Oggi Darkpool tramite suo cugino Drax (il cugino che, si racconta, una volta è morto) mi scrive che non sono qui solo a fare il turista ma anche il cronista. Siccome non ho capito bene quando ho fatto il turista, cercherò per un attimo di fare il cronista.

Tornerò a ispirarmi grazie ai miei mentori, che purtroppo qui non posso sentire, il duo Mecasacchi.

Mi appare dalle nubi che seppelliscono Budapest lo sciamano. Mi dice che oggi è il giorno dei giorni. Allora mi preparo.

l giorno dei giorni inizia così.

Lo sciamano ti chiama dall’alto, tu devi rispondere.

Ho chiamato così a raccolta anchele mascotte Lili e Lala o come diavolo si chiamano.

Mascotte praticamente invisibili dalla tribuna stampa, ma che sicuramente girano per il pubblico.

Pubblico che è sempre più in delirio, e quando gareggiano gli ungheresi il centro sismologico della città registra una scossa di lieve entità che comunque non preoccupa gli esperti.

I sismografi impazziscono in tribuna stampa durante i 200 stile libero.

Durante l’ultimo 50 si scatena il delirio e per la seconda volta la sedia del vostro commentatore vola dalla tribuna: ecco la testimonianza.

Per fortuna che qui non siamo a S. Siro e il vetro ferma la sedia.

Scatta l’entusiasmo e scattano anche un sacco di foto.

Fuochi artificiali sul podio

Ledecky dall’espressione molto felice alla Grevers dopo i 100 dorso.

Io ti spiezzo in due… il pensiero che traspare dal suo angelico viso.

Storie di Nuoto: László Cseh, working class hero

Immaginate per un momento di avere un dono eccezionale, una dote naturale che vi rende incredibilmente bravi a nuotare. Immaginate che questa capacità sia scoperta da un allenatore estremamente lungimirante e capace, che affina la vostra tecnica in modo perfetto,...

Training Lab, La prestazione nel Nuoto in funzione del recupero attivo e passivo di varie durate

All’interno di una competizione natatoria così come di un allenamento intenso fatto di prove di sforzo massimali, l’andamento delle stesse può essere fortemente influenzato da diversi fattori. Primo fra tutti di sicuro è lo stato di forma o di affaticamento pregresso...

Storie di Nuoto: Ian Thorpe, il gigante australiano

È il nuotatore più famoso d’Australia, tutti conoscono le sue imprese. Ricordo di averlo visto nuotare ad Atene 2004 ed aver pensato cavoli il nuoto è uno sport fico, voglio farlo anche io. Kyle Chalmers, oro olimpico nei 100 stile libero a Rio 2016 Nel corso della...

World Cup 2021 #2 | A Budapest il saluto ufficiale a Laszlo Cseh

È Budapest a ospitare la seconda tappa della FINA Swimming World Cup 2021! Dopo Berlino si vola in Ungheria, dove la lotta per conquistare il primo posto nel ranking della Coppa del Mondo si accende sempre di più. Spettacolo, nuovi primati e un ultimo saluto al mitico...

La squadra agonistica del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo pronta per la nuova stagione

Quella del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo è una realtà storica: con 149 anni di attività è il più antico Circolo della Capitale, un luogo di ritrovo, cultura e sport apprezzato e riconosciuto, al quale negli anni non sono mancati i risultati sportivi, tanto da...

Europei in vasca corta 2021 | I 40 azzurri convocati per Kazan

Saranno 40 i nuotatori - 17 donne e 23 uomini -  che rappresenteranno l'Italia ai prossimi Campionati Europei di vasca corta che si disputeranno dal 2 al 7 novembre all'Aquatics Palace di Kazan (Russia). La rassegna continentale, arrivata alla XXI edizione, ha visto...

Capisco che i militari fanno l’alzabandiera, ma salutarli dal podio mi sembra eccessivo.

Il podio smontabile è tanta roba.

Pure i capaci volontari però che lo fanno: e ce ne sono parecchi.

In tribuna ci sono parecchi personaggi ma spesso non sai chi siano.

Ogni tanto compare anche chi non ti aspetti. Notevole anche la compagnia femminile.

E per noi non è ancora finita. Gli 800 si approssimano.

E qui la tribuna stampa viene giù definitivamente e dal centro sismologico di Budapest hanno allertato l’esercito. Detti in progressione ci delizia e l’inno italiano numero due di giornata viene cantato da tutti.

Stavolta non c’è bisogno della scritta TAPS sul tabellone luminoso.

Unica nota di giornata turistica: tutto organizzato benissimo, ma alcune informazioni latitano.

Scoprire dopo tre giorni che hai la mensa gratis non ha prezzo. Dopo cinque, che la tua mensa non è quella in cui stai andando, ma quella accanto… per quello c’è la Mediacard.

(Foto: M. Romanenghi | Corsia4)

Share and Enjoy !

Shares