Non si può certamente dire che le gare di nuoto di fondo non trasmettono stupore e siano povere di adrenalina. Non ho mai neanche creduto a chi continua a sostenere che sia uno sport poco televisivo e addirittura noioso.

Penso che la seconda giornata di gare degli Assoluti nel lago di Bracciano possa smentire tutto questo. Tra sprint finali, outsider vincenti e fotofinish col brivido, sebbene li seguissi da casa senza uno straccio di streaming, mi è sembrato di sentire la stessa elettrizzante emozione se fossi stata sul pontone dei rifornimenti.

 

Iniziamo dalla gara della mattina. La 5 km femminile.

La Gabbrielleschi, che dimostra di essere in uno stato di forma davvero al top, bissa il risultato di due giorni fa sulla dieci. La sua esperienza e maturità soprattutto tattica, le ha permesso di guadagnarsi il primo posto e la medaglia d’oro, battendo nello sprint finale Martina Caramignoli, una “nuotatrice di vasca” non di fondo, al suo esordio nelle acque libere. Dietro di loro un’altra esperta di vasca, Martina De Memme, che ottiene un ottimo risultato. Alla fine ha comunque vinto l’esperienza, il saper qualche trucchetto in più, il non perdere la traiettoria giusta.

Ma è comunque bello vedere che chi viene dalla vasca, riesce a trovare nella difficoltà del nuoto in acque libere nuove motivazioni. Questo vale per la Caramignoli:

Mi sono divertita. Ho messo in acqua quella grinta e cattiveria che non avevo da molto tempo – commenta l’atleta allenata da Stefano Morini – Al mio esordio nelle acqe libere non posso che essere contenta. Ho sbagliato un po’ di cose, a causa della poca esperienza, ma sono felice. Mi piace come mi sono sentita e voglio partire da qui per una nuova avventura.

Promette comunque di non lasciare la vasca, porterò avanti entrambe le cose.

Il giro del mondo fra i Trials in vasca

Pronti per un giro del mondo in pochi minuti? Non serve nemmeno una mongolfiera, ci basta buttarci a capofitto tra i risultati dei Trials sparsi negli angoli più opposti del mondo! Dopo quanto visto in Russia e Giappone altri atleti in questi giorni hanno coronato il...

Europei 2021 | I 48 nuotatori convocati per Budapest

Saranno 48 i nuotatori - 21 donne e 27 uomini -  che rappresenteranno l'Italia ai prossimi Campionati Europei che si disputeranno dal 17 al 23 maggio di Budapest. Il Direttore tecnico Cesare Butini, in accordo con la Direzione Tecnica delle Squadre Nazionali, ha...

Fatti di nuoto weekly: Best in the World

Buon mercoledì a tutti e bentornati su Fatti di nuoto weekly. Questa settimana parliamo non di uno, non di due, ma di ben tre BEST IN THE WORLD. Partiamo da quello ufficiale, il migliore di tutti i tempi.IAN THORPE Chi aveva pensato (giustamente) a Phelps non ha...

Zona Mista, il DS della Nuotatori Salvetti: “i Centri Sportivi vogliono lavorare”

​Domenico Acerenza con la sua riflessione verso gli impianti sportivi e i gestori ci ha fornito il collegamento perfetto, per introdurre la chiacchierata che abbiamo avuto il piacere di condividere con il Direttore Sportivo di una piscina romana, la Polisportiva...

TYR Pro Series #3 | A Mission Viejo ottima Ledecky, Dressel “in progress”

Il nuoto USA passa da Mission Viejo, California, per la tappa di aprile delle TYR Pro Swim Series 2021. Visto l’avvicinarsi del periodo più importante dell’anno, quello che porterà ai Trials e di conseguenza alle Olimpiadi, molti dei top swimmer americani si sono...

Trials Giappone, a Tokyo le sfide per le Olimpiadi di casa

Immaginatevi di essere tra gli atleti più forti del mondo e di poter disputare le Olimpiadi proprio a casa vostra. Una combinazione perfetta, che per i bimbi giapponesi non capitava dal 1964. Arriva però una pandemia mondiale che rinvia tutto di un anno. Resti tra i...

Dalle donne agli uomini, da una 5 chilometri d’esperienza a una 10 km con fotofinish finale al cardiopalma.

Già, perché dopo una gara di 10km mai ti aspetteresti che sul finale ci siano tanti ex-aequo quanti ce ne possono essere in una velocissima gara da 50 metri in vasca. Eppure, va così, che all’arrivo Andrea Manzi e Mario Sanzullo toccano esattamente nello stesso istante (per la piastra cronometro).

Evidentemente per le immagini il giovane Manzi tocca primo e si aggiudica così la medaglia d’oro. Sarà che Manzi ha due chele lunghe al posto della braccia? Lui ci scherza sopra e racconta che viene anche soprannominato Rubber, l’uomo gomma con il cappello di paglia, da un celebre cartone animato.

Qualche anno fa, durante un collegiale con il Circolo Canottieri Napoli, caddi dalla bicicletta pestando il braccio, ma mi rialzai subito senza farmi assolutamente nulla

Un braccio di gomma, appunto, abbastanza per aiutarlo a toccare la piastra per primo.

Mi aspettavo di arrivare piuttosto in alto a questi campionati – spiega Andrea – Però non credevo di poter vincere la 10 km. È stata una gara molto tranquilla nei primi giri. L’ultimo è stato infernale, nuotata a ritmi altissimi, soprattutto gli ultimi mille metri. Sapevo di poter arrivare là davanti, ma di vincere no. Non ci credevo più di tanto. E’ un sogno che si avvera, sono entrato finalmente nel mondo dei grandi.

Sul terzo gradino, dietro ai due napoletani, di un solo centesimo invece il veneto Matteo Furlan. Si ripete così il podio della 5 km, se ci fate caso: Sanzullo, Manzi, Furlan; vengono solo invertiti i primi due. Un simpatico caso che tra 50 atleti alla partenza (tra cui 8 ritiratisi), siano sempre gli stessi 3 a contendersi i tre gradini del podio.

Sabato si torna in acqua con la staffetta mista 4×1.250. Una gara simpatica che fa da intermezzo a questi campionati.

Domenica si nuoteranno 25 km con più di 5 ore in acqua. Una prova epica soprattutto per chi ha alle spalle una 10 km carica di adrenalina.

(Foto: Gianmattia D’Alberto – La Presse | Arena Water Instint)

Share and Enjoy !

0Shares
0