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Nuoto, Golden Tour Camille Muffat Marsiglia: l’Europa risponde ai big d’oltreoceano

di Alessandro Foglio

Inizio di marzo con il “botto” per il mondo del nuoto internazionale. Nel primo week end del mese erano tre i grandi appuntamenti da tenere d’occhio, con quasi tutti i big del momento impegnati in acqua. A Orlando al via la terza tappa dell’ Arena Pro Swim Series con Phelps, Ledecky, Franklin, Efimova e soprattutto tanti azzurri provenienti dalle due settimane di collegiale tra Messico e USA. In Australia, a Sidney, in acqua i top swimmer australiani come Larkin, McEvoy e le sorelle Campbell per i “2016 NSW State Open Championships” mentre a Marsiglia, terzo e ultimo appuntamento con il Golden Tour, anche qui con molti azzurri presenti, oltre ai padroni di casa Manaudou e Balmy, e le stelle Sjostrom e Hosszu.

Andiamo a vedere proprio cos’è successo in Francia, al “Meeting del Mediterraneo” ultima tappa del Golden Tour intitolato quest’anno alla memoria di Camille Muffat. Tanti i nomi grossi presenti, ma soprattutto le prestazioni di livello, mentre gli azzurri si tolgono qualche soddisfazione personale, pur non essendo ancora nello stato di forma ideale.

Giorno 1
Che sarebbe stata una  grande tre giorni lo si capisce fin da subito, quando il francese Damien Joly stampa il suo nuovo personale di 14’58”18 (migliorando quanto nuotato ai Mondiali di Kazan di 14’58”79) vincendo e prendendosi il momentaneo primo posto nella classifica mondiale annuale, oltre ad avvicinare il record francese di Rouault di 14’55”17 del 2010.

A confermare l’alto livello in acqua ci pensa subito dopo Katinka Hosszu, firmando il nuovo record europeo nei 400 misti con 4’29”89 (meglio del suo 4’30”31 “gommato” nuotato a Roma 2009). Una Hosszu immensa che per tre quarti gara è anche sotto al record mondiale, non riuscendo a chiudere a stile veloce quanto Ye Shiwen che a Londra toccò in 4’28”43 con chiusura in 58”68 (per la Hosszu 1’01”54). Alle sue spalle la francese Fantine Lesaffre in 4’38”88, vicino al record francese mentre terza è la Belmonte Garcia in 4’39”55.

La giornata prosegue con i 400 misti maschili vinti da David Verraszto in 4’12”63, con James Guy che si mette alla prova chiudendo quarto in 4’26”01, e con i 50 dorso sia al femminile che al maschile: tra le donne successo per la Fesikova in 28”16 con Elena Gemo quarta in 28”65 e Carlotta Zofkova quinta in 29”08 mentre tra gli uomini vittoria Camille Lacourt con 25”20, più lento rispetto ad Amiens,(QUI il report di Amiens) davanti a Jan-Philip Glania in 25”31, Benjamin Stasiulis con 25”61 e Simone Sabbioni in 25”72.

Ancora italiani protagonisti poi nei 50 rana: Martina Carraro vince in 31”13 davanti a Viktoria Gunes che tocca in 31”30 e Michela Guzzetti con 31”90, mentre Giacomo Perez Dortona sfiora il suo primato francese nuotando in 27”62 (personale di 27”36) chiudendo davanti a Fabio Scozzoli che è terzo in 27”92, a Flavio Bizzarri, quinto con 28”04, Andrea Toniato sesto in 28”12 e Luca Pizzini settimo in 28”36 dopo aver nuotato in batteria 28”14.

La prima giornata si chiude con i 50 farfalla, vinti tra le donne dalla Sjostrom in 25”18, con Silvia Di Pietro quinta in 26”69 e Elena Gemo ottava in 27”71 (ma con 26”89 in batteria) mentre in campo maschile vince Mehdy Metella in 23”95 davanti a Steffen Deibler con 23”98 e Matteo Rivolta terzo in 24”01 ( mentre Simone Geni è ottavo in 24”66)

Giorno 2
La seconda giornata si apre con lo stile libero: nei 100 femminile Sarah Sjostrom vince in 53”80, più lenta del suo migliore del 2016 nuotato ad Austin in 53”12, (QUI il report di Austin) davanti a Francesca Halsall con 54”40, Charlotte Bonnet in 54”54, Silvia Di Pietro in 54”78 ed Erika Ferraioli in 55”19. Gli uomini gareggiano nei 200, dove Jeremy Stravius chiude primo con 1’47”65, vicino al suo best stagionale e davanti a James Guy (1’47”67), Paul Biedermann con 1’48”05 e Yannick Agnel che chiude quinto in 1’48”29 in quella che era una finale di altissimo livello tecnico con il campione olimpico, quello mondiale e il detentore del record del mondo.

Si passa ai 100, con il rinnovato duello fra Martina Carraro e Viktoria Gunes: questa volta ha la meglio la turca, prima in 1’07”51 con l’azzurra che è seconda in 1’07”98 migliorando quanto fatto in Lussemburgo. Nei 100 dorso uomini vince il tedesco Glania con 54”32 davanti a Sabbioni, secondo in 54”77 e Lacourt con 54”91, mentre Christopher Ciccarese è quinto in 55”22.

Si ritorna a nuotare forte, merito delle donne: Katinka Hosszu stampa il miglior crono dell’anno nei 200 misti vincendo in 2’07”69, con la Belmonte Garcia terza in 2’13”96, mentre Coralie Balmy si migliora nei 400 stile rispetto ad Amiens, confermandosi seconda forza al mondo in questa prova con 4’04”39. Alle sue spalle ancora la Belmonte Garcia in 4’07”01, con Martina De Memme terza in 4’10”60 e Alice Mizzau ottava in 4’18”04.

Si torna al maschile, con Carlos Peralta Gallego che vince i 200 farfalla in 1’58”00, Marco Koch che tocca in 2’08”85 nei 200 rana davanti Luca Pizzini che è terzo in 2’12”56 e Flavio Bizzarri quarto con 2’13”44, candidandosi come probabili favoriti per un posto in questa prova ai Giochi di Rio. Scende in acqua per la prima volta Florent Manaudou, vincendo i 50 stile in 21”67 a dieci centesimi da quanto nuotato ad Amiens, mentre alle sue spalle lottano Clement Mignon, con 22”24 e Marco Orsi con 22”40, di due centesimi più lento che a San Marino (QUI il report di San Marino).

Infine, altro show della Hosszu che dimostra uno stato di forma pazzesco vincendo i 200 dorso in 2’07”36, avvicinando il miglior crono mondiale annuale della Wilson di 2’07”18. Alle sue spalle Anastasiia Fesikova con 2’09”83 mentre Carlotta Zofkova è sesta in 2’14”47. Altro successo anche per la Sjostrom che tocca davanti a tutte nei 100 farfalla in 57”00, con l’inglese Rachael Kelly seconda in 58”11 ed Elena Di Liddo ottava in 59”62 (mentre Ilaria Bianchi vince la finale B in 59”80).

Giorno 3
L’ultima giornata si apre con la vittoria da parte di Matteo Rivolta dei 100 farfalla, vinti in 52”46 tempo che gli vale il settimo crono mondiale annuale. Alle sue spalle Metella in 52”63 e Deibler in 53”59, con Simone Geni settimo in 54”38. Nei 50 stile donne invece, grande prova della velocista britannica Francesca Halsall che si prende la rivincita nei confronti della Sjostrom vincendo in 24”23, equivalente al secondo crono mondiale dell’anno, davanti proprio alle svedese che tocca in 24”53. Terza Silvia Di Pietro con 24”93, settima Aglaia Pezzato in 25”82.

Si passa ai 200: nel dorso uomini, bis per Glania, che si impone con 1’58”12 davanti all’altro tedesco Christian Diener con 1’58”75, mentre Ciccarese chiude quarto in 2’01”02. I 200 rana femminili li vince la Gunes, brava a nuotare il suo personale annuale di 2’24”55 davanti al bronzo mondiale Jessica Vall (2’25”65) con Michela Guzzetti sesta in 2’32”96.

Nuovamente in acqua James Guy, che trova la prima vittoria di questa tre giorni nei 400 stile, vinti in 3’47”96 (quarto crono mondiale annuale) ma lontano ancora dalla forma migliore, con al secondo posto Paul Biedermann in 3’50”22. Ottavo Damiano Lestingi in 3’57”93 (ma con 3’56”09 in batteria). Sorprende poi Lara Grangeon nuotando i 200 farfalla donne in 2’07”98 con il quinto tempo mondiale dell’anno, mettendo la mano davanti alla Hosszu, terza in 2’08”51 e alla Belmonte Garcia quarta con 2’10”81.

Ancora Italia protagonista nelle prossime due finali: nei 200  misti uomini vinti da Verraszto in 2’00”86 Giovanni Sorriso è terzo in 2’02”32 e Luca Pizzini quinto in 2’04”52, dopo aver nuotato in batteria 2’04”10. Anche nei 100 dorso femminili, vinti dalla Fesikova in 59”91 ( settima donna nel 2016 a scendere sotto al minuto) si mettono in luce le azzurre con la Zofkova quarta in 1’00”74 non lontanissima dal record italiano di Elena Gemo di 1’00”22, che qui chiude quinta in 1’01”26.

Niente squilli nei 100 rana uomini, con il russo Kirill Prigoda che vince in 1’00”99 davanti a Koch con 1’01”10 mentre gli azzurri faticano con Bizzarri quinto in 1’01”46 e Scozzoli sesto in 1’01”70.

Le ultime due gare di questa terza tappa del Golden Tour regalano spettacolo: prima ci pensa Sarah Sjostrom a confermare che a Rio sarà protagonista nei 200 stile, vincendo qui in 1’55”48, seconda nel 2016 solo alla Ledecky (con Martina De Memme che tocca ottava in 2’02”20)  mentre a chiudere questo “Meeting del Mediterraneo” ci pensa Manaudou, che finalmente risponde a McEvoy anche nei 100 stile vincendo in 48”00, secondo crono mondiale dell’anno. Dietro di lui bis francese con Mignon in 48”38 e Stravius in 49”00, mentre Orsi è quarto in 49”51.

Si chiudono così gli appuntamenti in terra francese, con tanti spunti interessanti e prestazioni notevoli. E’ evidente come la Hosszu sia già in grande forma, e non possiamo che aspettarci ulteriori miglioramenti da qui ai prossimi mesi. I francesi confermano una buona forma, soprattutto con gli spinter, mentre Lacourt fatica ancora. La Sjostrom è una certezza e sembra non avere avversarie nei 100 farfalla, mentre nello stile dovrà giocarsela con tutte e James Guy pare lanciato verso un grande 2016.

Infine bene gli azzurri: non è ancora periodo per fare i grandi tempi, ma qualcosa di buono anche a livello cronometrico si è visto. Importante confrontarsi con i migliori per capire come si sta, ma li aspettiamo tutti al meglio, o quasi, tra un mese circa agli Assoluti.

Da Marsiglia è tutto, ma attenzione perché anche a Orlando e Sidney sono usciti tempi e prestazioni da lasciare a bocca asciutta!!!

RISULTATI completi

(foto copertina: ©KMSP/Philippe Millereau – Fb Arena Water Instint FRANCE)

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Responsabile sezione Master, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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