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Autore: Mauro Romanenghi

Europei di Debrecen: italiani, un popolo di critici

Si sono conclusi gli Europei da poco, i risultati sono agli occhi di tutti. Quello che si desume è la presenza di una nazionale, ovvero di una squadra. I podi delle staffette, 6 su 6, che se è vero che sono in parte dovuti alle defezioni di molte nazionali hanno portato però 3 record nazionali sui 4 realizzati (e alzi la mano chi non diceva che prima di fare altri record dopo i costumoni ci sarebbero voluti anni) e la scoperta di uno spirito di sacrificio. Difatti anche chi sapeva di dover disputare le batterie e basta lo ha fatto con convinzione, per dar modo di disputare finali di altissimo livello tecnico. Ma l’italiano medio non è mai contento, c’é sempre qualcosa… La staffetta maschile ha fatto un tempo di rilievo mondiale, ma a Londra sarà un’ altra musica! Certo che la Pellegrini, dopo i 200 non può fare quel tempo sui 400. Mah, abbiamo delle buone dorsiste, ma la Filippi non va proprio. Abbiamo fatto 3.14 nela 4×100 stile, con quel tempo non si va neanche in finale a Londra (nella 4×100 mancava Dotto, un Santucci a mezzo servizio e Orsi che a Debrecen manco doveva andare). Eh, i quadri tecnici sono vecchi, da cambiare. Si però le medaglie con il buco in mezzo e l’acqua dentro… Il cane mascotte fa proprio schifo La piscina era piccola e...

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Crisi?

Notizia di oggi l’annullamento della Coppa Latina. Arriva dopo lo spostamento degli Europei da Anversa a Debrecen, e dopo la rinuncia dell’Italia ai mondiali in corta 2014. E in Italia qualche segnale già si vedeva da inizio stagione: annullamento del campionato a squadre, con la sola Coppa Brema a stabilire la squadra campione d’Italia, annullamento degli assoluti estivi, l’annullamento dei categoria estivi di salvamento che gli appassionati della specialità ben sanno. Qualcuno, nel vedere che si fanno gareggiare atleti fuori gara in Coppa Brema, pensava che forse sarebbe stato meglio farli gareggiare in qualche meeting…io che ci vedo sempre qualcosa in queste scelte dico che se posso far gareggiare un atleta gratis lo faccio: poi se avanza qualche soldo allora ci penso. E dopo collegiali in America dove sono tornati metà malati metà acciaccati, meglio farsi una garetta in casa propria. In ultimo, scusate, un pensiero a chi nello sport ci crede, e purtroppo ci spende tutto, a volte anche la vita. In attesa di capire cosa sta succedendo (non è il primo episodio quest’anno), prima di cacciare streghe e sputar sentenze, un caro saluto: ciao Mario, ciao Vigor, e a tutti quelli che come voi ci lasciano facendo quello che amano....

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Europei di Debrecen: italiani, un popolo di critici

Si sono conclusi gli Europei da poco, i risultati sono agli occhi di tutti. Quello che si desume è la presenza di una nazionale, ovvero di una squadra. I podi delle staffette, 6 su 6, che se è vero che sono in parte dovuti alle defezioni di molte nazionali hanno portato però 3 record nazionali sui 4 realizzati (e alzi la mano chi non diceva che prima di fare altri record dopo i costumoni ci sarebbero voluti anni) e la scoperta di uno spirito di sacrificio. Difatti anche chi sapeva di dover disputare le batterie e basta lo ha fatto con convinzione, per dar modo di disputare finali di altissimo livello tecnico. Ma l’italiano medio non è mai contento, c’é sempre qualcosa… La staffetta maschile ha fatto un tempo di rilievo mondiale, ma a Londra sarà un’ altra musica! Certo che la Pellegrini, dopo i 200 non può fare quel tempo sui 400. Mah, abbiamo delle buone dorsiste, ma la Filippi non va proprio. Abbiamo fatto 3.14 nela 4×100 stile, con quel tempo non si va neanche in finale a Londra (nella 4×100 mancava Dotto, un Santucci a mezzo servizio e Orsi che a Debrecen manco doveva andare). Eh, i quadri tecnici sono vecchi, da cambiare. Si però le medaglie con il buco in mezzo e l’acqua dentro… Il cane mascotte fa proprio schifo La piscina era piccola e...

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