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Nail art in acqua: quando l’agonismo incontra lo stile

Nail art in acqua: quando l’agonismo incontra lo stile

Il volto del nuoto agonistico italiano è sicuramente la campionessa Federica Pellegrini.

Primatista mondiale nei 200 ed europea nei 400, Federica ha regalato al Bel Paese il primo successo olimpico nella storia del nuoto professionistico femminile.

Negli anni, Federica si è dimostrata non solo un’atleta modello, ma anche un’icona di eleganza, bellezza e raffinatezza, con il suo fisico imponente ma aggraziato, i suoi capelli biondi sbarazzini, una spiccata passione per abiti e scarpe e soprattutto per le passerelle dell’alta moda.

Nel corso degli anni, la Pellegrini ha subito una sorta di metamorfosi, trasformandosi dalla ragazza acqua e sapone dei primi tempi alla bellissima ed affascinante donna che è oggi, sempre impeccabile sia dentro che fuori dall’acqua.

Non a caso, la sua passione per la moda l’ha portata spesso in cima alle passerelle, sfilando per i brand più in voga del momento, basti pensare che la nuotatrice è stata la musa di Giorgio Armani, che ha studiato per lei degli outfit appositi, semplii ma accattivanti.

Non solo gli abiti e le scarpe, ma anche il make up, le unghie, i tatuaggi e i capelli non sono mai lasciati al caso, anzi, continuano ad accompagnare Federica nelle tappe più importanti della sua vita privata e professionale.

La sua grande passione per la moda l’ha portata a disegnare una linea di costumi volta a portare un pizzico di eleganza in vasca, affermando la sua grande femminilità anche in acqua, durante le competizioni.
Gli infiniti look di questa grande atleta italiana stanno impazzando sul web, dalle pinne col tacco ai costumi fashion, coniugando femminilità e sport in un modo elegante e simpatico.

Ma la moda non è l’unica passione della Pellegrini: avete mai fatto caso alla sua manicure, sempre curata e alla moda anche sui blocchetti di partenza?

Se fino a ieri sembrava impensabile coniugare delle unghie sempre perfette ad una carriera da nuotatrice professionista, oggi, grazie all’esempio di Federica, sappiamo che è possibile scendere in acqua con stile, anche per quanto riguarda la manicure. Non a caso, la campionessa aveva dichiarato, in un’intervista di qualche tempo fa, che la parte che ama di più in sé stessa sono proprio le mani e i piedi. Impossibile non crederle, basti guardare l’immagine che segue.

Foto: gossip.fanpage.it

 

Per le donne che praticano il nuoto agonistico, può sembrare impossibile nuotare a tempo pieno sfoggiando unghie sempre alla moda e realizzate ad arte, ma, se Federica ci riesce, c’è speranza per tutte.

In questo articolo vogliamo svelarvi i segreti per avere mani sempre impeccabili anche in acqua, quando si è a contatto con il temuto cloro.

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Unghie a prova di cloro: i segreti

La nuotatrice azzurra ha più volte dichiarato di essere una patita di nail art, lo dimostra la french manicure che ogni volta sfoggia sui blocchetti in occasione delle gare.

Com’è possibile mantenere un look chic con i capelli inzuppati di acqua e cloro e per di più indossando un costume intero?

La soluzione esiste e Federica Pellegrini ne è la prova vivente: una donna può sempre affermare la propria femminilità, anche nell’ambito dei faticosi allenamenti e delle gare di nuoto agonistico. Non tireremo in causa i capelli, o il trucco, rispettivamente nascosti da cuffie e occhialetti da nuoto, ma cosa dire delle mani e dei piedi? Si tratta degli unici due elementi che possono andare ad arricchire il look di una nuotatrice professionista durante le dure e faticose competizioni in vasca.

Quali sono i consigli per far si che le unghie di mani e piedi diventino il punto di forza di una nuotatrice agonistica?

Può sembrare banale, ma non smetteremo mai di ribadirlo: come in ogni ambito della vita, la buona norma è quella di puntare sulla qualità, specialmente quando si parla di cura della persona. Affidarsi a mani esperte è una garanzia di benessere e di durabilità, soprattutto quando si ha a che fare con sostanze come il cloro, che, dopo molte ore trascorse in acqua, può causare la sfaldatura delle unghie. La prima indicazione è quella di individuare un’estetista o una nail artist esperta, che utilizzi prodotti di prima qualità e che si intenda di ricostruzione delle unghie.
In queste circostanze, il passaparola è un buon metodo di ricerca, si basa sull’esperienza diretta delle persone e raramente delude.

Piscine: quello che non si vede

Spesso si ignora il fatto che, nell’acqua delle piscine, sono presenti quantità indefinite di cloro e non solo: sostanze disinfettanti, solventi, agenti inquinanti organici e inorganici a base di azoto e tante altre sostanze che minano l’integrità delle unghie. La presenza di questi composti nell’acqua delle piscine, rende molto complicato mantenere delle unghie impeccabili sia dal punto di vista estetico che della salute.

Quando si passano tante ore in acqua, non solo per le gare ma soprattutto per le sessioni di allenamento, che possono avere luogo anche tre o quattro volte a settimana, l’unghia tende a sfaldarsi per via della sua naturale permeabilità. In queste circostanze, è importante rendere il letto ungueale dell’unghia meno permeabile possibile, applicandovi del gel, o, per chi usa lo smalto tradizionale, uno strato di primer prima dello smalto definitivo.

Il metodo migliore per impermeabilizzare l’unghia è quello di ricorrere alla ricostruzione delle unghie in gel, un processo oggi molto richiesto perché molto durevole, si va dalle 2/3 settimane senza l’incombenza dei ritocchi. Il gel protegge l’unghia impedendo all’acqua di penetrare fino alla lamina ungueale.

Se anche il gel si sfalda

A chi frequenta assiduamente l’acqua delle piscine, può accadere che la ricostruzione in gel si opacizzi presentando dei difetti, quali sollevamenti o rotture in corrispondenza degli angoli. In questo caso, ci si dovrà rivolgere all’estetista di fiducia per un intervento di refill.

In più, bisogna considerare che non tutte le unghie sono fatte per una tenuta prolungata: su alcuni tipi di unghie, il gel può avere una tenuta differente, semplicemente per un fattore legato alla soggettività.

Per chi ama l’estetica delle unghie almeno quanto Federica, può essere utile conoscere gli eventuali difetti che possono verificarsi a seguito di una ricostruzione in gel, sia a causa del contatto prolungato con l’acqua e il cloro, sia se il trattamento non fosse stato realizzato ad arte.

A tale proposito, vogliamo indicarvi il sito di un’azienda esperta in forniture estetiche che ha pubblicato un interessante approfondimento sui possibili inconvenienti della ricostruzione in gel delle unghie.
Oltre agli incidenti di percorso descritti nella pagina del portale, vi sono anche i rimedi alle varie problematiche, ad esempio cosa fare se la ricostruzione in gel si solleva e si stacca completamente, un’eventualità che può verificarsi spesso nel mondo del nuoto agonistico.

Foto: www.vanityfair.it

Lunghezze, forme e nuance

Per quanto riguarda le lunghezze, va detto che le unghie eccessivamente lunghe non sono solo OUT, ma risultano anche molto scomode specialmente quando si devono maneggiare cuffie, pinne e occhialini.

Per coniugare l’estetica e la funzionalità anche in acqua, è bene orientarsi verso le medie lunghezze, prediligendo unghie dalla forma arrotondata o quadrata, ma non troppo lunghe. Lo stesso discorso vale per le unghie dei piedi, che dovranno essere corte per evitare l’antiestetico effetto “velociraptor”.

La nuance scelta per le unghie dei piedi dovrà infine essere in linea con quella delle mani. Tra le ultime tendenze provenienti dai blocchetti del nuoto agonistico vi è quella che consiste nel far ricreare, sulle proprie unghie, le tonalità e i disegni del proprio costume, della bandiera del proprio paese o della competizione alla quale si partecipa come ad esempio le Olimpiadi.

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