L’alimentazione, come ormai tutti sappiamo, è strettamente legata alla stagione dell’anno: lo vediamo nel tipo di prodotti freschi disponibili sul mercato (verdura e frutta di stagione), lo sentiamo direttamente nelle esigenze che ci manifesta il nostro corpo (d’inverno sentiamo la necessità di cibi e di piatti caldi, d’estate prevale il desiderio di cibi crudi e freschi, …) e, se siamo abbastanza attenti, lo vediamo nella natura intorno a noi.

La primavera è la stagione di transizione tra due stagioni “estreme”, l’inverno e l’estate e – come tutte le fasi di transizione – richiede un adattamento delle nostre abitudini (dal vestiario ai ritmi del sonno e della veglia) soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese la primavera è strettamente legata all’attività del fegato: è questo un organo che “si sveglia” nella primavera, raggiungendo il culmine della sua attività energetica. Viceversa, nel periodo autunnale e invernale, si presenta meno attivo, e non è, quindi, opportuno sollecitarlo con processi depurativi.

Per gli sportivi questo momento è ancora più importante: il fegato è infatti strettamente collegato alla flessibilità di tendini e muscoli. Se il fegato funziona bene, il nostro corpo sarà più elastico e flessibile, e meno incline a contratture, strappi ed irrigidimenti.

È questo il momento ideale per aiutare il nostro corpo ad affrontare bene questa transizione e il modo migliore  è proprio quello di occuparci del nostro fegato, facilitandone la ripresa attraverso sistemi di depurazione. Non è infatti un caso che in tutte le civiltà sono sempre stati messi in atto, in modo del tutto spontaneo e vario ma efficace, delle modalità di depurazione che hanno preso nomi diversi (si pensi alla nostra Quaresima, o anche alla pratica musulmana del Ramadan o digiuno…).

Il fegato è un organo compatto e denso, che si comporta come una spugna: è il filtro del nostro sangue, e, se è intasato da grassi e tossine, si può facilmente comprendere come l’azione di filtraggio sia decisamente meno efficace.

Europei di Nuoto Parigi 2026: fra veterani e giovani, chi manca?

La selezione più ampia di sempre, per una trasferta extra italiana: questa è la Nazionale che volerà a Parigi, dal 10 al 16 agosto, per i Campionati Europei di nuoto. Si tratta di un totale di 48 atleti, 26 uomini e 22 donne, che il DT Cesare Butini ha convocato...

Europei di Nuoto, i convocati per Parigi 2026

La Direzione Tecnica delle squadre nazionali ha diramato l'elenco dei convocati per i prossimi Campionati Europei, in programma a Parigi dal 10 al 16 agosto. Convocati 48 atleti - 26 uomini e 22 donne - in linea con criteri e tempi limite.Uomini Lorenzo Ballarati...

5 Nomi dai Campionati Spagnoli

La Spagna andrà all’Europeo di Parigi senza Carles Coll Marti, uno dei suoi nuotatori più promettenti (già campione del mondo ed europeo nei 200 rana in corta), il quale non ha potuto partecipare ai Trials a causa di un problema burocratico con il visto. Oltre a...

Il climate change al Sette Colli

Fa caldo.  Stavolta si dovranno convincere un pò tutti, dai più scettici indecisi ai negazionisti totali: l’ondata di calore che ha investito l’Europa è davvero eccezionale. Talmente eccezionale da far prendere sempre più precauzioni ufficiali, diciamo molto più...

9 Giovani dal Sette Colli 2026

Parliamo ancora di Sette Colli e dei nomi giovani (e in questo caso, nella categoria comprendiamo sia i giovanissimi sia quelli che, ancora, non si sono completamente affermati) da portarci a casa, in chiave presente e futura, per la nazionale italiana. Alessandra Mao...

Chi è Marritt Steenbergen, la nuova regina della velocità mondiale

La finale dei 100 stile libero femminili, al Trofeo Settecolli di Roma, è stata incredibile, una delle più belle di sempre.  Per diversi motivi, a partire dai risultati. Sara Curtis ha stabilito il nuovo record italiano, 52.69, ed è così diventata la prima donna...

Per far sì che la primavera porti i suoi frutti in termini di depurazione e di aiuto al fegato, possiamo prenderci un periodo di tempo (almeno 10 giorni), in cui ci impegniamo a:

  • ridurre fortemente il consumo di prodotti di origine animale (ad altissimo contenuto di grassi saturi, che di certo non aiutano la struttura già compatta del fegato);
  • ridurre gli alcolici;
  • ridurre il consumo di prodotti da forno di tipo industriale (crackers, grissini, focacce, taralli, fette biscottate, biscotti, …) che, per loro natura, rendono il fegato energeticamente più contratto;
  • consumare verdure a foglia verde preparate con cotture brevi (per esempio saltate);
  • limitare l’uso di olio, che, pur contenendo grassi migliori rispetto ai prodotti di origine animale, in questi dieci giorni di depurazione può rallentare il processo di eliminazione delle tossine.
Se ci sforziamo di seguire queste indicazioni per qualche tempo, noteremo forti miglioramenti a livello di gonfiore del fegato, di smaltimento di tossine e soprattutto di elasticità muscolare.

Se poi riuscissimo a mantenere questo stile alimentare e a farlo diventare un’abitudine, il nostro fegato (e, di conseguenza, il nostro corpo) non potrà che esserci grato.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4