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Mondiali di Nuoto Junior Indianapolis 2017 Martinenghi vs Andrew

Mondiali di Nuoto Junior Indianapolis 2017 Martinenghi vs Andrew

Indianapolis – Semifinali dei 50 rana.

Nicolò Martinenghi vuole far capire ad Andrew che non c’è spazio per l’oro e stampa un gran 27.02, record dei Campionati, Michael Andrew (27.61) deve piuttosto guardarsi le spalle da Alessandro Pinzuti (27.65).

Ottavo crono per il canadese Mastromatteo in 28.30, crono sensazionale per un 2002.

(parole di Nuotofanforum.corsia4.it)

Finale dei 1500 stile libero femminili.

L’argentina Delfina Pignatiello conclude nel modo migliore i suo Mondiali (già oro negli 800 stile libero e argento nei 400 stile libero) con il suo primo sub-16′: 15.59.51 (aveva 16.16.92 di personale).
La Kesely porta a casa l’argento in 16.15.68 e la spagnola Cons Gestido il bronzo in 16.17.84 (aveva 16.29.21 di PB). La Spagna sta facendo ottime cose a questi Mondiali juniores.
Sesta è la solita, positiva Giulia Salin con un 16.27.06 che rappresenta un miglioramento di oltre 5 secondi rispetto al crono delgi Eurojuniores.

Semifinali dei 100 stile libero maschili.

Ottimo livello, per andare in finale è servito il 49.85 dell’australiano Brunt.
In finale sarà grande sfida per l’oro tra il sublime russo Girev (48.83 in semi) e un altro super come l’ungherese Nemeth (49.14 in semifinale).
A differenza dei 200 stile libero, nei 100 vedo lievemente favorito Nemeth, ma conteranno le energie alla fine di 6 intensi giorni di gare e, poi, Girev è Girev.
Molto bene anche i due brasiliani Correia (49.33) e il 2000 Lucas Peixoto (49.79) entrambi al PB. Completano la finale i due Usa Willenbrinck e Krueger e il francese Grousset (49.77, anche per lui PB).

Semifinali dei 100 delfino femminili.
Tutto secondo copione, con la Ikee a guidare il gruppo. Ottavo crono per la canadese Zavaros in 59.36. Ancora molto bene la svedese Junevik in 59.26. Nella batteria, la Masciopinto, pur eliminata dalle semifinali, ha migliorato il PB a 1.01.84.

Finale dei 50 delfino maschili.
Tempone di Andrew in 23.22 (WJR), ma che dire del 23.53 di Andrei Minakov, russo del 2002.
Già detto che Girev, Minakov e Kuimov sono una tripletta di russi da tenere d’occhio anche a livelli assoluti nei prossimi anni.
Bronzo per Milak in 23.72 in una finale che evidenzia l’ampliamento dei confini del nuoto, con quarto il kazako Mussin, quinto il turco Gures e settimo l’egiziano del 2000 Sameh (gran miglioramento a 24.16 per lui).

Semifinali dei 50 stile libero femminili.
E’ ancora la Ikee a guidare con il record dei Campionati (24.74). Secondo crono per la stakanovista Usa Grace Ariola (24.87), ultimo utile per la finale per Freya Anderson (25.51).
La 2001 statunitense Kate Douglass, ottimo prospetto, non fa benissimo all’esordio internazionale, nuotando un 25.73.

Finale dei 50 dorso femminili.
La ormai ultracitata Jade Hannah coglie due “scalpi”: oro e primo sub 28″ (27.93). Assieme a lei sul gradino più alto del podio la giapponese Sakai.
Terza una Ariola alla millesima gara di questi Mondiali (28.11, bravissima) e quarta Regan Smith, a cui non è bastato per il podio migliorare ancora il personale a 28.12, grazie anche ad uno start fulmineo (0.49).

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Finale dei 400 misti maschili.
Altro oro per Hugo Gonzalez che migliora il personale fino ad un notevole 4.14.65. Lieve calo alla distanza per lui, che – come visto anche dal 50 dorso – sta incrementando la sua base velocistica.
Lo accompagnano sul podio i due solidissimi ungheresi Barta (4.15.65) ed Hollo (4.15.78 ), entrambi migliorando i personali. Migliora il personale anche il quarto, il 2000 USA Kieran Smith (4.17.63).

Si chiude con la 4x100 stile libero femminile e c’è lo scontato dominio delle canadesi (3.36.19).

Ruck al nuovo record dei Campionati dei 100 stile libero con il suo 53.63 in prima, poi Oleksiak (53.70), Rebecca Smith (54.65) e Kayla Sanchez (54.21).

Tutte, peraltro, prestazioni più sulla fascia medio-bassa del loro range prestazionale, ma che scavano un solco di oltre 3 secondi sulle Usa seconde (da rilevare ancora l’Ariola, che alla milleunesima gara del suo programma è stata capace di un 54.28 lanciato).

Terzo è il Giappone, illuminato da un 53.35 lanciato di Rikako Ikee.

(foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4.it)

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