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il Top & Flop del nuoto: gioie e dolori azzurri

il Top & Flop del nuoto: gioie e dolori azzurri

Anno nuovo, vita nuova!

Di sicuro è quello che sperano i protagonisti della Top&Flop di Corsia 4 – soprattutto i secondi – alle soglie di un 2017 che non sarà epico come l’anno olimpico appena trascorso, ma può regalare momenti magici e interessanti.

Questi primi giorni del nuovo anno sono, natatoriamente parlando, di quiete assoluta, con le prime gare che contano previste per la fine del mese. (Leggi il nostro ARTICOLO con tutti gli appuntamenti da non perdere).

Come selezionare allora i fortunati protagonisti del primo numero di Top&Flop 2017?

Tornando semplicemente indietro di qualche giorno, fino ai Campionati Italiani Invernali Open di fine dicembre a Riccione!

TOP

Sarà una scelta scontata ma si merita questo riconoscimento senza alcun dubbio Nicolò Martinenghi!

Scontata la sua nomination, ma non erano scontate le sue prestazioni: se è vero che è da qualche anno che si fa il suo nome e che lo si aspetta al top, questa è stata la prima vera volta in cui il giovane azzurro classe 1999 ha messo in riga tutti i grandi della rana nostrana.

A. Masino deepbluemedia.eu | Federnuoto.it

Già in estate si era messo in mostra agli Eurojunior insinuando il dubbio che fosse da portare addirittura ai Giochi.

A Rio non è andato così come non è volato a Windsor, ma a Riccione ha sigillato un anno perfetto, con un continuo miglioramento cronometrico e un margine di crescita ancora elevato.

Basta guardare i tempi nuotati solo un anno prima agli stessi Campionati Italiani Invernali Open per capire il salto di qualità che ha compiuto l’atleta del Nuoto Club Brebbia: nel 2015 nuotava i 50 rana in 28’’81, lontanissimo dal podio e dal 27’’32 che gli è valso record Italiano Junior, Cadetti e Mondiale.

Ancora più impressionante il divario creato nei 100: l’1’02’’54 impallidisce a confronto del 59’’89 stampato in faccia a Toniato e Scozzoli, che riporta finalmente un azzurro sotto il muro del minuto. Ancor più dei 50, questa distanza sembra la preferita di Martinenghi, che senza le “scomode” virate della vasca corta riesce a nuotare in progressione le due vasche senza perder la nuotata (le sue parole nella VIDEO-intervista di Riccione a Corsia 4).

Di sicuro, coach Marco Pedoja, dovrà continuare a pungolarlo per nuotare anche i 200, che sembra lentamente lasciare in soffitta: migliora comunque rispetto al 2’16’’29 del 2015 con un buon 2’13’’66, vicino comunque al personale nuotato agli Eurojunior.

E’ proprio qui il confronto più interessante: solo cinque mesi prima, al top della condizione, vinceva i 100 rana a Hódmezővásárhely con un tempo che gli sarebbe bastato per la qualificazione a Rio. Con 1’00’’30 e 27’’73 nei 50 (argento) raggiungeva limiti cronometrici importanti, ma è proprio qui che diventa per molti difficile confermarsi.
Nicolò ce l’ha fatta, bruciando le tappe e candidandosi a numero uno della rana italiana.

Adesso avrà un altro scalino da salire: a Riccione, agli Assoluti “Trials” Primaverili, gli occhi saranno tutti puntati su di lui attendendo la conferma definitiva del suo talento.

Saremo lì anche noi, sicuri che anche questa volta raggiungerà il Top!!!

ciao Emanuele…

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FLOP

E proprio dalle grandi aspettative che nasce il Flop di questa parte conclusiva del 2016. Un anno che era partito alla grande per questo atleta, ma che mese dopo mese gli si è rivoltato contro, portandolo dalle stelle alle stalle.

Simone Sabbioni | Facebook

Sto parlando, e non mi piace farlo, di Simone Sabbioni, che in questi anni ha dimostrato oltre al talento una grande passione e un modo di viver le gare in cui tutti hanno apprezzato la determinazione unita a quel giusto stato di spensieratezza che si ha a vent’anni.

L’azzurro di Riccione ha in comune con Martinenghi una crescita esponenziale e ben programmata: anche lui protagonista da giovanissimo agli Eurojunior, con l’oro e l’argento vinti nei 50 e 100 dorso a Dordrecht, in Olanda, nel 2014 e la conquista del primato italiano nei 100 l’anno dopo agli Assoluti Primaverili di Riccione.

Un 2015 splendido coronato con la presenza ai Mondiali di Kazan e le medaglie europee di Netanya.

Saltiamo per il momento tutto il 2016 e arriviamo al suo appuntamento conclusivo: agli Italiani Invernali Open del Sabbioni versione 2015 è rimasto davvero poco. Impietoso il confronto con l’anno prima, dove vinceva 50 e 100 – con tanto di RI poi ritoccato in Aprile – e saliva sul podio anche nei 200. Al contrario di Martinenghi i tempi crescono in maniera esponenziale. Nei 50 passa da 25’’17 a 26’’37, nei 100 da 53’’37 a 54’’87 mentre non scende nemmeno in acqua nei 200.

Un peggioramento iniziato a Rio, con una serie di problematiche, tra cui virus e problemi logistici – come ha raccontato al nostro Salottino – che lo ha condizionato per tutta la seconda metà dell’anno. Anche se, a dir la verità, un leggero scricchiolio nello spregiudicato Sabbioni che conoscevamo da casa si è visto anche agli Europei di Londra, dove comunque ha portato a casa uno storico bronzo (guarda il VIDEO dei 100 dorso di Londra 2016 ).

Salottino #38 con Simone Sabbioni

Ascolta il podcast

Simone si laurea quindi terzo Flop del mese di Corsia 4, più che altro per la somma di mesi negativi che ha condizionato questa metà del 2016.

Lo aspettiamo allora in questo 2017, per rivedere il guascone romagnolo che ci ha fatto ri-innamorare del dorso nostrano in questi ultimi anni… magari in una bella 4x100 mista mondiale con il collega di sopra!!!

About The Author

Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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