Due podi nella quarta sessione di finali del nuoto: il bronzo di Stefano Raimondi e l’argento di Xenia Francesca Palazzo.

Sale così a quattordici il numero di medaglie del nuoto azzurro ai Giochi di Tokyo 2020. I due podi di questa quarta giornata di gare portano in dote il record di medaglie paralimpiche nel nuoto superando le 13 vinte a Rio 2016.

Sono i 100 stile libero S10 la prima finale che vede impegnato un azzurro: Stefano Raimondi conquista la sua seconda medaglia con il crono di 51″45 ed è bronzo preceduto dall’ucraino Krypak (50″64) e dall’australiano Crothers (51″37).

Nella stessa specialità e categoria ottavo posto per Alessia Scortechini con il crono di 1’02″97 nella finale vinta dalla canadese Rivard con il WR di 58″14.

Si passa quindi ai misti, il capitano Efrem Morelli nuota la finale dei 150 misti SM4 in 2’48”63 crono che lo ferma al settimo posto, sul podio più alto il ceco Zhdanov con il nuowo WR (2’21″17).

Settima posizione anche per Emmanuele Marigliano al suo debutto paralimpico nei 150 misti SM3 (3’28″43) nella finale dominata dal messicano Hernandez (2’56″99).

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Passiamo quindi al dorso, Martina Rabbolini è ottava nei 100 S11 chiusi in 1’24″34, finale che registra una tripletta cinese.

Si ritorna ai misti con la finale dei 200 SM8, Xenia Francesca Palazzo è argento in 2’47″86 dietro solo alla leggendaria americana Jessica Long (2’41”49), terza la russa Pavlov (2’48”63).

L’ultima finale all’Aquatics Centre di Tokyo è quella di Arianna Talamona che nei 100 rana SB5 si ferma al quinto posto (1’43″83).

Il nostro migliore augurio di un pronto recupero ad Arjola Trimi che aveva guadagnato la finale dei 150 misti SM4 con il secondo tempo. Purtroppo un dolore alla spalla l’ha costretta a lasciare la vasca e a rinunciare alla finale.

Foto: Bizzi CIP/FINP