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IL PROCESSO DEL MISTER – CAMPIONATI ASSOLUTI PRIMAVERILI – DAY IV

“Che bella la quarta e penultima giornata di questi Campionati Assoluti Primaverili. Non ho parole per descrivere Gregorio Paltrinieri, che con 14’43”87 – un tempone! – firma il primo crono stagionale al mondo. Cerco un aggettivo, scelgo straordinario. Cosa devono fare per fermarlo? Forse sparargli. Ha dato una vasca a tutti gli altri: pazzesco. Il fatto che abbia ottenuto il pass per Kazan non fa nemmeno notizia: era scontato. L’aspetto impressionante della sua prestazione è che la ottiene in una manifestazione in cui ha fatto altre gare, in un contesto che non rappresenta il suo obiettivo principale e dopo un dicembre in cui era andato già forte. Non ho mai visto nessuno nuotare così i 1500m: forse solo Grant Hackett. Si dirà che a livello internazionale ci sono gli squali che sentono l’odore del sangue: vero, ma lui sembra volerli seminare, tanto che l’odore del sangue non lo sentano più. Con questa gara ha detto ancora una volta che lui è un millecinquecentista. Quando lo incontro gli dirò: “Puoi continuare a nuotare con le gambe legate, tanto vai forte lo stesso”.

Accadrà presto, visto che lui, come me, è tutor di Arena Swim Your Best, il progetto/talent di Arena e Federazione Italiana Nuoto che ha selezionato sei promesse del nuoto italiano per un periodo di 12 mesi di alta formazione: si tratta di Giuseppe Guttuso (1994), Nicolangelo Di Fabio (1996), Giovanni Izzo (1998), Rachele Ceracchi (1998), Simona Quadarella (1998) e Martina Rossi (2000), che stanno facendo bene in questi Campionati.

Con me e Greg, nel ruolo di tutor, c’è anche Lisa Fissneider. Questa volta provo a recitare la parte di tutor anche con lei, perché nei 50m rana non è stata brillante: un incoraggiante 31’82” in batteria, poi solo 32”05 in finale, lontana dal suo personale di 31”09 con cui aveva vinto i Primaverili l’anno scorso. Le manderò un sms da fratello maggiore, comunque ci sono i 100m rana con i quali rifarsi. Credo che debba metabolizzare ancora il lavoro fatto negli Stati Uniti, a Charlotte. Nei 50m rana, intanto, Arianna Castiglioni vince in 31’15”: è un bel fenomeno, ha una rana stupenda. Andrà a Kazan, anche se non è andata sotto il tempo limite.

Gran bella finale quella dei 50m stile libero: fantastico il rush finale vinto da Marco Orsi (22”07, a una manciata dal tempo limite per Kazan, dove comunque andrà), davanti a Luca Dotto (22”12). Mi chiedo solo una cosa, di Orsi: qual è la sua strategia? Nel senso che è andato forte in inverno, quindi devo capire il suo ciclo di carico. Comunque è maturo per grandi cose. Fantastici questi 50m anche per due ragazzi di Arena Swim Your Best. Giuseppe Guttuso ha chiuso quinto (22”37) migliorando il suo personale. Lui raggiunge una velocità di punta elevata, ma ancora non si tuffa benissimo: allora dico “wow” e mi chiedo cosa può fare se inizia a curare i particolari. Nei 50m la partenza è tutto: se non è buona, rimani imbrigliato in mezzo a onde pazzesche. Benissimo anche Giovanni Izzo, sesto, anche lui col personale (22”55) che gli vale il biglietto aereo per gli Europei Juniores di Baku, dopo aver già conquistato lo stesso pass per i 100m stile.

Che dire dei 200m stile donne: fantastica Alice Mizzau (1’57”37) che vola a Kazan anche con questa specialità, dopo i 400m stile. Tutti parlano del caso Federica Pellegrini, che ottiene il pass mondiale con 1’56”51 la mattina e poi non è in vasca per la finale. Io penso soltanto che sia stato un peccato per lo spettacolo, perché la presenza di Fede avrebbe acceso le gambe di tutte le altre. Per il resto non mi preoccuperei. Bene Rachele Ceracchi, che si avvicina al personale (con 2’01”62 rispetto a 2’01”17) e chiude settima. Bisogna ricordarsi che è primavera e che la ragazza va ancora a scuola. La differenza si fa in estate, quando ti alleni di più e corri meno tra i mille impegni. Lo dico perché me lo ricordo bene quel periodo, alla sua età.

Per quanto riguarda i 200m misti uomini, vince Federico Turrini (1’59”90) che in Italia domina da un po’. In questa gara mi ha impressionato Lorenzo Glessi (1998), con il 2’02”38 nuotato la mattina: io alla sua età non lo facevo, per dire.
Classica gara in cui ci si siede tutti a tavola ma nessuno mangia la pappa sono stati i 50m dorso donne: Arianna Barbieri (28”44 ) ha battuto Elena Gemo (28”65), ma nessuno prende il pass per Kazan.

Il programma della giornata si è chiuso poi con due record italiani nelle staffette 4×100 misti: un bel segnale in ottica globale e comunque una bella soddisfazione per il gruppo di Arena Swim Your Best, con gli argenti di Lisa Fissneider e Nicolangelo Di Fabio.
Domani sipario e ultimo appuntamento, il più importante, perché i conti si fanno sempre alla fine!

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