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Rescue 2014: Italia alla grande in mare e in piscina

Rescue 2014: Italia alla grande in mare e in piscina
Resque 2014 - Montpellier

Il logo del Rescue 2014

Ultimo giorno di gare, spettacolari in un mare non particolarmente mosso e con giornata discreta. Arriva per l’Italia la medaglia oceanica: è il bronzo di  Daniele Sanna con un grandissimo frangente. Dopo l’ottima finale di Pidello nelle donne che giunge nelle dieci, il modenese passa quinto alla prima boa ma poi mette in atto una rimonta che lo porta a giungere allo sprint per l’argento con McMillan e perdere di un soffio.

Grande dominatore di questa giornata è Shannon Eickmann vincitore di tavola, frangente e come da pronostico Oceanman. L’altro protagonista è il sudafricano De Morny vincitore di sprint e bandierine, stessa accoppiata del 2012, e così come lui la neozelandese Hickman. Infine citiamo la Flood che vince la canoa e l’Oceanwoman e conduce le compagne all’oro staccando la Francia nella canoa per un facile successo nel taplin. Proprio la Francia è la sorpresa di queste oceaniche, con il bronzo nella canoa femminile, l’argento nel frangente della Fabre e l’argento dietro all’Australia nel taplin femminile. Queste oceaniche hanno mostrato che si può ridurre la differenza con le nazioni leader e la Francia almeno ci sta provando con il terzo posto nelle prove oceaniche. L’ultima finale è il taplin maschile dove c’è il sorpasso della Nuova Zelanda dopo un appassionante inseguimento in canoa e tavola all’Australia grazie alla scelta di percorso diversa dell’ultimo frazionista.

La classifica finale vede trionfare per la seconda volta consecutiva la Nuova Zelanda che resiste al ritorno dell’Australia, terza è la Francia. Grosso merito per questa vittoria è proprio la sconfitta nell’ultima staffetta ma soprattutto i punti persi nelle bandierine dalle favorite australiane. Alla fine solo 15 punti dividono le due compagini.

Se gli azzurri trovano la medaglia nelle oceaniche, gli azzurrini conquistano otto podi come il giorno precedente ed è sempre Francesco Ippolito il grande protagonista. Il goriziano vince il superlife nel nuovo primato junior italiano ed europeo di 2’12”95 togliendolo a Giordano, è argento nel misto in 1’04”62 e nella mista con il nuovo primato europeo juniores insieme a Gallo, Paolucci e Mazza in 1’33”10 ameno di tre decimi dall’Australia.

Ma non è finita qui, abbiamo un nuovo campione mondiale che rinverdisce la tradizione delle pine. E’ Marco Ferrio che stravince in 47”59 anche qui nuovo primato junior italiano ed europeo ed è accompagnato da Gallo in 49”16 all’argento.

Doppia medaglia anche le ragazze con Cappelletti e Crivelli argento e bronzo dietro una scatenata Gillet nelle pinne e infine argento nella mista con Bacchella e Pezziardi ion 1’46”05 anchequinuovo record europeo e italiano di nazionale.

Infine l’ultimo bronzo va alla Marra nel superlife.

La rincorsa al podio si ferma ai suoi piedi. Vince con più di 1000 punti un’Australia imbattibile in ogni campo, sulla Nuova Zelanda e la Germania. All’Italia mancano 58 punti per arrivare ai 600 dei tedeschi, è ora di imparare a surfare!

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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