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Nuoto, a Livorno si nuota ancora in mare, ma non per piacere!

I nuotatori Livornesi sono in una situazione di difficoltà, ma grazie alle buone condizioni meteorologiche ed al naturale affaccio sul mare,  riescono comunque ad allenarsi dovendo far fronte alla prolungata chiusura dei 3 impianti cittadini.

Come viene riportato in un articolo del giornale “Il Tirreno”, le piscine Livornesi stanno subendo, fortunatamente, una forte ristrutturazione:

Le piscine comunali Camalich, Neri e Bastia si stanno rifacendo il look grazie al progetto di Officina dello Sport: operazione da 1,3 milioni di euro, a carico della società che gestisce le strutture di via Allende e via Mastacchi. I lavori miglioreranno i locali riservati all’accoglienza, gli spogliatoi e le piscine stesse, ma hanno di fatto reso inaccessibili gli impianti per settembre e ottobre, sia per i corsi liberi che per gli allenamenti dei professionisti.

Viene anche spiegato che l’attesa degli “amatori” verrà sicuramente ripagata, visto che, troveranno attrezzatura ed impianti rinnovati, ma per gli agonisti il problema non è di poco conto, considerando che hanno l’avvio della stagione alle porte.

Sembrerebbe che prima della fine di ottobre la piscina Bastia, una delle tre piscine sotto i “ferri”, dovrebbe riuscire ad aprire, cosi da poter fare allenare la squadra degli agonisti, dove tra le altre cose si allenano Federico Turrini e Chiara Masini Luccetti che sono già proiettati ai Mondiali di Doha del 3 dicembre prossimo.

il comunicato stampa della Nuoto Livorno:

Carissimi Soci,

oggi è il due ottobre e da ieri è iniziata a tutti gli effetti (il tesseramento federale per la stagione 2013/14 aveva validità fino al 30 settembre) la stagione agonistica 2014/15.

Ve lo ricordo perché voglio essere certo che comprendiate come a far data da oggi (in realtà già da ieri) diventa per noi impossibile pensare di poter far svolgere qualsiasi tipo di attività ad atleti che non abbiano provveduto a regolarizzare le loro posizioni per la stagione in corso (sottoscrizione atto di impegno all’iscrizione, pagamento della retta iniziale, consegna delle fototessera ecc.).

Pertanto invito tutti coloro che non avessero ancora provveduto a farlo a mettersi in regola con gli adempimenti necessari.

Se qualcuno di voi invece ritenesse poco utile (o del tutto inutile) far partecipare i propri figli alle attività che la Società ha programmato per questo primo periodo della stagione credo che non ci sia altra scelta se non quella di far sospendere temporaneamente la frequenza agli allenamenti dei propri figli, per riprendere poi quando e se lo riterrà più opportuno.

Resta inteso che essendo la quota associativa una quota annuale, all’atto dell’inserimento in attività andrà saldato il pagamento delle quote parte già scadute.

Invito inoltre tutti quanti voi a cercare di non strumentalizzare una situazione come questa che stiamo vivendo riducendola ad un mero calcolo matematico riferito al fatto che se si entra in piscina qualche tempo dopo allora si deve pagare meno. La questione credo sia molto più complessa ed articolata. Ho già spiegato in sede di riunione, sia con i gruppi del nuoto che con quelli della pallanuoto, che ci sono spese fisse inderogabili ed indifferibili che ci impongono di dover mantenere il punto su questo aspetto che per la NUOTO LIVORNO è di vitale importanza.

Oltretutto credo che si tratti anche di un qualcosa molto ma molto vicino ad un aspetto che noi sbandieriamo ai quattro venti ma che poi, altrimenti, si riduce ad un mero esercizio linguistico e niente più: il senso di appartenenza!

Perché se è vero che ci si sente fieri di far parte della NUOTO LIVORNO deve essere altrettanto vero che ci si deve sentire orgogliosi di farne parte sia nei momenti di grande soddisfazione che nei momenti di difficoltà. Questo è un momento di difficoltà. Ma è anche un momento nel quale molti spettatori si accorgono di noi proprio perché siamo gente “virtuosa”, gente che non si arrende e che cerca di mantenere vivo e di far ardere ancora di più il desiderio di sentirci squadra e di sentirci attivi anche quando tutte le nostre piscine sono chiuse.

E questa è una cosa che si sente o non si sente. E se non la sentite credo sia un vero peccato, credo che vi perdiate il meglio. Perché sono sicuro che per i vostri figli questa parentesi non significa nulla se non il fatto di ricordarsi tra qualche anno che loro nel momento di ristrutturazione delle piscine furono costretti ad inventarsi mille modi per tenersi in attività, ma non desistettero. E questa loro voglia di non desistere fu quella che li portò finanche agli onori delle cronache proprio come testimonianza che nello Sport come nella vita VOLERE E’ POTERE!

Un caro saluto a tutti, forza NUOTO LIVORNO.

Carlo

 Noi auguriamo alla citta di Livorno di riuscire in breve termine a concludere tutti lavori per render pace e tranquillità a tutti.

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