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Campionati italiani invernali di categoria 2015

Campionati italiani invernali di categoria 2015

imagesPiù di 1300 atleti, 89 società, 14 record stabiliti più i 4 delle nuove prove Ragazzi, tre giorni di gare intensi e una nevicata record. Questi i numeri del campionato italiano più partecipato degli ultimi anni. Numeri che devono far pensare chi dava questo movimento per moribondo fino a due o tre anni fa, mentre un sempre più crescente numero di squadre si affaccia anche se ancora in molte zone d’Italia le compagini sono poche.

Con il numero di atleti si alza anche il livello tanto che tempi che fino a pochi anni fa bastavano per vincere una staffetta ora non servono neanche per il podio.

L’impianto di Riccione al momento si dimostra adeguato per capienza, meno per ospitalità: non si fa entrare un atleta nel minutoin cui inizia il riscaldamento, già di per sè cortissimo a questo campionato: voto agli ingressi 4, alle porte d’ingresso -4.

Parliamo dei tempi (non limite, quelli di gara). Purtroppo non ha senso finire le competizioni alle 20,45 la sera, cosa accaduta sabato, o alle 14 come venerdì mattina (mattina?). Fare le cose di corsa è un’abitudine del salvamento, ma un tour de force non fa mai piacere…e comincia a diventarlo. Soluzioni? Si parla di stringere ancora di più i tempi. Attenzione, il successo del movimento è dovuto soprattutto al fatto che molti ragazzi possono partecipare a questo campionato italiano: è l’unico sport acquatico con una selezione poco…selettiva! E questo allarga la base, che è l’inizio prima di avere un vertice. Base stretta, vertice a spillo…ricordiamolo.

Parliamo di squadre: la sorpresa poco sorprendente è certamente Gorizia. La squadra di Martina Gratton è competitiva in tutte le categorie e raggiunge a livello di punteggio la quinta piazza complessiva con un ottimo secondo posto nei Cadetti e quarto  negli Junior. La vera sorpresa è la IN Sport. La squadra brianzola ci ha abituato a questi exploit (ricordiamo il titolo Ragazzi del 2007). Quest’anno si supera e conquista la classifica Esordienti con pieno merito, forte di cinque successi su dieci gare. In fortissima ascesa anche lo Sporting Club Noale, che non compare sul podio in nessuna categoria ma ha il quarto punteggio totale. Ma andiamo con ordine, passando ai commenti per ogni categoria e partiamo dai più piccoli

Esordienti A: IN…cima alla classifica!

Eh sì un piccolo gruppo di Esordienti ma una discreta qualità: cinque titoli, tre argenti, un bronzo ma soprattutto tanti atleti a punti e la IN Sport vince nettamente il titolo a squadre portando in alto la cuffia con la zampa dell’orso. Certo con un atleta come Rosi Belliere a cui sfugge solo l’oro degli ostacoli di un soffio (e che ha un pregevole trasporto)  tutto sembra facile, però ci sono anche due vittorie nelle staffette manichino, un argento e un quarto nelle staffette con i sottopassi, tre medaglie individuali nelle gare a pinne. Insomma, crescete bene e ripasseremo.

Così come da tenere d’occhio è la piccola Rachele Gega della Manziana: due primati italiani nel trasporto (46.02) e pinne (33.65), un oro sfuggito di un centesimo e un trasporto a stile da far invidia alle più grandi. Diamo merito anche agli altri vincitori di categoria nei 50 ostacoli: la ragazza della IN Sport Melucci Beatrice e il piemontese dello SC Alessandria Boccaccio (notevole il suo 29.91), che porta poi al successo la sua compagine anche nella ostacoli. Nelle femmine la staffetta dei sottopassi è appannaggio della Amici Nuoto Riva.

Quasi trecento i piccoli presenti: fa impressione se ricordate i primi campionati, quando si presentavano al via non più di 30-40 bambini. Anche per questo e per loro salvaguardia, bisogna trovare una soluzione ai tempi faraonici della manifestazione.

Ragazzi: il segno di Lucrezia

Una sorpresa l’anno scorso, una conferma quest’anno. La ragazza dell’Accademia di Salvamento anche se nel nuoto continua a peccare è molto migliorata nei trasporti del manichino senza pinne, tanto da portarsi a casa i due titoli del misto in 1.20.71 e del trasporto sui 50 metri in 39.99. Nelle pinne conferma intanto la sua ascesa, con un 57.81 di grande spessore e nuovo primato italiano.  Migliora di circa tre decimi rispetto a Gorizia. Aggiungiamoci la ciliegina del record italiano della mista (nell’ aria già dall’inizio dei campionati dopo averlo battuto al Conte) e nella trasporto Junior. Con il bronzo a torpedo, la vera protagonista della categoria.

Altri tre record vengono battuti: il vecchio primato dei 100 ostacoli uomini di Francesco Giordano ad opera di Luca Chirico del Team Lombardia con 55.91 e le due staffette miste. Nella femminile la Modenesi continua a battersi il primato da un anno con l’altro, nella maschile i ragazzi della SAFA tirano fuori un 1.39.67 eccelso, primi sotto 1.40 della loro età, con una frazione finale di tiro da far invidia a un senior sul filo dei 26 secondi. Molto bene anche i due vincitori della gara pinne, Barbati della RN Torino e Mattei  della Interamnia che sfiorano il primato in 52.11. L’introduzione delle nuove gare di super e misto ha fatto vedere che queste gare sono state ben digerite dai giovani atleti, e i tempi dei vincitori lo dimostrano: in particolare il 1.09.88 con cui il cortonese Pinzuti vince il misto è di assoluto valore, e lo citiamo qui come plurivincitore della categoria Ragazzi in quanto si aggiudica anche il trasporto, seppur per la squalifica di Pirola della Nuotatori Milanesi. Come lui anche Barbati, primo come detto a pinne e nel super. Nelle donne il misto già richiede 1’26” per il podio, il superlife nei maschi  2’30” così come le ragazze sul filo del 2’45”. Insomma niente scherzi, e non scherza il giallo della Modenesi, di nuovo al successo della categoria seppur di poco su Amici Nuoto Riva e Scafati.

Juniores: la forza delle novità

Se i ragazzi volevano mettere in difficoltà il CT della Juniores ci sono riusciti. Loro, come le femmine Cadette, hanno prodotto una serie di risultati che oltre ai numeri hanno innalzato discretamente la qualità del movimento.

Sei i record italiani stabiliti, due individuali e quattro di staffetta. Il livello cronometrico per alcuni podi è molto alto: si pensi che con 2.02.47  l’Alto Reno nella staffetta ostacoli femmine si accomoda fuori dal podio o che per la medaglia nella trasporto femmine si viaggia oramai sotto il 1’40”. Sono solo due esempi di un movimento in enorme progresso cronometrico.

Ma diamo credito alle protagoniste. Da chi iniziare? Dai due titoli di Serena Nigris, già nel giro della Juniores: vince misto e trasporto con tempi convincenti (1.16.11 e 37.68). Poi Valeria Cappelletti, con i suoi trasporti a pinne anche se non in splendida forma (manca di poco il primato nei 100 manichino con pinne, ma c’è tempo). Chi il primato lo fa sono invece Lucrezia Dalola, splendido superlifesaver in 2.34.38 e vera sorpresa del campionato, ed Eleonora Clerici. La milanese già nazionale del nuoto a rana trova negli ostacoli la sua dimensione, e con 2.15.41 pure il nuovo primato nazionale. Brava nei sottopassi, stacca tutte nella nuotata…e si prende pure un bel bronzo nel trasporto con un onesto 39.00. Non dimentichiamo Alessia Locchi, medaglia nel misto, nel super, nel trasporto.

Tanti talenti anche al maschile, dove però brilla un po’ di più Gianluca Fontana. Il torpedo e pinne sono il suo pane, come dimostra lo splendido 48.68 a pochi centesimi dal primato di categoria di pinne dopo un duello al cardiopalma con Gallo autore di un pregevole 48.81. Ma se la cava anche nel trasporto, dove vince in 32.02, e nel misto. Altro bell’atleta che è passato inosservato è Zennaro del Noale, tre argenti a misto, ostacoli e trasporto, primatista a ostacoli con la squadra insieme a Scroccaro, suo compagno e oro nel misto. Infine Mazza, vincitore nel superlife e secondo a torpedo.

I primati di staffetta vedono protagonista Aqvasport nella manichino maschile, un quartetto affiatato che già aveva dominato nei Ragazzi e qui fa 1.16.21 e il Noale nella ostacoli maschile in 1.45.75. Nelle donne un’Accademia sempre più protagonista si prende come detto il record della mista e quello della trasporto con un notevole 1.35.07.

La classifica finale vede il dominio della Modenesi, nessun titolo ma tanti piazzamenti sia tra i maschi che tra le ragazze. La forza dei canarini è anche questa.

Cadetti: l’ora del Borgaro

Con due vittorie individuali e una staffetta, ma soprattutto una compattezza di squadra, il Borgaro di Marina Lagna conquista il titolo Cadetti con merito dopo un duello con Gorizia – la sorpresa di squadra coi suoi due successi in staffetta ostacoli e trasporto maschile – e la De Gregorio, il nuovo arrivo che assorbe molti atleti della Lazio Nuoto tra cui la Gazzetta. Gli ex azzurrini Vetere e Colorato (fresco arrivo dall’Aqvasport) trascinano la squadra coi successi nel torpedo e nel misto, oltre alla conquista della mista maschile. Anche in questa categoria il livello si alza, anche se complice il numero più basso di atleti alcuni podi sono ancora accessibili con tempi modesti rispetto agli Juniores.

Sempre in campo maschile discrete ma non ececezionali le prestazioni cronometriche di Ippolito del Gorizia, L’allievo della Gratton vince gli ostacoli in 2.00.87 e il super in 2.14.01, tempi che non sono certo sufficienti a puntare a qualcosa di più di un piazzamento agli Assoluti. Ma se questa è una tappa di passaggio, vedremo ad aprile cosa ci riserva il talento friulano.

Due i record di questa edizione, sempre femminili: nelle pinne la Repetto dello Sturla toglie oro e record alla Crivelli in 56.68, mentre la 4×50 ostacoli delle allieve di Fabio Tadini straccia il vecchio record con 1.58.83 alla media di 29.7 a 50, grazie alla Clerici e alla vincitrice degli ostacoli Musumeci (anche lei a pochi decimi dal primato Cadette).

Proprio le ragazze, se già non bastavano le Junior, affilano le armi in vista delle selezioni di aprile. Do cinque nomi su tutti. Ardito del Centro Ester, oro  nel super sul passo di 2.33.06 e argento nel torpedo. Pezziardi della Rari Nantes Torino, oro nel misto, argento nel super, bronzo nel trasporto. Repetto, oro nelle pinne come detto. Gazzetta, passata appunto alla De Gregorio, qui senza titoli ma capace di 2.30 nel super. E last but not least Francesca Crivelli, oro a torpedo in 1.02.5 3 e “solo” 57.00 a pinne. Insomma, ci sarà da divertirsi.

Senior: si riaccendono le Fiamme!

Nell’anno degli addii – lasciano nell’Aqvasport praticamente tutta la vecchia guardia: restano Marzella, Sanna e Fontana con Meschiari non presente e nelle Fiamme Oro Procaccia e Ferrua, due elementi storici qui non presenti non sappiamo se per scelta definitiva o meno – le classifiche in realtà non sono poi così stravolte. Dopo diversi anni tuttavia le Fiamme Oro Roma tornano al successo su Aqvasport e SAFA, che la spunta di un briciolo sulla nuova realtà torinese, la Aquatica di Trudu (nata dalle ceneri del Nuoto Club Torino) e sul Nichelino.

Proprio dal Nichelino un gradito ritorno ad alti livelli: Federica Abois torna sui vecchi standard che la portarono alla nazionale giovanile. Niente podi ma tutte prestazioni discrete, che hanno giovato anche alla sua compagna Laura Pranzo tornata pure lei a ruggire dopo un periodo di appannamento. Le buone notizie non vengono sole. Cristina Leanza all’approdo all’Aquatica continua la sua scalata e arriva vicina al record sia nel misto che nel trasporto (a soli nove centesimi). Per non essere da meno l’altra atleta di punta della compagine torinese Fimiani si prende il torpedo, è terza a super in 2.29.19 e seconda negli ostacoli, la gara dal contenuto tecnico più basso dei campionati senior tanto che si vince con tempi alti rispetto a quelli delle categorie inferiori. Altra atleta in ripresa è la Ferrari, vincente in 2.28.26 nel superlife. Si nasconde bene Alice Marzella, che sperimenta un po’ tutte le gare e va a  podio ovunque: trasporto, misto, pinne, torpedo, fa pure il super e neanche male, appena fuori dal podio. Vediamo come andrà ad aprile.

Stesso discorso per i maschi. Le prestazioni non sono eccezionali, ma i protagonisti sono sempre quelli. Sanna, Gilardi, Pinotti si scambiano posizioni sul podio negli ostacoli, nel misto, nel super e nel trasporto. Gilardi conquista tre successi, Sanna uno e Pinotti zero ma vedremo la rivincita…intanto si rivede Bonanni con 46.74 a pinne, senza rivali. Se devo mettere altri due nomi, Piroddi e Niciarelli. Le due Fiamme ex Ronciglione hanno nelle pinne la loro forza, ma i tempi devono crescere. La voglia però c’è, e l’intervista a Piroddi che presto daremo ne è la prova. Anche qui un atleta in ripresa, Alessandro Fontana. La sua ascesa sembrava inarrestabile da Junior e Cadetti, ora la squadra che forse  lo nascondeva non c’è più ed è libero di volare. Vediamo cosa ne sarà, intanto è bronzo a torpedo e pinne.

Una piccola menzione per Scafati, a podio in tutte le staffette maschili, e un saluto agli Assoluti di Torino.

 

 

 

 

 

About The Author

Mauro Romanenghi

Ricercatore per professione, scrittore per passione, allenatore per caso, ma tutto con la massima professionalita'. Nato in Brianza nel 1973, Mauro Romanenghi come il whisky invecchiando migliora ma va preso a piccole dosi. Allenatore dal 1994, dopo la laurea in Scienze Biologiche lavora allo IEO di Milano nel campo della ricerca contro le leucemie e i tumori, e allena nella sua terra di origine quando e come puo' nuoto e salvamento. Collabora col forum di Corsia4 dal 2007, ed e' coautore e pseudoconduttore delle trasmissioni in podcast. Vive ad Arcore (ma non se ne vanta) con la moglie e un cane labrador, i veri angeli ispiratori delle sue cronache.

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