Sfruttiamo la relativa tranquillità di questa settimana per sparare 10 nomi (+1) per le Olimpiadi, presi da lontano e senza nessuna pretesa.

Ma non i soliti, eh, perché a Fatti di nuoto Weekly piace complicarsi la vita.

USA – Gretchen Walsh
Ancora si deve qualificare, tramite i temuti Trials, ma la curiosità di scoprire se riesce a trasformare la sua incredibile e dominante carriera collegiale in qualcosa di eccellente anche in vasca da 50 è enorme. Il fatto che non sia scontato rende il tutto ancor più interessante.

Australia – Chelsea Gubecka
Un nome forse sottovalutato, nonostante i già ottimi risultati raggiunti, per la vittoria della Swimming Marathon. Nuota bene, sa districarsi in gruppo e ha un buono spunto finale: io ci credo.

Gran Bretagna – Katie Shanahan
Le manca il salto di qualità internazionale per affermarsi definitivamente tra le grandi, e quale momento migliore (o peggiore) che le Olimpiadi per stupire?

Cina – Zhang Zhanushuo
Giovane, ancora poco conosciuto (rispetto ai già enigmatici compagni di squadra), il mezzofondista del 2007 potrebbe essere una bella sorpresa in un settore molto carico di personalità ed aspettative.

5 Calciatori che devono molto alla piscina

Calcio e nuoto sono due sport, all’apparenza, molto distanti tra loro. Il primo è il più famoso e praticato sport a livello mondiale, e la sua diffusione capillare ha fatto sì che i calciatori siano diventate sempre di più star globali di uno spettacolo che travalica...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Baku

Si è svolta a Baku, Azerbaijan, la prima delle tre tappe della World Cup 2026, avvicinamento autunnale all’appuntamento clou della stagione in vasca corta, cioè i Mondiali di Pechino. I diversi big in gara, forse un pò meno degli anni scorsi, hanno già nuotato alcune...

6 Nomi dai Campionati Australiani in vasca corta

Si sono conclusi al Sydney Olympic Park Aquatic Centre i Campionati Australiani in vasca corta, validi per la qualificazione ai Mondiali di Pechino. Nonostante alcune assenze programmate - McEvoy, per esempio, impegnato in World Cup -, il livello è stato ottimo, e i...

Fatti di nuoto Weekly: 5 nomi dagli Asian Games 2026

A fine estate, quando ormai sembrava tutto finito, sono arrivati gli Asian Games, che ci hanno ricordato che, anche dall’altra parte del mondo, si nuota forte. Per chi li ha guardati distrattamente, o per chi proprio li ha stati a piedi pari, Fatti di nuoto Weekly...

2026 Golden Goggles Award, i premi del nuoto USA

Si sono svolte a Denver, il 26 settembre, le premiazioni per i  Golden Goggles, i premi del nuoto americano. Anche in un’annata che aveva come riferimento solamente i Pan Pacifici, è interessante vedere come gli USA si avvicinano all’evento clou per loro e per il...

Asian Games 2026, il recap dei 6 giorni di nuoto a Tokyo

In archivio la XX edizione dei Giochi Asiatici, la sei giorni di gare nuoto al Tokyo Aquatics Centre - dal 20 al 25 settembre 2026 - ha registrato più di un risultato notevole. Un nuovo record del mondo è stato stabilito dal 17enne Shin Ohashi nei 200 rana, mentre...

Giappone – Mitsui Airi
I 200 farfalla necessitano di nuove forze per essere ravvivati, e la ventenne giapponese potrebbe essere una spinta. Per ora è appena dietro alle favorite, ma con il miglioramento Olimpico potrebbe giocasi il podio.

Canada – Penny Oleksiak
Non so nemmeno se si qualificherà, vedremo ai Trials, ma non sono pronto per il crepuscolo dell’atleta canadese più decorata alle Olimpiadi, per di più a soli 24 anni. Spero abbia ancora qualche cartuccia.

Ungheria – Zalan Sarkany
Un altro mezzofondista giovane (21), abbastanza atteso anche per i miglioramenti effettuati di recente, a testimonianza del fermento (dal nome scientifico di “effetto Paltrinieri”) che il settore ha ormai da qualche anno e in tutto il mondo.

Brasile – Maria Fernanda Costa
200 e 400 stile donne non sono le specialità più aperte e semplici del programma, ma la brasiliana è in crescita e sarà curioso vedere come e se si potrà inserire nella lotta al vertice.

Germania – Melvin Imodu
Più 50ista che 100ista, il tedesco si è qualificato in una gara che sembra impossibile anche per chi è già avvezzo ai podi importanti, figuriamoci per uno che non è mai nemmeno andato in finale. Ma mi piace come nuota, quindi voglio vederlo all’opera nei 100 rana.

Paesi Bassi – Marrit Steenbergen
Il suo è un nome decisamente caldo, soprattutto dopo la vittoria inaspettata dei 100 stile a Doha 2024 in 52.26. Ripetere l’impresa è molto complicato, perché australiane e americane stavolta ci saranno, però non la toglierei dalla mischia.

Italia – Jasmine Nocentini
Un pò il discorso di Gretchen Walsh, declinato sulla nostra realtà. Nocentini ha stupito agli Europei in corta e alle NCAA Finals, ora è attesa alla prova della lunga, dove potrebbe dare una spinta non indifferente alle staffette italiane.

See you later!

Iscriviti alla newsletter

Foto: Fabio Cetti | Corsia4