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Nuoto Master, nuova sospensione cautelare della commissione antidoping del CONI

di Alessandro Foglio

Dal silenzio in cui stazionava da tempo, alle bocche di tutti in pochissimi mesi. Il protagonista è il doping, in particolare nel settore master. Tutto parte dal “caso Rodella” di fine luglio, sospeso in via cautelare per essere risultato positivo ad un controllo antidoping ai Campionati Italiani Master di Riccione.
Dopo un mese di calma apparente, dove dubbi, giudizi e tante parole sono state spese sul presunto abuso di doping nel mondo master, qualchè giorno fa, è arrivata la notizia della sospensione cautelare per l’atleta Gaia Naldini, M35 con un passato di agonista di alto livello ed ex Nazionale e proprio dal suo caso nasce la confusione.

La Prima Sezione del TNA comunica che, in accoglimento dell’istanza proposta dall’Ufficio Procura Antidoping del CONI, ha provveduto a sospendere in via cautelare gli atleti Sauro Bembo e Moreno Buso (tesserati ACSI), positivi a seguito di controlli disposti dal Ministero della Salute (CVD), al termine dei Campionato Mondiale ACSI di ciclismo, a Borgoricco, il 12 luglio 2014, e l’atleta Gaia Naldini (tesserata FIN) riscontrata positiva a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (CVD) al termine della gara “50^ Traversata dello Stretto” località Villa San Giovanni, il 3 agosto 2014.

Se nel caso di Rodella si è trattato di una dimenticanza, di un errore di superficialità come da lui dichiarato, per la Naldini il discorso è diverso. L’atleta, risultata positiva ad un farmaco assunto per asma e ritenzione idrica di cui soffre da tempo, dopo la “50^ Traversata dello Stretto”, competizione internazionale nella qualche tra l’altro ha chiuso al decimo posto e prima donna Master, era provvista di tutta la documentazione necessaria e prontamente l’ha mostrata al medico che le ha fatto il controllo.

Abbiamo contattato Gaia, che ci ha spiegato come sono andate le cose.

“Al termine della gara ho avuto il test antidoping, e, immediatamente ho consegnato la certificazione riguardante i medicinali che assumo, tranquilla di essere nel giusto, tant’è che anche il medico che mi ha fatto il controllo mi disse che bastava addirittura dichiararlo, che non c’era nessun problema.”

Gaia assume questi farmaci da diversi anni, come scrive spiegando nella sua pagina Facebook, tanto da non essersi mai posta la domanda di essere in errore.

“Dopo quello che è successo a Rodella, ho pensato: “poverino, non ci ha pensato!”, io invece credevo di essere nel giusto, anche perché  una fonte a me vicina  mi aveva detto di aver subito un controllo antidoping al quale aveva lasciato la certificazione per i farmaci che assumeva e tutto era andato a posto. Avevo anche chiamato in Federazione e mi avevano rassicurato che non c’era bisogno di una dichiarazione preventiva.”

Si aprono quindi molti scenari possibili su questa vicenda, che getta in confusione il mondo Master. E’ ovvio che a una certa età, problemi fisici subentrino e che quindi ci sia il bisogno di cure, delle quali non si può far a meno per vivere, ma tornando in questo caso specifico il problema è stato appunto, la mancanza di chiarezza, che ha portato Gaia a non presentare la certificazione prima della gara, ma solamente dopo.

Purtroppo dovrò stare lontana dalle gare almeno due mesi, finché non mi sarà data una risposta al ricorso che ho prontamente presentato. Quello che mi preme di più è tornare a gareggiare, non mi interessa quello che pensa la gente, io sono tranquilla!”.

Si rimane dunque così, nell’incertezza di cosa fare o non fare, sperando che in questi mesi che mancano all’inizio del Circuito Supermaster e della nuova stagione, la Federazione sproni tutti gli atleti a informarsi al meglio senza tralasciare nessun dubbio.

Noi speriamo che Gaia riesca a risolvere al meglio la sua posizione comprendendo tutta la sua buona fede e conoscendo la sua carriera di atleta pulita ed onesta.

Di seguito, anche sperando che serva a diffondere le regole, pubblichiamo la lista ufficiale del Coni con i farmaci dopanti e le procedure per dimostrare che questi vengono usati per motivi terapeutici.

Sostanze proibite steroidi anabolizzanti androgeni altri steroidi anabolizzanti ormoni peptidici, fattori di crescita e sostanze correlate beta-2 agonisti modulatori ormonali e metabolici diuretici e altri agenti mascheranti Per saperne di più: 2014_Lista_WADA.pdf

Per scaricare il Tue, ovvero la procedura di scarico responsabilità: norme_comp._tue.pdf

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