Sono tutte tappe di passaggio, quelle che si sono svolte nel weekend di gare internazionali, ma molte sono indicative di come sta procedendo la strada dei nuotatori verso gli appuntamenti più pesanti dell’estate.

Oltre ai vari campionati nazionali, di cui trovate resoconto qui su Corsia4 – Giappone, Russia, Australia, Cina – Fatti di nuoto Weekly ci parla di altri quattro appuntamenti interessanti.

Open Water World Cup

Intanto si è conclusa, con la tappa portoghese di Setúbal, la World Cup di nuoto in acque libere, il circuito che ha portato il fondo in giro per il mondo. A vincere la 10km, Moesha Johnson e David Betlehem, che sono risultati anche i vincitori della classifica finale, oltre che essere, indubbiamente, i grandi protagonisti di questa annata. Per l’Italia, ben cinque atleti nelle prime dieci posizioni generali maschili: Filadelli, Guidi, Giovannoni, Giordano e Acerenza, mentre tra le donne c’è Ginevra Taddeucci, settima totale.

Dovendo dare un giudizio generale, direi positivo, ma con qualche riserva. Prima di tutto la qualità dell’acqua: a quanto pare, diversi atleti sono stati male dopo la due giorni di gare, e alcuni (Paltrinieri e Wellbrock su tutti) si sono pubblicamente lamentati con World Aquatics per questo problema che è, effettivamente, centrale. Senza un buon controllo delle condizioni di base si rischia davvero di vanificare tutto quel che di buono c’è.

A livello di idee, invece, si può fare qualcosa di più. Si potrebbe, ad esempio, ampliare il numero di tappe, per ora solo quattro, ed includere più luoghi storici, nell’ottica di attirare sempre più pubblico sia locale che televisivo a seguire l’evento. Televisivamente parlando, guardare una 10km in acque libere non è poi così diverso che seguire una tappa del Tour de France, ad esempio, e il racconto che si può costruire, con la continuità, è potenzialmente molto simile a quello del ciclismo. Per World Aquaticcs si tratta, comunque, di una buona base di partenza, alla quale gli atleti partecipano volentieri e sempre con molto spirito agonistico.

Mediterranean Swimming Cup

Meglio conosciuta come Coppa Comen, la manifestazione che ogni anno mette in mostra i migliori atleti d’Europa della categoria Ragazzi (2011-12 tra le femmine, 2010-11 tra i maschi), e che è stata ampiamente vinta dalla’Italia.

Per gli azzurrini di Marco Menchinelli, 438 punti totali, frutto di 33 podi, 8 vittorie e un bottino quasi pieno con le staffette (7 podi su 8 gare). Da Novi Grad, teatro della gara, scegliamo due nomi: Emma Crepaldi, tre ori individuali (100-200 rana e 400 misti), e Riccardo Zanarotto, classe 2011, vincitore dei 200 farfalla.

RISULTATI

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Indianapolis – Pro Series

Come spesso capita, negli anni senza Mondiali o Olimpiadi, gli atleti negli States si scatenano soprattutto nelle prove interne. Partiamo dal ranista Van Mathias, che è in crescita esponenziale e che a Indianapolis ha sparato una coppia di tempi da paura: 26.30 nei 50 e 58.01 nei 100. Il suo miglioramento incredibile, è ancora più spaventoso se si pensa che è ottenuto lavorando, praticamente, solo nell’ultimo anno, visto che in precedenza si era ritirato dalle competizioni. Rischia di essere un cliente scomodo per tutti, nel prossimo biennio.

Poi una serie sparsa di risultati interessanti: Anna Moesch ha nuotato l’ennesimo 100 stile pazzesco, in 52.11, Ilya Kharun fa 50.61 e Gretchen Walsh (che vedremo al Settecolli) 55.00 nei 100 farfalla, Katharine Berkoff vince i 50 dorso in 26.98 e tra i maschi McCarty in 24.45.

Ma è stato semplicemente clamoroso il meeting di Kate Douglass. La polivalente campionessa ha nuotato 2.07.04 nei 200 misti, 2.21.65 nei 200 rana e, soprattutto, uno sconvolgente 23.59 nei 50 stile, nuovo record del mondo. La compagna di team di Sara Curtis (e di Walsh, 23.78, e di Moesh, 24.20, entrare al personale nei 50 stile in questa gara) è un’atleta unica, che riesce ad essere contemporaneamente la più forte al mondo nei 50 stile e, va ricordato, anche nei 200 rana, due gare che in comune hanno ben poco. Forse il suo vero potenziale non è stato ancora del tutto esplorato, e lo ha dimostrato lei stessa ammettendo di non aver “visto arrivare” questo world record.

RISULTATI

Cool Swim Meeting

Una prova ormai storica del programma nazionale, quella di Merano, alla quale hanno partecipato molti degli atleti che poi ritroveremo protagonisti anche al Sette Colli.

Su tutti, benissimo i ranisti di punta, in questo momento, nella nazionale italiana, cioè Lisa Angiolini e Simone Cerasuolo: per la toscana, tripletta con 2.22.78 nei 200, 30.72 nei 50 e 1.06.99 nei 100, mentre per il campione del mondo di Singapore, 1.00.22 nei 100 e 26.78 nei 50.

RISULTATI

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4