La Federazione Francese ha deciso di organizzare i propri Campionati nazionali open water nelle acque dell’isola caraibica Martinica.

Oggi ho deciso di raccontarvi questa gara dal punto di vista di un’atleta “straniera” che si è intrufolata in questa manifestazione.

Dover fare più di 10 ore di viaggio per partecipare ad un Campionato nazionale è abbastanza insolito dal mio punto di vista. Mi ricorda un po’ quando ero categoria Esordienti che i Campionati nazionali si disputavano a Molveno, a due passi da casa mia, e i giovani nuotatori pugliesi o calabresi ci raccontavano della giornata passata in pullman per raggiungere questo bellissimo paesino di montagna. La differenza è che il viaggio da affrontare questa volta era di più di 6.000 km in aereo ed è questo il motivo principale della “scarsa partecipazione” a livello di numero di atleti al via di questi campionati.

Rimane il fatto che i più forti atleti francesi erano presenti e in ottima forma perché i criteri di qualifica parlano chiaro. I primi due atleti classificati nella 10 km e nella 5 km strappano il biglietto per i Mondiali di Fukuoka.

Il campo gara era semplicemente perfetto: le boe erano ben visibili, il circuito da 1600 m come ormai accade spesso nelle gare di livello internazionale, l’arrivo segnalato alla perfezione, l’acqua era limpida e la temperatura era alta ma sopportabile, un po’ di corrente ci ha permesso di giocare con le traiettorie. Tutta la cornice era molto gradevole: una spiaggia ricca di gente curiosa che si fermava ad osservare e tifare.

La seconda giornata prevedeva anche un paio gare “aperte a tutti” che hanno preso il via tra la 5 km maschile e quella femminile. Il clima era molto accogliente: c’erano nuotatori di ogni età e di ogni categoria, la banda ha fatto da colonna sonora durante tutta la mattinata è tantissime entusiaste famiglie seguivano tutto con curiosità. Molti atleti giovanissimi si sono cimentati in una gara sprint da 500 m ed è stato molto bello vedere questi giovani approcciarsi al mondo delle acque libere in un modo così divertente.

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Analizzando le gare in sé si può dire che siano state davvero delle battaglie molto combattute. Il risultato è rimasto incerto in tutte le gare fino all’ultimo secondo.

In campo maschile il bronzo di Rio 2016 Marc-Antoine Olivier ha portato a casa una bellissima vittoria sulla 5 km e un argento nella 10 km con arrivi al photo-finish insieme a Logan Fontaine, altro talento transalpino già argento ai Mondiali del 2019 nella 5 km, che ovviamente si è aggiudicato il titolo nella 10 km e l’argento nella 5 km.

Terzo posto in entrambe le gare per il giovanissimo Sasha Velly, appena maggiorenne è già un nome noto nelle acque libere, si allena alla corte di Philippe Lucas che ricordiamo aver allenato per un periodo anche la nostra Federica Pellegrini.

Al femminile entrambe le gare sono state vinte da Lisa Pou, atleta che ha partecipato a numerose manifestazioni internazionali con la Francia conquistano anche un bronzo con la staffetta agli Europei di Glasgow 2018. Qualche tempo fa ha deciso di prendere la cittadinanza di Monaco ma non parteciperà a questo Mondiali, la rivedremo in acqua al mondiale 2024 con la bandiera monegasca con l’obbiettivo della qualifica olimpica.

Al secondo posto della 10 km Oceane Cassignol, che dopo una durissima lotta con Anastasia Kirpichnikova è riuscita a strappare il pass per i Mondiali dopo una stagione molto difficile per lei nella quale ha dovuto superare tantissimi ostacoli. Ci tengo particolarmente a farle i miei complimenti anche perché ha lottato come una guerriera quando a meno di due chilometri dalla fine della gara, a causa di uno scontro accidentale, ha dovuto nuotare con il naso fratturato motivo per il quale il giorno successivo è stata costretta al ritiro nella 5 km.

Al terzo posto nella 5 km troviamo la fuoriclasse Aurélie Muller; dopo la delusione per la mancata qualifica sulla distanza olimpica della quale è stata due volte iridata ha reagito staccando il biglietto per il Giappone nella mezza distanza, gara nella quale la troviamo sul secondo gradino del podio mondiale ben 4 volte, la prima nel 2011 e l’ultima proprio l’anno scorso a Budapest.

Ancora non è ufficiale e chiara la posizione della Kirpichnikova, neo cittadina francese che si allena in Francia con Lucas da parecchi anni. Se potrà gareggiare per la Francia a questi Mondiali scenderà in acqua sicuramente sia per la 5 km che per la 10 km ma possiamo immaginare che cercherà di qualificarsi anche nelle gare in piscina. Rimaniamo in attesa di sapere cosa la World Aquatics deciderà riguardo la sua partecipazione.

Barbara Pozzobon ed io siamo state molto fortunate a poterci misurare con atlete di alto livello in una competizione davvero importante. Tutti gli atleti scendevano in acqua con il coltello tra i denti essendo ben consapevoli che la strada per le Olimpiadi di Parigi sarebbe partita proprio da quella gara. Tecnici e organizzatori ci hanno fatto sentire come se fossimo a casa nostra, è stata un’occasione per noi per imparare ancora qualcosa di più.

Un grande ringraziamento alla Federazione Italiana Nuoto ed alla Federazione Francese.I miei più grandi complimenti ai miei compagni di allenamento Marc-Antoine ed Oceane per il pass mondiale, menzione d’onore a David Aubry che porta a casa un quarto posto nella 5 km con incoraggianti segnali di ripresa dopo un periodo un po’ in salita.

Foto copertina FFN | Foto articolo Barbara Pozzobon

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