Australia

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Calato il sipario al Tollcross International Swimming Centre, teatro del programma di nuoto in questa edizione, in cui è stato praticamente riscritto l’albo dei record dei Commonwealth Games, con il dominio assoluto dell’Australia, che nell’ultima sessione di finali ha aggiunto altri due ori al suo ricchissimo bottino di medaglie (48 di cui 16 d’oro), grazie al successo di Daniel Tranter nei 200 misti (1’57’’83) – in cui Chad Le Clos (1’58’’85) è stato superato anche dallo scozzese Dan Wallace (1’58’’72), vincitore nei 400 misti – e della staffetta mista femminile, che si è imposta con il tempo finale di 3’56’’23, in cui spicca l’exploit di Cate Campbell, che ha nuotato la più veloce frazione lanciata a stile dal bando dei costumi in poliuretano (51’’59).

Successi che hanno sicuramente lenito la delusione per il sorprendente esito dei 50 stile libero con gli sprinters australiani, grandi favoriti della vigilia, messi in fila dall’inglese Benjamin Proud (già oro nello sprint a farfalla), primo in 21’’92 e unico a scendere sotto i 22’’, muro sul quale si è fermato Cameron McEvoy e solo avvicinato da James Magnussen 22’’10. Inghilterra che si è pure tolta la soddisfazione di superare l’Australia anche nella staffetta mista maschile (non accadeva dal 1950), vinta con l’ottimo crono di 3’31’’51.

 

Pronostico rispettato invece nei 1500, con la vittoria annunciata di Ryan Cochrane: 14’44’’03 il tempo finale del canadese, che ha preceduto l’astro nascente del mezzofondo australiano Mackenzie Horton, capace di migliorare il suo record mondiale junior portandolo a 14’48’’76. Sfida serrata per il bronzo tra altri due teenagers: l’ha spuntata il gallese Daniel Jervis (campione europeo junior a Dordrecht), che ha soffiato il bronzo (14’55’’33) all’australiano Jordan Harrison (14’55’’71).

 

Nei 400 stile libero femminili rivincita di Lauren Boyle su Jazmin Carlin, che l’aveva preceduta negli 800: la neozelandese ha vinto con 4’04’’57, conservando fino alla fine il margine conquistato ai 250 metri quando era riuscita a staccare la gallese (4’05’’19). Galles che ha potuto comunque festeggiare un altro titolo per merito della dorsista Georgia Davies, che si è imposta nei 50, a tempo di record britannico 27’’56, in una delle pochissime gare di Glasgow con un podio senza australiani.

Tutti i podi del 29 luglio:

400 stile libero F
1) L. Boyle (NZL) 4’04’’47 RG
2) J. Carlin (WAL) 4’05’’16
3) B. Barratt (AUS) 4’06’’02

50 stile libero M
1) B. Proud (ENG) 21’’92
2) C. McEvoy (AUS) 22’’00
3) J. Magnussen (AUS) 22’’10

50 dorso F
1) G. Davies (WAL) 27’’56 RG/RN
2) L. Quigley (ENG) 27’’69
3) B. Snodgrass (CAN) 27’’97

200 misti M
1) D. Tranter (AUS) 1’57’’83
2) D. Wallace (SCO) 1’58’’72
3) C. Le Clos (RSA) 1’58’’85

1500 stile libero M
1) R. Cochrane (CAN) 14’44’’03
2) M. Horton (AUS) 14’48’’76 RMJ
3) D. Jervis (WAL) 14’55’’33

4×100 mista F
1) Australia 3’56’’23 RG
2) Inghilterra 3’57’’03
3) Canada 4’00’’57

4×100 mista M
1) Inghilterra 3’31’’51 RG
2) Australia 3’32’’21
3) Sudafrica 3’34’’47

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