Stamani al mio risveglio guardo il telefono e mi accorgo che oggi è l’8 marzo; apro Facebook e anche lì trovo il solito post autogenerato che mi ricorda la Festa della Donna.

Mi alzo, cerco di darmi una sistemata alla meno peggio e corro fuori di casa per buttarmi nel traffico destinazione ufficio e anche lungo il mio percorso trovo venditori di mimose fermi ai semafori che mi ricordano l’odierna festività, anche se nel corso degli anni è diventata una delle tante occasioni di commercio e di perdita di valori legati ad essa.

Durante l’attesa forzata in macchina ho cercato di trovare delle parole giuste, puntuali e coerenti su come poter descrivere, a modo mio, la Festa della Donna in versione nuoto.

O meglio: come potevo raccontare il concetto di essere una donna che vive il nuoto, ed è buffo perchè io sono un uomo, ma chi meglio di un uomo può spendere delle parole in questa giornata? Se fossi una donna sarebbe troppo autoreferenziale e – se mi permettete – oggi è giusto che sia un “maschio” a fare un piccolo esercizio di considerazioni e pensieri rivolte al “Gentil Sesso”.

Il Nuoto alle Olimpiadi di Parigi 2024: i 100 farfalla

I 100 farfalla sono tra le pochissime specialità Olimpiche introdotte nel programma prima al femminile - Melbourne 1956 - che al maschile a Città del Messico 1968. Come risultato abbiamo 31 campioni olimpici, 14 uomini e 17 donne, distribuiti su 10 Nazioni, con gli...

Madeira 2024 | La Nazionale azzurra per gli Europei di nuoto paralimpico

Dopo le edizioni del 2016 e del 2021 l'isola di Madeira, torna protagonista ospitando la VII edizione dei Campionati Europei Open 2024. Solo una manciata di giorni dividono i 32 azzurri dall' Europeo che si terrà presso il Complexo de Piscinas Olimpicas do Funchal dal...

Fatti di nuoto Weekly: lo Spirito Olimpico

A 100 giorni esatti dai Giochi di Parigi, Fatti di nuoto weekly va alla ricerca dello spirito Olimpico, quell’impalpabile essenza che ci fa sentire sempre più vicini alle due settimane più belle per ogni sportivo che si rispetti. Pronti?Ancora abusi nel nuoto Prima...

Road to Parigi, il Recap dei Campionati Ungheresi: Milak c’è!

Budapest ospita i Campionati Ungheresi, nuotatori in vasca dal 9 al 12 aprile. In acqua ci sono tutti i big magiari, tra cui il latitante più famoso tricolore Kristóf Milák e la neo mamma Katinka Hosszú. Presente anche una piccola delegazione azzurra che si è distinta...

TYR Pro Series 2024, Huske vola a San Antonio. Bene Dressel e Marchand

Finita la stagione collegiale, negli Stati Uniti si inizia a nuotare in vasca lunga, e si inizia a fare sul serio anche in vista degli appuntamenti più importanti della stagione. Per questo la tappa di San Antonio delle TYR Pro Swim Series era molto attesa: vediamo...

Il Nuoto alle Olimpiadi di Parigi 2024: i 100 dorso

I 100 dorso fanno parte del programma Olimpico fin dagli albori dei giochi, cioè dal 1908 per i maschi e dal 1924 per le femmine, con l’unica eccezione di Tokyo 1964, quando gli uomini non li disputarono a favore dei 200. Si tratta di una distanza ampiamente dominata...

Ecco, proprio da questo voglio partire, il Gentil Sesso, ossia il mondo femminile, quell’infinito universo che ancora oggi, alla veneranda età di 36 anni, stento a capire e comprendere nel suo essere così imprevedibile e talvolta irrazionale, così apparentemente “fragile” ma che poi, in realtà, è assai determinato e forte.

Ho incontrato e conosciuto tante Nuotatrici in questi ultimi anni, dalla ragazza del nuoto libero all’atleta di fama internazionale, che di primo acchito sono così diverse l’una dall’altra, ma legate da un unico filo conduttore che le rende ai miei occhi così speciali e sempre affascinanti.

Non solo per il piacere di vederle elegantemente e sensualmente avvolte da costumi colorati, ma per la loro incredibile forza d’animo di mettersi quotidianamente in gioco con il mio mondo, quello maschile, quello che troppo spesso pensa di essere superiore rispetto al loro. Non solo per la natura di essere più “forti”, ma anche nella stupidità di credere di essere superiori in tutto e per tutto.

Ma questo è il bello di una donna… ci lasciano crogiolare in questo pensiero di superiorità sapendo benissimo che non è così…

Ho letto in un libro che le donne sono come le onde: vivono in un costante moto di picchi di felicità alternati a picchi di infelicità, ma che hanno l’eterna necessità di renderci partecipi di questo loro dolce walzer di alti e bassi.

Ho però notato che le Nuotatrici riescono a vivere questo sport con una grande costanza, senza perdersi, ma riuscendo con una incredibile tenacia a proseguire senza indugi la loro attività. Pur esprimendo visibilmente il loro stato d’animo, una volta indossati cuffia e occhialini e tuffatesi in acqua lasciano fuori, assieme alle infradito, tutta la loro frustrazione del giorno.

Non sono parole spese per rendervi felici, bensì per ringraziarvi ogni giorno, e oggi soprattutto, di riuscire a farci capire con la vostra innata complessità che essere donna non è facile. Ma è facile capire quanto sia speciale esserlo e tante volte, noi uomini, abbiamo solo da imparare.

Un augurio di cuore a tutte voi Nuotatrici!

Foto: Fabio Cetti