difficile che fare i record.

Voto 8 ai suoi amici maghetti, Walker schiaffo Hebborn e Murdoch.

Negli occhi ci resterà ancora un po’ la Sjoestroem campionessa gentile che per non vincere troppo sbaglia le partenze e fa trionfare anche le altre: voto 8 a lei, 5 alla troppa gentilezza. Per lei tante avversarie a cercare di batterla, la Ottesen (voto 8 al titolo e 10 allo sbatter di ciglia), la Halsall (due ori individuali, voto 8, e una voce pessima voto 3), la Dekker (non pervenuta).

Per la squadra italiana, che finalmente sembra una squadra…anche se si può sempre migliorare…al momento 7+.

Voti speciali: a Fede per le sue scarpe ricercatissime (voto 7) e per il sorpasso (voto 8). A Silvietta, la velocista più piccola del mondo, voto 7,5.

E voto 8 al Moro, che torna a casa con tante soddisfazioni, tante medaglie e rivincite…chissà se qualcuno gli dirà se sta insegnando le virate a Greg. Tuttavia è anche merito suo se l’inno italiano risuona cinque volte a Berlino, anche se taroccato…voto all’inno 10, al tarocco 2. Intanto spariscono nel nulla le mie tifose favorite, le ungheresi (voto 9), ma non la loro squadra. Sempre presente Cseh (e dagli…mi scappa, voto 8) e la Hosszu, la mia infaticabile, immarcescibile, inafferrabile regina dei misti: voto 10 cum magna laude…qualcuno ha dei dubbi?

Se in vasca non si è vista, il suo asciugamanino piccolino si è visto bene sulla pista del Velodrome con lei dentro: voto 6 a Zsusanna Jakabos (9 a lei, 3 alle sue gare).

Mireia Belmonte, voto 8 alle gare 2 al suo pianificatore…

Voto 8 alla signora della velocità italiana, Cristina Chiuso, un piacere parlare con lei.

E voto 8 a Sacchi e Mecarozzi, il duo MecaSacchi (mio copyright confermato dal duo e voto 8 al soprannome), a cui perdono ogni errore passato presente e futuro per aver accettato di parlare con il qui presente umile scriba dai 100 lettori. Non do 9 perché Mecarozzi ha promesso che migliorerà ancora, anche grazie al nostro forum…e io ne sono certo, perché come mi diceva un mio allenatore “stai attento a fare il maestro perché c’è sempre chi ne sa più di te!” Comunque una cosa è certa, con loro non ci si annoia a seguire le gare e poi sono le mie muse ispiratrici (dopo mia moglie…of course).

Infine voto 3 alle staffette fritto misto (anche questo mio copyright libero di condivione…con citazione) ma voto 10 ai tedeschi, per il coraggio di presentarsi vestiti da orso…oppure era una tattica per stare caldi visto il freddo del Velodrome.

E ora tutti a casa…voto 10 allo staff di Corsia4, i dilettanti più professionisti e ricercati (anche da Zenigata) di tutto il web. Silver che ne pensi, sono stati bravi?

A presto, ora vado che torna mia moglie!

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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