Quarta ed ultima sessione di gare a Riccione per gli Assoluti in vasca corta: ultimi pass da assegnare e poi via dritti verso Copenaghen!

Si parte con la seconda serie dei 1500 stile maschi, non trasmessa in diretta tv, mentre tutti nel mondo del nuoto ancora si interrogano sull’annunciato ritiro di Filippo Magnini.

200 farfalla donne: tempo limite 2’05”7. Già qualificate: Stefania Pirozzi

Parte forte Ilaria Bianchi che si porta subito dietro Alessia Polieri. Le due fanno gara a parte fino al 150, quando viene fuori il bronzo di Netanya, che chiude in 2’05”29: euro-pass strappato con tanto di baci mandati in tribuna ai genitori. Argento ad Ilaria Bianchi, che cede nel finale e tocca in 2’06”97, bronzo per Ilaria Cusinato.

200 dorso uomini: tempo limite 1’51”7. Già qualificati: nessuno.

I 200 dorso maschi sono una delle attrazioni del pomeriggio: il parterre della prima serie è tra i più corposi, con Mora, Restivo, Ciccarese, Lestingi, Mencarini in cerca della zampata vincente. Intanto però, dalla seconda serie, Simone Sabbioni si lancia in una gara all’arrembaggio e ferma il crono in 1’51”00: pass per Copenaghen conquistato ad un soffio dal record italiano. La prima serie è ghiacciata dalla prestazione di Sabbioni: Lorenzo Mora parte a tutta e cerca di rispondere al romagnolo, ma si ferma a 1’51”68, accontentandosi dell’argento ma qualificandosi per l’europeo.

200 rana donne: tempo limite 2’22”1. Già qualificate: nessuna.

Mentre ai microfono RAI Claudio Rossetto ci riporta alla mente ricordi bellissimi raccontandoci di Cappellazzo, Beccari e Magnini (e del suo rimpianto olimpico), si tuffano le ragazze dei 200 rana alla caccia di un biglietto per la Danimarca. Ai 100 è Francesca Fangio a comandare con mezzo secondo scarso di margine su Giulia Verona. Le due si danno lotta fino ai 150, ma l’atleta del SMGM Team Nuoto Lombardia chiude aumentando il vantaggio e segnando un 2’22”56 in zona euro-pass. Argento Verona, bronzo Angiolini.

50 stile libero uomini: tempo limite 21”4. Già qualificati: Luca Dotto.

Gli uomini più veloci della vasca si presentano ai blocchi con grandi aspettative per la composizione della staffetta che ci rappresenterà all’europeo. Sono tutti in linea fino alla fine, il podio è in 5 centesimi: la mano davanti la mette Marco Orsi, 21”52, un centesimo meglio di Lorenzo Zazzeri, 21”53, con Andrea Vergani bronzo in 21”57. Giù dal podio Luca Dotto, sottotono rispetto al tempo nuotato in staffetta ieri.

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100 dorso donne: tempo limite 57”7. Già qualificate: nessuna.

Ci si aspettava una bella gara ma Silvia Scalia mette subito le cose in chiaro: in netto vantaggio dal primo all’ultimo metro, l’atleta dell’Aniene si aggiudica l’oro in 58”39, gestendo anche la rimonta della Panziera, seconda in 58”59. Bronzo per la millennial Tania Quaglieri, 58”93.

1500 stile libero uomini: tempo limite 14’35”0. Già qualificati: Gregorio Paltrinieri.

Con l’assenza degli assi del mezzofondo da corsia, la gara è una sfida tra atleti protagonisti delle acque libere. La prima parte è caratterizzata da un assolo di Domenico Acerenza, che mostra un buon piglio, mentre Gabriele Detti ci racconta in tv del suo rammarico per l’infortunio e dei suoi progetti futuri. Nel frattempo Acerenza molla il colpo e Francesco Bianchi si mette al comando con un buon ritmo che lo porta alla vittoria in 14’49”61. Argento per Mario Sanzullo in 14’51”87 che non chiude la rimonta (anche perché rivela di aver sbagliato a contare le vasche), mentre il duello per il bronzo viene vinto da Simone Ruffini su Matteo Furlan.

100 misti donne: tempo limite 59”5. Già qualificate: nessuna.

Raniste, dorsiste, delfiniste e stileliberiste: tutte insieme nella prima serie dei 100 misti a giocarsi questa gara prerogativa della vasca corta. Laura Letrari si porta avanti nelle prime due frazioni, cede un pochino nella rana e chiude in testa con un buon  59”97 che non vale il pass europeo ma che la mette in odore di convocazione. Completano il podio Ilaria Cusinato ed Ilaria Bianchi, entrambe sopra il minuto.

200 misti uomini: tempo limite 1’54”7. Già qualificati: nessuno.

L’attesa è tutta per Thomas Ceccon, che parte subito fortissimo e passa ai 100 con un abbondante vantaggio sul resto del gruppo. Il giovanissimo veneto non demorde e va ad accaparrarsi il titolo in sicurezza, chiudendo la gara in 1’55”14 e confermando di essere il talento più interessante del panorama italiano. Secondo posto per Lorenzo Glessi, terzo per Federico Turrini.

100 stile libero donne: tempo limite 52”9. Già qualificate: nessuna.

Si chiude il programma individuale con la gara regina al femminile e con Federica Pellegrini che conquista il suo primo titolo italiano post-duecentostile. Per la Divina il crono è di 52”64, sotto il limite europeo; argento per Erika Ferraioli, bronzo ad Aglaia Pezzato.

Dopo le premiazioni, la due giorni di Riccione si conclude con la 4×50 mista maschile. La vittoria viene conquistata, come da pronostico, dagli atleti dell’Esercito, che aprono con il record italiano di Simone Sabbioni nei 50 dorso (23”06) e chiudono con il record italiano di staffetta (1’32”05), a 8 decimi dal record europeo. Fiamme Oro e Team Lombardia completano l’ultimo podio degli assoluti in vasca corta.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)