E così è passata agli archivi anche la seconda tappa di questa edizione di World Cup post campionato mondiale.

Una formula divertente, che riesce ad essere sempre più coinvolgente verso tanti big anche del nuoto nostrano che si affiancano tra le corsie della vasca corta agli irrinunciabili della manifestazione. Già, perché quest’anno il tanto meritato riposo sotto l’ombrellone in riva al mare, ha dovuto attendere anche per noi.

Meglio, perché si è dimostrata una occasione per sfidare i migliori, per prendersi qualche piccola rivincita e per dare ulteriore visibilità ad un movimento in costante crescita e alla ricerca di nuovi sponsor.

Si è trattato, come dicevamo, di gare vere, toste. Abbiamo assistito a qualche primato mondiale (Hosszú 100 misti, Kromowidjojo 50 stile), a qualche sorpresa e a tante conferme anche dai nostri, che tutto sommato, con una sparuta spedizione si è comunque portata a casa un oro (Detti, 1500 stile) e quattro argenti (Pellegrini nei 200 stile, Bianchi nei 100 farfalla, Scozzoli nei 50 rana e Turrini nei 400 misti).

La notizia della due giorni berlinese rimane indubbiamente quella del WR sui 50 stile donne.

E lo è per due motivi: in primis, perché a fare il record non è la svedesona tutta potenza e apnea (che di fatto lo perde), quanto la rediviva Kromowidjojo che riesce a sfruttare al meglio le sue poderose sub; in secundis, per il tempo, prima volta sotto i 23 secondi. Fa impressione anche solo a dirlo, con la Sjöström ferma a 23”00.

L’altro record, manco a dirlo, lo sigla Katinka “Iron Lady” Hosszú con 56”51 nei 100 misti; 12 minuti dopo (12, avete letto bene) sfiora la barriera dei 2′ e dell altro suo primato nei 200 dorso; mezz’ora ancora e la troviamo nuovamente in acqua, impegnata a fronteggiare l’attacco di una ottima Bianchi nei 100 farfalla.

Che Squadra tifano i Nuotatori?

Ora che l’estate del nuoto è finita, e che per i nuotatori è quasi tempo di ricominciare la preparazione in vista della nuova stagione, ci si può permettere anche di pensare a qualcosa che non sia necessariamente la gara in piscina. Per molti dei nostri campioni, il...

Fatti di nuoto Weekly: perchè si paral poco di Nuoto Paralimpico

Tra esami di coscienza ed esami di interessi economici, Fatti di nuoto Weekly cerca di dare una risposta alla domanda che, ciclicamente viene a galla: perchè si parla così poco del nuoto paralimpico?​61 medaglie totali, 29 ori, 16 argenti e 16 bronzi. Secondo posto...

Kocaeli 2026 | l’Italia chiude seconda l’Europeo con 61 medaglie

Gli Europei di Kocaeli si chiudono con un risultato straordinario: 61 medaglie complessive, 29 d’oro, 16 d’argento e 16 di bronzo. Un bottino che vale il secondo posto nel medagliere, alle spalle della Russia (presente con oltre 60 atleti), primo con 92 medaglie...

Kocaeli 2026 | l’Italia vola a quota 51 nella quinta giornata degli Europei 12 medaglie

Un'altra giornata da protagonista per la Nazionale Italiana di nuoto paralimpico ai Campionati Europei di Kocaeli. Nel penultimo giorno di gare gli Azzurri aggiungono al proprio straordinario bottino 12 nuove medaglie: cinque d'oro, due d'argento e cinque di bronzo....

Pechino 2026 | I criteri di qualificazione per i Mondiali di nuoto in corta

Sono stati pubblicati i Criteri di selezione definiti dalla direzione tecnica squadre nazionali di nuoto per formare la rappresentativa nazionale che prenderà parte al XVIII Campionato del Mondo di World Aquatics in vasca corta, programmato a Pechino (1-6 dicembre...

Kocaeli 2026 | un’Italia straordinaria: 13 medaglie nella quarta giornata degli Europei

È una giornata che resterà a lungo nella memoria della Nazionale Italiana di nuoto paralimpico quella vissuta oggi alla Piscina Olimpica di Gebze, nel quarto giorno dei Campionati Europei a Kocaeli in Turchia. Gli Azzurri mettono insieme un bottino straordinario di 13...

Sono tanti i big scesi in acqua in quel di Berlino e tutti senza sfigurare.

Le Clos, plurimpegnato al pari della magiara; van der Burgh e Prigoda, a spartirsi gli ori della rana; la Sjöström, impegnata fino all’ultimo sospiro a tener testa all’ultimo 50 della Pellegrini in un 200 stile che tante gioie ha regalato alla nostra e chissà se mai ce ne regalerà altre.

Bello vedere Franceschi e Cusinato, fresche fresche dai giovanili di Roma (dove in particolare Franceschi ha mostrato uno stato di forma pazzesco) sfidare le più quotate avversarie arrivate dai mondiali di Budapest: ottimi segnali da parte loro che davvero meritano di fare quell’ulteriore salto di qualità per vederle stabilmente affacciate su questi palcoscenici internazionali.

Altrettanto bello rivedere in acqua anche Castiglioni e Carraro a confermare i progressi messi in luce in questo ultimo scorcio di stagione e Turrini, redivivo dopo l’opaca prestazione in terra ungherese; infine Scozzoli, in grado di nuotare veloce (quasi) quanto 4 anni fa.

Il carrozzone si sposta verso Roma per l’Energy for Swim, in attesa di salutare questa lunga stagione da Eindovhen l’11 agosto.

(Foto copertina: FINA | Facebook)