Abbiamo parlato tante volte di quanto il nuoto ci metta a nudo di fronte alle nostre paure, costringendoci ad affrontare i più grandi limiti e a superarci, sul cronometro ma anche nei nostri profondi ostacoli caratteriali.

Meno spesso ci siamo soffermati a riflettere su quanto il nuoto sia in grado di metterci anche a nudo fisicamente, o meglio in costume.

Ma indossare un costume non ha per tutti lo stesso valore.

Molti di noi non si saranno mai soffermati a riflettere sull’argomento, ma per rendersi conto di quanto possa essere difficile indossare il proprio abbigliamento tecnico da nuoto basta fare una ricerca su Google.

In rete pullulano post di ragazze e ragazzi che condividono la paura di mostrare il proprio corpo a bordo vasca, magari di fronte agli sguardi dei propri compagni di squadra tanto che in inglese si è arrivati a parlare di “swimsuit anxiety”, ovvero ansia da costume da bagno.

Arrivando a situazioni più estreme c’è chi preferisce non avvicinarsi neppure a questo sport per evitare di provare un imbarazzo così grande.

Fatti di nuoto Weekly: 10 Nomi da Riccione 2026

Non solo i soliti… dai che lo sapete!Jacopo BarbottiIl netto miglioramento dell’atleta dell’Aniene, classe 2006, è una delle note migliori dell’intera edizione degli Assoluti. Qualcosa si era intravisto già agli Assoluti invernali, in vasca corta, ma il salto di...

Riccione… End of Beginning

Da qualche giorno, sono assolutamente in fissa con questa canzone...Intanto ammetto il colpevole ritardo del mio interesse, sia rispetto alla sua reale pubblicazione, quattro anni fa, ma anche rispetto al suo ritorno in circolazione virale sui social, dovuto al fatto...

Grandi ritorni e sorprese ai Campionati Britannici 2026

Mentre in Italia andavano in scena gl Italiani Assoluti, in Gran Bretagna, direttamente dall’Acquatics Centre di Londra si son visti i Campionati Britannici validi per le qualificazioni agli Europei di Parigi. Positive le risposte dai sudditi della casa reale, con...

Swim Stats, tutti i numeri degli Assoluti 2026

Che edizione è stata, quella degli Assoluti 2026 appena conclusa a Riccione? Sulla strada della qualificazione per gli Europei di Parigi, e per le altre manifestazioni estive del 2026, la cinque giorni di Riccione doveva dare le indicazioni necessarie al DT Butini per...

Nuoto, Assoluti 2026: tris Quadarella, volano Curtis e Cerasuolo. Paltrinieri, una garanzia

L’ultima giornata di batterie degli Assoluti 2026 è una sintesi perfetta di quello che è stata la settimana di gare a Riccione e anche di quello che il nuoto italiano ha dimostrato. Da una parte gare di alto livello, con ottime prestazioni dei big già il mattino, e...

Nuoto, Assoluti 2026: bene Del Signore e Borrelli. Curtis record nei 50 stile

Le gare senza un padrone dominante, in cerca di un’identità a livello nazionale, sono di sicuro le più interessanti di questo Assoluto 2026. In questa quarta giornata ce ne sono alcune che, in questo senso, vale la pena seguire. Batterie day 4 I 100 metri,...

Eppure l’acqua ci rende tutti uguali: in assenza di gravità, immersi nella sicurezza del cloro che conosciamo così bene, ci rendiamo conto di essere tutti liberi di compiere con naturalezza i nostri gesti, di portare a termine i nostri allenamenti e, perché no, di gareggiare e vincere anche contro chi ritenevamo imbattibile proprio per la nostra “peggiore” forma fisica.

Ho sempre pensato che il bello dell’acqua fosse proprio questo: immersi in piscina o in mare siamo liberi di far emergere la nostra essenza, di fluttuare liberamente ed esprimere la propria personalità sportiva.

Non esiste più il corpo così come lo conosciamo fuori dall’acqua.

Le forme del proprio aspetto fisico si confondono con qualcosa di più grande aiutandoci a superare tutte le paure e dimenticandoci, almeno per la durata dell’allenamento, ciò che vediamo ogni mattina di fronte allo specchio.

(Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4)