Zuppa di gulash – capitolo 5

Avanza il medagliere a Győr e senza farlo vedere Walter R.T.D.G.A. Bolognani anche se non lo ammetterà mai, sotto-sotto sorride. Il personaggio anche quando le cose girano, non può modificare il suo status pubblico consolidato.

Non procede il medagliere azzurro di Budapest in una delle giornate più “lesse” a memoria d’uomo.

Il D.T. Butini ieri sorrideva, poi forse questo malessere è passato.

Perchè stare fermi quando si può rimanere immobili?

Gli atleti di casa ma di levatura internazionale sono passati, tra un impegno mondiale e l’altro, dal villaggio dell’Olimpiade della gioventù di Győr.

Anche se noi ci limitiamo a parlare di nuoto, l’evento come dice il nome è ben più articolato, e gli atleti assoluti restano uno stimolo e un riferimento per i talenti che si dannano per emergere.

La sessione si è conclusa con la combattutissima la finale 4×100 stile libero mixed. Dopo essersi tutti tenuti abbondantemente abbottonati al mattino, come previsto, la formazione azzurra nella confermata formazione ha ingaggiato il duello con i russi che solo nell’ultimo 50 la sfida a loro favore.

Federico Burdisso 50″51, Thomas Ceccon 50″76, Sofia Morini 56″13 e Costanza Cocconcelli 56″73 hanno giocato al meglio le loro carte venendo raggiunti solo alla virata dei 350 da Polina Nevmovenko, ultima frazionista del quartetto lanciato da Minakov, Chivilev, Ryndych.

 Russia batte Italia 

3’33″55 a 3’34″33 e le altre nazioni disperse.

Le gare che avevano caratterizzato il pomeriggio e preceduto la staffetta, presentavano alcune semifinali che con le loro sentenze vedono gli azzurri prenotare alcune finali.

Nei 100 stile libero maschili tutto come da programma, ora che Thomas Ceccon sembra in ripresa dopo essere apparso fuori fase nei primi giorni di questi EYOF 2017. Con il crono di 51.63 lo vedremo in finale con il 5° tempo di accesso.
Una prestazione potrebbe sembrare forzata, ma la semi lo lancia tra i contendenti della finale che lo vedrà partire dalla corsia 2.

I 50 stile libero femminili candidano una volta di più Costanza Cocconcelli tra le favorite anche se il fenomeno di questa finale potrebbe essere la russa Nevmovenko con cui condivide il miglior tempo e che in staffetta ha scoperto le sue carte, ma mai dire mai. Partiranno dalla corsia 4 e 1/2 ?

Ad Antonella Crispino serviva un capolavoro e superare abbondantemente se stessa. Con 1’02″34 la casertana avvicina soltanto il suo personale e non passa il turno dei 100 farfalla.

Senza azzurre in gara, i 100 rana hanno vissuto sulla sfida russo-magiara con la 2003 Makarova prevalere sulla 2002 Vecsei.

I 400 misti maschili hanno registrato una dei poche occasioni in cui la Grecia si è presentata tra i protagonisti. La gara è andata a Apostolos Papastamos in 4’21″92.

Con la foto di Costanza assieme a Zsuzsanna Jakabos passo la linea al divano su cui domina DRAX.

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La splendida donna ungherese mi riporta alla mente un dettaglio che volevo assolutamente rimuovere: la staffetta 4×200 stile libero.

Non ricordo una qualifica del genere e intendo di nuovo dimenticare. Il problema non sta nelle presenti. Il problema è altrove, nel movimento: dove sono le cento-duecentiste? Più che assististita, qui serve una fecondazione selezionata e direzionata.

Odissea nello strazio – voto 4

Caeleb Remel Dressel ha tutto: personalità, tuffo, grinta e nazionalità statunitense. 47″17 in finale promette futuri sfracelli.
Mondiale – voto 9

ilFogliani mi ha telefonato, “hai visto la finale dei 2 delfo? Tutte felici, tutte e 3 contente…”
Ho una mia idea, però prima chiudete anche il bar!
Lisergiche – voto 9

Mitchell Larkin è il miglior interprete del mondiale post-olimpico. Un capofila non solo a dorso. Ha capito tutto.
Sciallo – voto 5

Christian Sperandio (Sanchez) – se per per vedere una gara ad un mondiale si può arrivare in auto da Firenze, si possono anche tirare fuori tutti i parenti e i passaporti validi per partecipare.
Da Imola con furore: Idolo – voto 60/113

E per oggi è tutto, ma oggi mi sono divertito come Luca Pizzini in semifinale: zero.

Mi trovate domani. Stesso canale, stesso divano

DRAX

 

(Foto copertina Fabio Cetti | Corsia4)

(Foto EYOF:  ilFogliani/Bonazzi)