Il giorno dei giorni!!!

Il quarto pomeriggio di finali alla Dune Aréna è il più atteso in casa Italia.

Si spengono le luci, si apre il sipario, che entrino in scena gli attori.

Ed è subito un capolavoro! Federica Pellegrini chiude il cerchio, mette il sigillo su quindici anni di carriera sempre al top. Nella sua gara per eccellenza, quei 200 stile che ad Atene 2004 la lanciavano nel mondo dei grandi con una medaglia d’argento a sorpresa.

Non sarebbe stato di uguale stupore un alloro anche oggi, ma in pochi credevano nel successo della Fenice. A maggior ragione quando a tre quarti gara Ledecky e McKeon sembravano volare verso un rush finale in solitario. Ma il 28″82 con cui Federica timbra gli ultimi 50 metri le e ci regalano un sogno meritato. Dopo sei anni torna sul gradino più alto del podio mondiale (senza considerare l’oro in corta di Windsor). 1’54″73, il suo 5° tempo all-time, quanto basta per mettere in fila l’americana e l’australiana.

Ma le emozioni con Federica non terminano in vasca: “Saranno in miei ultimi 200” afferma ai microfoni di Rai Sport, per poi lasciare dopo la premiazione un briciolo di speranza. “Voglio fare la velocista, ma mai dire mai!”. Per il momento possiamo solo dirti GRAZIE!!!

Tocca alla gara regina. Entrano gli uomini jet dei 100 stile, e Medhy Metella ambisce a far meglio della sorella Malie, argento in questa prova nel 2005. Il francese è il più veloce delle due serie in 47″65, con Dressel, Adrian e McEvoy che si studiano nella seconda semi. Si entra in finale con 48″31, ma i primi cinque nuotano sotto il muro dei 48 secondi. Nulla da fare per Ivano Vendrame. Il nostro rookie passa bene in 23″31 ma non torna come tutti, lui compreso, si aspettano. Chiude in 48″71, con il pieno di esperienza e voglia di migliorarsi.

I 50 dorso femminili non lasciano un grossa traccia. Etienne Medeiros non va lontanissima dal WR con 27″18, un centesimo dietro c’è la cinese Fu. Più staccate le altre, con il pass che si staccava in 27″60. Fuori la neo primatista mondiale dei 100 Masse.

“Esplode” la Duna Aréna! László Cseh e Tamas Kenderesi sono spinti dall’amore magiaro nella finale dei 200 farfalla uomini. Guarda un po’ chi parte a fagiano (lo sanno bene gli amici di Nuotatori Brutti)? È Chad Le Clos che ci riprova: 24″56-53″21 e la fatica che si preannuncia sulle sue spalle. Cseh e Seto sono pronti ad approfittarne ma l’allievo di coach Di Nino questa volta non molla e va a vincere in casa del nemico. 1’53″33 per regolare il padrone di casa e il giapponese. A cavalcioni sulla corsia quasi chiede scusa all’intera piscina. Chad ritorna a dominare la distanza dopo Barcellona 2013!

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Altro dominatore in vasca. La gara è secca, e Adam Peaty ci prova a far sperare per un attimo gli avversari. Lo stacco e la fase subacquea non lo premiano mai, tanto che anche Fabio Scozzoli per più di metà gara gli è davanti. Poi apre il gas, sbraccia a più non posso e vince in 25″99. Gomes Junior stampa il nuovo record americano in 26″52, il secondo crono all-time ed è argento, VDB si prende l’ennesima medaglia con il bronzo. Per Fabio sesto posto e nuovo RI in 26″91!!

Le semifinali dei 200 farfalla donne si aprono con il forfait di Ilaria Bianchi in vista della finale della mistaffetta di fine giornata. L’Asia la fa da padrona nella prima serie con Hasegawa, Zhou e Zhang ma la risposta della vecchia Europa arriva nella seconda semi dove Hentke, Belmonte, Hosszú e Szilagy trovano un posto in finale. Per l’oro sarà lotta aperta, ma la campionessa olimpica spagnola ha buone chance di confermare il suo titolo.

Non ci sarà Stefania Pirozzi, ripescata all’ultimo per Budapest che nuota un buon 2’08″62, non sufficiente comunque per stare tra le prime otto, e ora testa alla 4×200 stile di domani.

Ecco il Turro! Dopo la buona prova mattutina dei 200 misti, nuotati grazie al via libera della Federazione, eccogli tentare l’impresa nelle semifinali. La velocità non è il suo forte ma il livornese fa una buona gara, tornando sotto il muro dei 2 minuti grazie specialmente alle frazioni di rana e stile. 1’59″56 non gli basta per la finale, ma rimane il suo best season e il personale quarto tempo di sempre. Si va forte davanti con Kalisz primo in 1’55’’88 davanti ad Hagino (1’56″04 con passaggio ai 100 in linea con il WR). Bene anche Litchfield e Desplanches, mentre Qin Haiyang ritocca ancora il suo WRJ con 1’57″81 (anche se in Cina, ai Trials di aprile, aveva nuotato già 1’57″54).

Arriva un altro capolavoro! Questa volta lo aspettavamo, ma la gara è pepata da una sorpresa dopo l’altra. Parlo degli 800 stile, con Gabriele Detti che riesce nell’impresa di battere tutti: Sun, Paltrineri e anche la sorpresa Wojdak. L’azzurro di coach Morini parte forte per far capire fin da subito chi comanda. Avanti i primi 200 metri per poi lasciar spazio a Gregorio. L’oro olimpico prende in mano la gara e insieme al polacco Wojdak staccano metro dopo metro il pericolo Sun Yang. Detti non molla, e metro dopo metro rientra sui primi due, bruciandoli nell’ultima vasca con un tempo da record europeo! 7’40″77, quattro centesimi meglio del Gregorio argento a Kazan. Wojdak argento, Paltrinieri terzo!

“Sono senza parole!” dice Detti. Lo siamo anche noi! L’Italia c’è!!

Si chiude con la mistaffetta mista, a Tokyo ufficialmente al via per le medaglie. Stati Uniti e Cina si divertono al comando e il rimescolamento uomo/donna porta all’ultimo cambio l’oro olimpico Simone Manuel in testa con ampio margine. La inseguono solo donne più il canadese Kisil, ma il margine è troppo alto e il quartetto con Grevers, King, Dressel e appunto Manuel vince con nuovo WR di 3’38″56. Argento all’Australia e bronzo a pari merito per Cina e Canada. Gli azzurri chiudono ottavi con Milli, Martinenghi, Bianchi e Pellegrini.

Domani si ripete?

Vorremmo avere sempre giornate così, ma intanto ci godiamo queste! Grazie RAGAZZI!!!