Dopo le due tappe di qualificazione: il Meeting Open Méditerranée di Marsiglia (12/12 marzo) e il Meeting Camille Muffat di Nizza (15/16 marzo), si è svolta sabato e domenica 23 e 24 marzo la finale delle Giant Series a St Germain en Laye, Parigi.

Una due-giorni con diversi spunti interessanti ed in generale un bel clima pre Olimpico.

Nella prima giornata è Noè Ponti ad attirare l’attenzione di tutto il mondo del nuoto, vincendo i 100 farfalla con un potente 50.93, secondo tempo dell’anno dietro il 50.25 di Matt Temple. Lo svizzero si è messo alle spalle il campione del mondo Maxime Grousset e l’onnipresente Michael Andrew, ma ha soprattutto rilanciato le sue quotazioni in chiave Olimpica, quando proverà a migliorare il bronzo conquistato a Tokyo.

Anche gli altri svizzeri si sono difesi egregiamente: Jeremy Desplanches ha vinto i 200 misti e Lisa Mamie i 200 rana, entrambi però con tempi non indimenticabili.

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Tra i francesi padroni di casa, qui e ai Giochi, sono andati alla vittoria Manaoudou nei 50 stile (21.98), Ndoye-Brouard nei 100 dorso (53.20), Gastaldello nei 100 stile (54.41) e nei 50 farfalla, ma nessuno è sembrato in particolare forma.

Il migliore è stato il quasi ventenne Nans Mazellier, classe 2004, che ha vinto i 200 stile in 1.47.78, aumentando l’hype per la 4×200 transalpina. I 400 misti donne sono andati a Mary-Sophie Harvey, 4.38.00, grande protagonista anche nel secondo giorno di gare.

La canadese ha infatti vinto anche i 100 farfalla in 58.14, i 200 misti in 2.10.29 e infine i 200 stile in 1.58.51, chiudendo il meeting con quattro vittorie.

Le vittorie sono tre per Noè Ponti, che nella seconda giornata ha conquistato prima i 50 farfalla in 23.18 e poi i 200 in 1.56.34, mente bissa il successi anche Desplanches, 4.19.00 nei 400 misti.

Tempi da normale routine nelle altre specialità: Roman Mityukov vince i 200 dorso in 1.57.17, Michael Andrew si aggiudica i 100 rana in 1.00.22 e Maxime Grousset i 100 stile in 49.02. Menzione doverosa per il tunisino del 2005 Ahmed Jaouadi, oro nei 400 stile in 3.50.12.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4