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Salvamento… la Nazionale che verrà

Salvamento… la Nazionale che verrà

Non sono certo Lucio Dalla, ma di sicuro qualche capacità predittiva ce l’avrò.

Non tanto da vincere la scommessa con Martina Gratton, che quindi non dovrà portarmi il bidone di Lasko promesso, stavolta. Ammetto la sconfitta come la Clinton (sempre in tema di vini si resterà) con 28 nomi a 26 – su 34 convocati. A mio parziale merito, aver stilato la lista tre giorni prima dell’inizio delle gare contro il sabato pomeriggio di Martina.

Ho già fatto invece il conto delle bottiglie di Chardonnay grigio 2016 da portare nella capitale, per brindare con i colleghi e i loro successi (o per consolarli, vedete un po’ voi). Ricordo solo a chi di dovere che senza pane e companatico il vino non scende.

Siamo quindi giunti al punto nodale della stagione, mancano i due appuntamenti clou del panorama nazionale.

Il primo si svolge tra la corsa delle oceaniche e il campionato nazionale estivo che assegna lo scudetto; il secondo a luglio coi campionati di categoria, per alcuni tappa finale della stagione, ma per i convocati un punto di passaggio per capire la condizione in vista del primo appuntamento internazionale.

Altre nazioni hanno già scelto la loro Nazionale: fra tutte, Australia e Nuova Zelanda.

Faccio notare come in Australia si abbiano due Team di appartenenza… segno che mare e piscina sono due sport ben distinti, almeno per loro. Tra l’altro in questa nazione pare che di vino comincino a intendersene. Bisognerebbe chiedere a Stefano Costamagna, nostra vecchia conoscenza, e a Riccardo Bianchi. O a Lele Bermani, che un giorno dovrò sentire!

Come mi hanno invece spiegato gli atleti tedeschi agli Assoluti, la loro Nazionale sarà scelta a fine maggio. Queste sono le tre candidate con l’Italia alla classifica al podio a squadre per i World Games – semiufficiale, essendo questa una manifestazione dove contano più le medaglie che i punti come da tradizione olimpica.

Gli USA invece, la cui tradizione non è proprio il massimo in questo sport, provano a vincere nelle oceaniche affidandosi a sicuri talenti…

Un mix di vecchio e nuovo, questa la Nazionale che arriva ai World Games e agli Europei. Diversi giovani ma anche atleti esperti, l’unico innesto della Nigris nella nazionale femminile e l’importante ritorno della Pranzo, mentre i maschi si rinnovano quasi per metà con l’ingresso prepotente del nuovo che, più che bussare, sfonda la porta. Il Friuli porta quindi di nuovo un atleta in nazionale: qua ci starebbe un ramandolo ma ancora di più il friulano – per chi se lo può reggere.

Musso e Bartolo sono i nomi totalmente nuovi, con la conferma di Mattia Ponziani appena entrato nei Senior. La grande sorpresa è la convocazione di Nicolò Di Tullio, ovviamente per le prove oceaniche soprattutto di canoa, tavola e Ocean. L’altra sorpresa, la convocazione di Niciarelli per l’Europeo che prende il posto di Piroddi, a mio parere la scelta più ovvia. Unica obiezione: è stato più veloce a torpedo, ma sinceramente i 53″ secondi nuotati da entrambi non è che mi lascino grossa impressione. A suo merito, vista la scelta di Di Tullio, potrebbe essere la spalla del ligure per le gare oceaniche, dove molto meglio si comporta rispetto al suo gemello del Ronciglione.

Punti fermi della Nazionale in piscina sono ovviamente Gilardi e Sanna (nel settore maschile) mentre per il settore femminile la regina Meschiari è affiancata dall’esperienza di Alice Marzella e da Volpini e Ferrari, oramai da due anni pilastri del sestetto azzurro e in continua crescita.

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Se il gioco aperitivo vi aggrada, ecco allora le mie scelte per le gare europee in vasca – non mi avventuro in mare, dove peraltro sono curioso di vedere come si comporterà la scelta tecnica al confronto con le più esperte nazioni.

Naturalmente siete invitati anche voi a scommettere con me, il gioco è sempre aperto… attenti, dovete avere un premio corrispettivo, altrimenti non vale.

Nelle gare da duecento la scelta è pressoché blindata. Negli ostacoli con Nigris e Meschiari senza rivali, nei maschi con Gilardi e Bartolo. Mentre a Federico farà compagnia Sanna nel super, Silvia invece avrà Samantha Ferrari come compagna.

Nei trasporti, Bartolo secondo me sarà schierato in entrambi, con Ponziani nel misto e Sanna nel manichino, difatti Daniele non ama particolarmente la gara lunga nonostante abbia sempre fatto cose discrete. Nelle ragazze azzardo: il misto sarà un affaire Meschiari e Marzella, che dovrà farsi anche il trasporto veloce con la scommessa Nigris, capace comunque di 35″ e spicci.

Le gare a pinne quindi sono presto fatte. Pranzo e Volpini i numeri uno, ma Federica dovrà farsi anche torpedo mentre Samantha avrà pinne come seconda gara. Nei maschi, scelta obbligata con Musso schierato con Niciarelli a pinne e Gilardi farà la terza gara a torpedo. Dubito che Andrea sarà quindi schierato in più di una gara e il suo apporto dovrebbe quindi andare nelle gare oceaniche, come detto.

Il World Games è più complesso. Intanto in Polonia, vino insomma così così. Si fa del pinot grigio, il mio bianco favorito. Complessa la vinificazione, complessa la situazione dello scacchiere azzurro.

Da regolamento possono essere schierati tre atleti gara ma sono solo cinque i componenti del team per scelta italiana. Il parco nazioni però è ridotto: solo dieci quelle ammesse che derivano dalla classifica a squadre dei Mondiali 2016 (misto escluso).

QUI potete trovare le dieci nazioni qualificate.

Quindi massimo trenta sono gli atleti al via per ogni competizione.

Il gioco si fa interessante.

Ad ostacoli aggiungerei Sanna fra i maschi e Ferrari tra le ragazze. Naturalmente a torpedo Piroddi potrebbe essere schierato, all’occorrenza: nelle pinne sarà la nostra punta insieme a Musso mentre ritengo che sarà lasciato libero il terzo posto o eventualmente affidato a Gilardi che però farebbe quattro gare. Pranzo, Volpini e Ferrari saranno il trio delle pinne, mentre Silvia Meschiari potrebbe essere schierata a trasporto non avendo misto insieme a Leanza e Nigris. Quest’ultima farebbe anche superlifesaver come terza gara, così come Musso.

Nel trasporto maschile non vedo un valido terzo uomo, lascerei quindi il buco.

Due parole sulla Nazionale Juniores.

La scelta a me non appariva ardua in campo femminile, qualche perplessità in campo maschile. Obbligate erano le scelte di Rossetti per gli ostacoli, Pasquino (torpedo, ostacoli e superlife) e Allais (misto e trasporto) a completare il trio di convocate a punti: Cappelletti (la più forte a torpedo), Fabretti (prima a pinne e misto) e Locchi (prima a super e trasporto).

In campo maschile, la scelta di Cargnel mi ha un po’ stupito. Abbiamo tre ostacolisti, Cargnel, Pirola e Chirico. Il goriziano, ovviamente, lo ritengo convocato per togliere a Pirola una delle gare visto che il meneghino dovrà farsi super (primo tempo, sperando di riavere un Barbati all’altezza), misto e trasporto con lo scafatino D’Angelo.

La scelta credo sia stata difficile, ma la convocazione obbligata di Chirico ha lasciato fuori il pur bravo campano Cipriano che paga il fatto di non essere secondo in nessuna delle gare: terzo a misto, terzo a trasporto, gare blindate, e pure in finale a torpedo e superlife.

Adesso però finisce Mauro III il Buono arriva l’ora di Bierre XVI il Terribile: l’ora del bastian contrario. Se diamo un’occasione a Di Tullio, cominciamo a pensare al salvamento e non al nuoto. Poiché stiamo osservando che il gioco olimpico si farà – se e quando – non dalla porta d’ingresso degli impianti sportivi ma da quella dei bagni Maria, forse è arrivato il momento di partire dai giovani.

Cosa ha comportato la convocazione di ostacolisti puri negli ultimi Europei giovanili?

Soprattutto nelle ragazze, nessuna ha mai dimostrato attitudini per il salvamento. Perché non cominciare a pensare di riservare due posti, una sorta di borsa di studio, per le gare oceaniche e in spiaggia? Come trovare un corridore decente se nessun corridore sarà mai convocato, fatte le debite eccezioni?

Significherebbe che i ragazzi hanno una maglia non dedicata a chi per sbaglio farà due alzate sull’arenile, ma magari arriva a prendere una ventina di punti e può correre nelle frazioni di staffetta. È un esempio, chiaro, ma un esempio di come si possa con lungimiranza creare un movimento, onde evitare di avere mezza squadra a prendere il sole mentre altri vincono.

Naturalmente il mio è solo un gioco, per me facile.

Il gioco finisce qui, da giugno si inzia a fare sul serio. Per tutti, basta venirmi a trovare. Ma non a Riccione, non ci sarò.

Ci vedremo a Roma, alla festa dei campionati italiani… per parlare di salvamento ma soprattutto di Chardonnay, prosecco e buona tavola.

Che poi nelle feste, spesso è quello che conta.

(Foto copertina: Giorgio Scala | deepbluemedia.eu)

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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