Il quarto match di questa season 3 della International Swimming League ci ha confermato le sensazioni della vigilia: i Cali Condors al completo restano imbattibili, i DC Trident sono uno dei team meno profondi mentre gli Aqua Centurions sono nettamente migliorati, tanto da poter infastidire dei finalisti come gli LA Current.

DOMINIO CONDORS

Partiamo dai singoli. Caeleb Dressel, Kelsi Dahlia, Beata Nelson e Lilly King: quattro dei primi cinque nella classifica MVP sono dei Cali Condors, da soli hanno portato al proprio team 267,5 punti (su un totale di 594), vincendo le proprie prove spesso con jackpot e dominando, nel caso di Dressel e Dahlia, la skins race finale. Si tratta di un fattore determinante, come determinante è l’abitudine alla competizione che hanno gli atleti americani, preziosissimi in una competizione come questa, nella quale la capacità di recuperare in fretta e ritornare subito in acqua è determinante. 

Dressel, da questo punto di vista, è impressionante, questi i suoi risultati nelle gare individuali: 20.67 nei 50 stile, 48.53 nei 100 farfalla, 22.23 nei 50 farfalla, 50.68 nei 100 misti, 45.47 nei 100 stile. Poi ha dato il suo apporto alle staffette ed ha stravinto la skins a stile, mettendo il sigillo finale alla vittoria dei suoi. Sarà interessante vedere come reagirà il suo team nelle date in cui non ci sarà, ma sembra improbabile che i Cali Condors non passino comunque alla fase playoff.

AQUA CENTURIONS 

Era partito con ambizioni da secondo posto, il team di base italiana, ma il percorso è stato meno semplice del previsto. Gli LA Current sono sembrati molto più attrezzati in diverse gare veloci ed hanno condotto una gara più regolare, lasciando in poche occasioni punti ai rivali diretti. A causa della nuova regola di scelta dello stile della skins race (le prime tre squadre della staffetta mista eliminano uno stile a testa), sembra essere sempre meno probabile vedere una skins a rana, stile che vedrebbe i Centurions davvero favoriti e quindi potenzialmente capaci di fare punteggi alti.

Va detto che, comunque, il team di Federica Pellegrini è davvero migliorato rispetto alla scorsa stagione ed è trainato dall’entusiasmo di Nicolò Martinenghi (due personal best per lui, 200 rana in 2.05.59 e 50 rana in 25.74 e la vittoria nei 100 in 56.86) e da una Arianna Castiglioni in grande forma (1.04.11 nei 100 rana, 29.31 nei 50). Punti pesanti arrivano anche dalle staffette, da Miressi e Ceccon e anche da Borodin e Kalisz, doppietta nei 400 misti. 

Il terzo posto di questo match, unito al terzo posto conquistato anche nel match precedente, alimenta le speranze per il passaggio di turno, che probabilmente dovrà avvenire dopo il match “spareggio” tra le squadre che arriveranno tra la settima e la decima posizione. 

FEDERICA PELLEGRINI

Prosegue il grande abbraccio di Napoli per l’ultimo atto della carriera di Federica Pellegrini, che continua a nuotare con la stessa voglia di sempre e con uno spirito di sacrificio da vera capitana. Nei 200 stile (1.53.86), solo un’ultima vasca super di Madison Wilson le ha negato la vittoria, ma non l’ovazione della Piscina Scandone e dell’Italia tutta. La speranza è che gli Aqua Centurions passino il turno così da prolungare, per un mese ancora, la possibilità di vederla nuotare.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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