Ha ufficialmente preso il via la IV edizione della Campus Aquae Swim Cup.

Il primo atto ufficiale dell’edizione 2023 è stata la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta presso il Centro Sportivo Polifunzionale Universitario Campus Aquae di Strada Cascinazza a Pavia. Il meeting, che ogni anno cresce di importanza, è il primo passo di una stagione estiva che, passando dal Sette Colli arriverà ai Mondiali in programma in Giappone nella seconda metà di luglio.

La quarta edizione del Campus Aquae Swim Cup avrà luogo presso il Campus Aquae di Pavia, centro  sportivo polifunzionale in sinergia con l’Università di Pavia, e vedrà  impegnati piccoli e grandi atleti nelle giornate di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 giugno 2023.

Al tavolo della conferenza, moderata dal giornalista sportivo di News Mediaset Paolo Bargiggia: Tiziano Pacchiarotti, Presidente Campus Team Pavia; Gianluca Maestri, Direttore Sportivo Campus Team Pavia; la Prof.ssa Gabriella Cusella, Professore Ordinario; Responsabile dell’Unità di Anatomia Umana, Preside dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie; Mauro Comelli, Direttore Tecnico Nuoto Agonistico Campus Team Pavia; l’Arch. Luciano Cremonesi, Delegato Provinciale CONI; l’Avv. Pietro Trivi, Assessore allo Sport della Città di Pavia, e Lara Magoni, Sottosegretario Sport e Giovani, Regione Lombardia.

A prendersi la scena fin dalle prime battute, però, sono stati i campionai azzurri Marco Orsi, Alessandro Miressi e Nicolò Martinenghi. Presente anche Alessandro Calvi, che è ormai elemento importante nella struttura del Campus Aquae.

Proprio con loro è iniziata la narrazione della serata parlando sia della loro attività passata e futura, sia della loro presenza al meeting pavese.

Nicolò Martinenghi: “Un oro mondiale cambia sia la persona sia l’atleta. È il raggiungimento di un sogno, ma dura veramente poco. La nostra fortuna sta nel fatto che gareggiamo molto durante l’anno, ma anche in una singola competizione facciamo più gare. È bello anche che la gioia duri poco perché, in un certo senso, te li godi di più. L’oro mondiale vinto ha sicuramente cambiato la mia vita a livello organizzativo e logistico. Crescendo ho imparato che il mio avversario non è chi è di fianco a me, ma il cronometro. Io gareggio sempre contro me stesso. Bisogna saper cogliere l’attimo al momento giusto, anche in situazioni particolari come è stato a Tokyo, un’Olimpiade unica, senza pubblico, con gli orari invertiti rispetto al solito. Quest’anno in Giappone arrivo come campione del mondo in carica, l’obiettivo sarà cercare di riconfermarsi anche se questo è stato un anno un po’ più buio anche per problemi fisici. Ho iniziato ad avere un mental coach quando avevo 12 anni e la mente a quell’età è più malleabile, oggi avrei più difficoltà ad affidarmi a una figura simile. Ultimamente ho imparato tecniche che si ispirano ai monaci tibetani.

Manifestazioni come questa di Pavia aiutano tantissimo noi atleti a goderci il mondo che ci siamo scelti e mi piace tantissimo avere a che fare con tutti questi giovanissimi che sono qui a vederci e che da domani saranno in acqua. Io credo che il peso morale in questi eventi dipenda più dal tipo di persona che si è piuttosto che dall’atleta. Io vivo per questo, mi piace far vivere agli altri le emozioni e viverle io stesso. Regalare a questi ragazzi momenti simili è la cosa più bella che ci sia. Dà un senso reale a quello che stiamo vivendo. Noi gareggeremo e quando scendiamo in acqua non lo facciamo mai tanto per farlo. Ogni volta che lo facciamo cerchiamo sempre di testarci. Per cui sarà un ottimo momento di prova, anche perché mancherà poco al Sette Colli e al Mondiale. Io amo queste situazioni e stare a contatto con i ragazzi, credo che per loro sia un importante avere un punto di riferimento. Io non ho mai avuto un idolo. Chi vinceva diventava il mio punto di riferimento. Crescendo inizi a capire come definire il tuo modello da seguire e quando lo trovi è importante per crescere. Spero di poter essere anche solo di una persona, di essere un modello”.

Alessandro Miressi: “In genere, non esprimo molto le mie emozioni. Dopo la delusione che avevo avuto ai Mondiali, mi sono rifatto agli Europei. Avere al fianco Popovici anche ai Sette Colli sarà uno stimolo importante. I 100 stile cambiano in continuazione e ogni anno escono avversari nuovi. Bisogna essere sia veloci sia resistenti. Occorre passare ai 50 forte e tornare forte. Io mi sto concentrando molto sulla preparazione atletica anche in palestra. In questo fine settimana di gare bisogna fare bella figura di fronte a tutti questi ragazzi. Anche se siamo campioni, possiamo dimostrare loro di essere persone normali come loro. Sono molto contento di essere qui e di incontrare tutti questi ragazzi fantastici del Campus”.

Marco Orsi: “È un piacere essere di nuovo qui. È un appuntamento importante per noi in questa stagione. Alla mia età, è la passione a spingermi. Mi allenavo a Bologna e ho deciso di spostarmi a Torino perché ero da solo. Oggi, allenarmi con Miressi mi dà gli stimoli giusti. I miei obiettivi in carriera li ho già raggiunti e ora cerco il benessere fisico e mentale. Questo evento è un appuntamento annuale che riesco a fare da 4 anni. È imprescindibile per la nostra preparazione perché è a poche settimane dal Sette Colli e ci permette, in seconda battuta, di prepararci per un altro evento internazionale che è il Mondiale. La piscina di Campus Aquae è perfetta per le gare. Inoltre, qui ci sono qualificazione e gare, per cui abbiamo la doppia possibilità di misurarsi con tutti questi campioni”.

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Alessandro Calvi: “Qui mi sento a casa, con molti qui presenti ci vediamo tutti i giorni. Molti mi spingono, ma non voglio impegnarmi nelle gare master per rispetto verso chi non ha fatto una carriera professionistica come me e che si è data al nuoto agonistico in età avanzata. Ora, però, molti mi stanno stuzzicando ricordandomi il record italiano di 23″58 fatto la scorsa settimana da Filippo Magnini. Ritoccarlo, non mi dispiacerebbe. Continuo ad allenarmi molto perché in questa struttura mi sento a casa e mi fa star bene venire qui. Spero di portare ancora la mia esperienza e il contributo ai ragazzi che stanno crescendo qui. Ovviamente, poi, si è sempre atleti e potrei ritrovare la voglia di gareggiare. Sicuramente queste sono le manifestazioni più a misura d’uomo. Si riesce a vivere al fianco degli atleti ad alto livello dalla camera di chiamata alla conferenza stampa. Si riesce a essere a disposizione di tutti i ragazzi. A differenza delle gare più titolate, internazionali d’élite dove è tutto blindato e si crea più distanza. Qui lo sport si vive da vicino e tutti possono gioire della stessa passione alla stessa maniera”.

Dopo gli interventi degli atleti, è stato il momento delle istituzioni a partire dal messaggio inviato dal presidente del CONI, Giovanni Malagò e letto dalle giovani atlete del Campus Aquae Lucrezia e Benedetta: “Una grande festa di sport all’insegna della bellezza del nuoto. II Campus Aquae Swim Cup è pronto a regalare tre giorni di spettacolo ed emozioni per promuovere l’immagine migliore del movimento attraverso la celebrazione dei valori su cui si fonda, favorendo il confronto tra le varie categorie di riferimento, dai giovanissimi ai talenti emergenti fino agli Assoluti. Nella scorsa stagione è stata registrata la partecipazione di circa 1500 atleti, in rappresentanza di 49 squadre: i numeri rendono il senso dello spessore della manifestazione, giunta alla quarta edizione. A Pavia andrà in scena un meeting in grado di richiamare la partecipazione degli appassionati e degli addetti ai lavori grazie allo spessore dei qualificati interpreti in gara. Un appuntamento da non perdere per verificare lo stato di forma dei protagonisti più attesi in vista dei futuri impegni internazionali e per cogliere segnali fondamentali dagli junior, nell’ottica del ricambio generazionale e delle rinnovate ambizioni a ogni livello per nuotare verso un avvenire all’altezza del blasone che afferisce alla nostra tradizione. A nome personale, e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, rivolgo il più sincero ringraziamento agli organizzatori per l’impegno profuso nella pianificazione dell’atteso appuntamento, indirizzando un sentito incoraggiamento a chi saprà illuminare. la scena con la propria classe, con la voglia di emergere e di lasciare il segno, con la certezza che verrà scritta una grande pagina di sport. Buon Campus Aquae Swim Cup a tutti!”

Poi, è stato il turno di Lara Magoni, che ha portato anche i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Campus Aquae Swim Cup è una bellissima manifestazione natatoria giunta alla IV edizione che in tre giorni farà registrare la partecipazione di oltre 1500 atleti tra i quali fuoriclasse come Orsi, Martinenghi e Miressi che già fanno parte della nostra Nazionale italiana di nuoto. Oltre a valorizzare i grandi campioni, questi meeting regalano un palcoscenico importante e speciale anche alle future generazioni, con la consapevolezza che i giovani Esordienti che vedremo nuotare nella piscina di Pavia possano prendere spunto e cogliere gli insegnamenti necessari per il proseguo della loro attività sportiva. In qualità di Sottosegretario Sport e Giovani di Regione Lombardia vi auguro il meglio per la vostra carriera sportiva e un grosso in bocca al lupo per le gare che vi apprestate a svolgere, ricordandovi che lo sport è impegno, ma anche e soprattutto divertimento”.

Luciano Cremonesi: “Questo è un appuntamento sportivo molto atteso da tutti gli sportivi pavesi. Quando una manifestazione è fatta bene e ha grandi testimonial, gli sportivi si avvicinano più volentieri. La cosa diventa promozionale anche per le istituzioni. Sono sicuro che questo evento diventerà una classica a livello nazionale come tanti altri eventi che si svolgono a Pavia. Più sportivi e ragazzi riusciamo a muovere e meglio abbiamo fatto il nostro lavoro. Un grande in bocca al lupo a tutti. Evviva lo sport”

Gabriella Cusella: “Le scienze motorie preparano sia degli atleti sia chi ha un futuro nella rieducazione motoria. Preparano dei professionisti che vedono lo sport come salute, lavoro insieme e il bello di far crescere i giovani in modo sano. Ai ragazzi si può dire che si può studiare anche divertendosi. Divertitevi, imparate a gareggiare insieme e a vincere insieme. Chi fa sport ha vinto in partenza, a prescindere dal risultato”.

Gianmario Pacchiarotti, vicepresidente Campus Aquae: “Ci aspettiamo un grande successo come per le edizioni precedenti. È importante che la nostra realtà faccia una bella figura e che tutti i ragazzi di divertano. Speriamo in belle giornate e che ci sia un buon successo di pubblico”.

Tiziano Pacchiarotti: “Questo evento nasce da un’idea di 4 anni fa. Siamo cresciuti molto. Per organizzare un evento simile di parte circa sei o sette mesi prima fino ad arrivare a questo fine settimana. Una manifestazione che ogni anno è sempre più bella. Grazie a questo riusciamo ad attirare grandi campioni del nuoto italiano a livello mondiale. La voglia è di crescere ogni anno di più”.

Presente alla conferenza anche Swimmy, l’orca mascotte dell’evento e simbolo di Campus Team Pavia.

Tre giorni di gare che vedranno in vasca gli atleti delle categorie Assoluti, Esordienti A ed Esordienti B in rappresentanza di ben 43 squadre e con oltre 4.500 cartellini gara.

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Questi i claim della manifestazione, che interpretano perfettamente il format consolidato e confermato con questa quarta edizione; gare trasmesse in streaming sul canale YouTube ufficiale del Campus Aquae, condivisione sui canali social Facebook e Instagram di foto, video, programma gare, momenti salienti delle giornate, per tenere incollati agli schermi anche chi non sarà fisicamente presente a bordo vasca.

Foto e comunicato Ufficio Stampa CASC