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Sapio chiama, Bolzano risponde! Vetrine per i campioni, sfide per sprinter di razza

Sapio chiama, Bolzano risponde! Vetrine per i campioni, sfide per sprinter di razza

Primo grosso appuntamento della stagione, occasione per sfoggiare i successi della stagione appena passata e per ripartire di slancio con quella nuova. La nazionale, c’è in buona parte. Mancano Rivolta (Nozzolillo ha detto: qui Matteo non gareggia ancora… debutta più avanti), Magnini e Pellegrini, ma la creme c’è praticamente tutta.

Questo in sintesi il Nico Sapio, appuntamento classico di Halloween.

La grossa eccezione sono i velocisti, tutti hanno “marcato visita” eccetto Bocchia: con Dotto già qualificato, attendiamo altri già da Bolzano.

Notizie le abbiamo infatti da Orsi, che ai nostri microfoni lancia la sfida al bicampione olimpico Ervin a Bolzano.

Il Salottino con Marco Orsi

ascolta l'intervista

 

Iniziamo dal blocco Morini, che intanto è stato omaggiato nel pomeriggio dagli organizzatori nella persona di Enzo Barlocco, storica voce di TMC (ora La7) ai tempi d’oro.

Come si sa e come lui stesso ci ha confermato, Glessi e Cusinato sono nel suo “box”. Con quale frequenza non sappiamo ancora, ma intanto Ilaria fa vedere una rana già migliore (anche se l’anno scorso era stata di sicuro meglio impostata), non perde più nulla dalle avversarie. E’ un po’ pesante e si vede, ma il suo 2’11” comunque è di ottimo valore considerato l’inizio stagione.
Meno bene Lorenzo Glessi: ottimo a delfino e dorso dove già conosciamo il suo valore, la rana ancora da sistemare se vuole puntare ai misti. Peccato non averlo visto a farfalla dove a mio parere ha grosse potenzialità. Tra l’altro il fisico è buono nonostante una muscolatura ancora acerba, ci sono quindi margini da esplorare.

Detti e Paltrinieri in passerella, ma non tanto. I ragazzi non si sono sottoposti al… bagno di folla. Poco tempo per i tifosi, forse un po’ per la recente malattia un po’ per le finali serrate, non c’è stata occasione per tutti fan – grandi ma soprattutto piccini – per “toccare” i loro campioni, che complice anche il programma li ha visti in picina solo la sera dalle 16.
I 400 stile quindi sono quasi una formalità non fosse per Greg, che dai 200 in poi tiene il passo del “gemello” bronzo olimpico.

Pubblico sempre in delirio, ha tifato quasi si trattasse di finali olimpiche. In particolare grande entusiasmo per la vittoria di Bocchia su Ervin nei 50 quasi a tempo di record del meeting (21″39, un centesimo dal Foster del 2009). Il ragazzo improvvisa il suo show, lancia tutto il lanciabile alla Sciorba magnificamente piena, e i 10 euro del biglietto per gli appassionati li vale tutti.

Anche per questo forse bisognerebbe trovare un modo per lasciare più spazio ai piccoli per stare con i loro beniamini.

43° Nico Sapio – 50 stile libero uomini

43° Nico Sapio – Video intervista Anthony Ervin

Come diciamo con Mara Sacchi nella video intervista, il meeting non sbaglia un colpo, grandi campioni e grande atmosfera: diciamolo, al Sapio la macchina è rodata e sono proprio bravi.

Passiamo alle sfide in atto. La velocità vede Ferraioli primeggiare fra le italiane. La Di Pietro si presenta in borghese d’accordo con il suo allenatore nel pomeriggio dopo un mattino tutt’altro che malvagio. Erika sfiora il primato italiano dei 50 stile (24″23), nei 100 manca ancora qualcosa ma siamo alle prime uscite.

Duello fra raniste tutto per Carraro: la ligure molto meglio nei 100, dove però a una nuotata già molto buona non fa seguito con delle virate all’altezza: prende molto dalle avversarie, e in corta si vede. Comunque Scarcella ancora lontana, al momento, così come la giovane emergente Giulia Verona.

Parliamo un po’ dei giovani. Al mattino i talenti della Eurojunior erano in gran parte seduti insieme: Glessi, Cusinato, Martinenghi, Quaglieri fra gli altri stavano nei pressi della vasca di riscaldamento. E proprio Martinenghi mostra tutti i suoi propositi dell’anno rinunciando alle gare Junior e misurandosi con Scozzoli, che il suo tecnico Cesare Casella ci descrive come in buon progresso di forma e con buone sensazioni. La sfida si conclude in parità: la parte nuotata però vede meglio Nicolò: Fabio è ancora macchinoso e troppo basso sull’acqua, fa valere molto le sue ottime passate sub.

Grosso stupore per me Mora: vince i 100 il modenese, sotto gli occhi dei suoi coach che erano dietro di noi. Stupende apnee tutte al limite dei 15 metri, e un grande 51″7 a nove decimi dal primato italiano di un Sabbioni che qui ancora appare legnoso e dalle apnee non perfette. L’altro prodotto del vivaio azzurro, il velocista Miressi, vince i 100, controllando gli avversari e piazzando la zampata nel finale. Anche lui lo aspetto a sfide importanti, qui la creme della velocità azzurra come detto non c’era, ma due giorni prima a Torino aveva nuotato già un ottimo 48”50.

Due paroline per Fava e Razzetti, due 1999 veramente ottimi: il duecento misti non avrebbe sfigurato neanche fra gli Assoluti, ma per me va bene così. Il figlio del papaRazzo (vedi lo foto su SwimmingChannel) ci ha impressionato anche a delfino, e Emanuel ha un gran bel dorso e la fase subacquea già di ottima fattura che lo portano a 53″98 .

Giovani leve azzurre in rosa: detto di Ilaria, bene anche Sara Franceschi, scuderia Livorno (con Pirozzi, Trombetti e Turrini). Parentesi sui “livornesi”, per me qui grosso carico di lavoro: nessuno particolarmente brillante e quindi giusto così. Sara è la migliore con il suo 2’11” alto nei 200 misti e secondo gradino del podio.

Infine parole di elogio per la Quaglieri, anche lei esordio nei big: terza nei 100 e nei 50, grande partenza per la piccola allieva di Matteo Poli ma apnee non tutte perfette: ci dicono che stanno studiando, vediamo i prossimi appuntamenti. Comunque c’è tempo.
Una parolina per Costanza Cocconcelli, prima nei 100 dorso Junior ma che ha osato misurarsi con le big nei 100 misti e 50 dorso, non sfigurando affatto.

Il dorso e Costanza mi introducono a Barbieri e Bianchi, della premiata ditta Bastelli e Azzurra91. Ilaria fa fatica nei 100, d’esperienza vince e quindi immagino grosse fatiche negli allenamenti anche per lei. Per Barbieri vale lo stesso discorso: la nuotata c’è ma manca l’attitudine a gareggiare.

Se Genova chiama con il saluto di Renato che contraccambiamo Bolzano risponde.

Piscina piccola, ambiente raccolto ma gli speakers pompano i campioni con una presentazione come si deve. Sfilata, regalini, foto: un quarto d’ora tutto per la piscina delle Muse.
Secondo me un piccolo suggerimento per Genova, seppure bravissimi. Il meeting offre pochi colpi buoni, la prova più difficile sta nell’ equilibrismo sui tronchetti del podio.

Sulle gare come dicevo meno concentrazione di big.

A farfalla poco o nulla se la migliore italiana è la Pezzato, quarta nella graduatoria finora ma in discreta forma nei 100 stile in 53″75 dietro alla Kennedy. Certo è presto ma comunque finora la migliore delle nostre: costante nel rendimento.

Nei maschi un discreto Codia, 23″41 nei 50 ma soprattutto 51″77 nei 100 in una vasca che insomma non è proprio quella olimpica… siamo sempre al primo mese di lavoro serio e ai primi test event. Insomma per ora il primo (e unico) farfallista nel ranking.

Chi mi ha stupito è la Scalia, passata nelle sue peregrinazioni all’Aniene (penso con Meloni visto che la Gemo era qui presente). Bellissime almeno le prime due apnee, ottima in partenza. Si presenta con 58″29 nei 100, nettamente la migliore finora del lotto anche come impressione di potenza e brillantezza: bella risposta alle prestazioni liguri.

A rana qui c’era solo Lisetta, bella come sempre da vedere ma rivedibile nelle prestazioni… c’è solo il sorriso per ora del talento di un tempo, a 23 anni è il momento di esplodere!

Scozzoli bello nei 50 ma sbaglia le ultime due bracciate, sembrava meglio che a Genova. Nei 100 rana marca visita dopo un 100 misti non male ma dietro al Bomber. Comunque siamo a 2 ragazzi sui 53″ in questa gara atipica.

E veniamo a Orsi. Nei 100 stile niente da segnalare, braccio sinistro molta fatica e nuotata non mantenuta per tutta la distanza. Nei 50 si ingaggia bene con Ervin che è davanti di poco in virata e così si porta all’arrivo. Tempo decente per Orsi e Bocchia che fa da principe reggente sul terzo tronchetto del podio. Comunque tutti sul 21″ alto, tutto rispetto per un meeting di provincia.

Adesso vedremo come si accende la miccia a Massarosa!

(Foto copertina e Bolzano: Swimeeting – Bolzano | Facebook)

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Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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