Si chiude qui una spumeggiante edizione preolimpica di questo Sette Colli, con tantissime belle gare tra cui spiccano i 200 rana al femminile, dove la Fangio cancella il primato gommato di Scarcella, ma anche i 200 misti donne, con un quasi primato di Franceschi.

Bel segnale dai 200 stile uomini ma anche conferma di uno standard alto da parte di Razzetti.

Ci si vede tra meno di un mese tra le corsie a cinque cerchi di Tokyo.

​50 stile donne
Un podio che a leggerlo potrebbe sembrare di essere a Tokyo, ma la vista è ancora quella di Roma. Vince Pernille Blume (24”17) davanti a Sarah Sjöström (24”25) che dimostra che il suo recupero procede inarrestabile e Ranomi Kromowidjojo (24”36). Lontana dalle migliore Therese Alshammar (25”63).

200 dorso uomini
Vince Matteo Restivo, 1’56”59, con un intenso ultimo 50 a denti stretti, che lo lascia a 19 centesimi dal tempo per Tokyo. Chiudono il podio Lorenzo Mora, bronzo in 1’57”90 e lo spagnolo Garcia Saiz, in 1’57”83.

200 dorso donne
Pochi sussulti per Margehrita Panziera nella sua distanza, vinti con 2’08”08 davanti all’israeliana Barzelay (2’10”76) e Federica Toma, 2’11’14 davanti alla compagna di squadra Gaetani

50 farfalla uomini
A vincere è Andriy Govorov, 23”19, davanti a Thomas Ceccon (23”41) e allo svizzero Noè Ponti (23”53). Fuori dal podio il primatista italiano Piero Codia quinto.

​200 farfalla donne
A Roma si vince anche dalle laterali, e lo conferma una rediviva Alessia Polieri che coglie il suo primo podio al 7 colli (2’08”80) davanti alla Iron Lady Hosszú (2’09”19) che non riesce a contenere l’ultima vasca della imolese. Chiude il podio Ilaria Cusinato, 2’09”70.

Polieri: “dopo tanto tempo finalmente sono tornata sui miei livelli, sono molto soddisfatta di essermi ritrovata”.

200 rana uomini
Arno Kamminga imprendibile sin dal tuffo, vince con un ottimo 2’07”63 davanti al nostro Luca Pizzini (2’10”12) che rientra alle competizioni dopo un lungo stop e Marco Koch, che dalla seconda serie la spunta sul campione Olimpico uscente Dmitriy Baladin (2’10”65).

Pizzini: “imprendibile Kamminga, buon riscontro dopo una stagione difficile”.

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200 rana donne
Si ritrovano due delle tre rane terribili che ci stanno facendo emozionare sulle 2 vasche. Ed invece a cadare è un primato italiano in gommato, grazie a Francesca Fangio (2’23”06) che cancella Ilaria Scarcella (bellissimo l’abbraccio tra le due a fine gara) e nuota il crono per Tokyo. Seconda Fanny Lecluyse (2.23.30) e terza Lisa Mamie (2.23.95).

Fangio: “Un po’ mi aspettavo questo exploit dopo il 100 di venerdì; non era facile dopo gli Assoluti e gli Europei, ma sono davvero soddisfatta. Ilaria me lo diceva sempre che ce l’avrei fatta, dopo 12 anni”.

200 stile uomini
Spaventa dalla quarta serie il classe 2002 brasiliano Setin Sartori, che piazza subito un robante 1’46”81. Ma la prima serie è super compatta, con tutti i migliori che danno bagarre per 4 vasche. La spuntal’asso ungherese Kristof Milak con 1’46”39 per lasciare il bronzo a Stefano Di Cola in 1’46”84, con una ultima vasca di grande sofferenza. Gli altri 4 azzurri chiusi in 8 centesimi e schiacciati a 1’47”1. Bel rebus per il nostro CT in vista della staffetta olimpica

Di Cola: “è stato molto divertente, eravamo tutti li per poterci qualificare per la staffetta. Non mi ottenevo questo tempo ma questo obiettivio. Sono molto contento”.

400 stile donne
Tutte dietro alla tre volte campionessa europea (per la seconda volta) Simona Quadarella, che prende il comando delle operazioni solamente ai 300, per chiudere con una ottima progressione in 4’06”88. Seconda Julia Hassler (4’08”07). Al terzo posto la brasiliana Roncatto dalla seconda serie, in 4’10”90. Prova positiva per Anna Chiara Mascolo – 4.11.39 – dopo l’eccellente 200 del primo giorno.

Quadarella: “ci tenevo a gareggiare e a fare i 400 oggi nonostante per me non siano gara olimpica. È stato difficile ero stanca, ma a un mese dalle Olimpiadi mi sto ritrovando e tutto sta andando molto bene. Sono contenta per le sensazioni in acqua e per la cattiveria ritrovata che mi mancava da un annetto. Adesso le Olimpiadi: per il momento sono ancora molto tranquilla. Vediamo quel che verrà”.

200 misti uomini
Il duello dell’ultima serie è tutto a centro vasca, tra Heintz (Germania), Razzetti e Pumputis (Brasile). Vince Alberto con un eccellente 1’58”34, frutto di un secondo cento di altissimo livello. Concludono il podio dalle serie precedenti l’israeliano Cohen Groumi, classe 2002 e Coll Marti, Spagna in 1’59”56 e 2’00”30 rispettivamente

Razzetti:  “Sono molto contento, ci tenevo nonostante il periodo. È un buon test per la condizione e sono molto soddisfatto. È stato divertennte con il pubblico. Questa è la mia prima Olimpiade, voglio godermi l’esperienza al massimo ma fare al meglio le mie gare”.

200 misti donne
Hosszu a centro vasca, accompagnata da Cusinato e Franceschi. Parte a tutta Cocconcelli nelle prime 2 frazioni, salvo poi cedere il campo a Sara, 2’10”26 che vince davanti alla Iron Lady (2’11”61) e il bronzo della Ugolkova (2’11”87). Franceschi a 1 centesimo dal primato italiano della Cusinato, che chiude in 2’14”85, legittima ulteriormente la sua partecipazione Olimpica, dopo la qualifica nei 400 misti.

Franceschi: “Peccato per il record mancato; volevo confrontarmi con le altre in vista delle olimpiadi, ho fatto delle super gare e delle ottime sensazioni. Il mio livello è altissimo e questo grazie al mio team, soprattutto all’allenatore papà”.

1500 stile libero uomini.
Gara orfana di tutti i migliori, in primis di Gregorio Paltrinieri, alle prese con la mononucleosi, ma anche di Acerenza e Detti. Comanda il terzetto Kalmar, ungherese che tuttavia con 15’07”74 si lascia sfilare dal classe 2000 cagliaritano Dalu 15’07”57 autore di un super sprint nell’ultima vasca. Terzo Lamberti con 15’10”55.

Delu: “È andata benissimo, non me lo aspettavo di andare così forte. Mancavano i big, era una occasione da sfruttare per me, sono felice di esserci riuscito”.

Il commento di Cesare Butini a fine gare:

Complimenti a tutti per il lavoro svolto, questo Sette colli si è dimostrato un palcoscenico importantissimo impreziosito dalle molte presenze internazionali venute qui a testare la loro preparazione a un mese da Tokyo.

Venivamo da una ottima spedizione agli Europei, mi sono piaciuti moltissimo anche quegli atleti già qualificati che hanno mostrato una buona condizione fisica. Eccezionali Castiglioni e Martinenghi, ma anche Fangio, Ceccon che ci stupisce in tante gare.

Adesso faremo il punto per le staffette, ma sono molto contento di vedere delle nuove leve per la 4×200 femminile. Faremo una proposta al Coni per integrare il più possibile la spedizione, che è un atto dovuto dopo un anno molto difficile per tanti atleti e società.

Per Arianna Castiglioni valuteremo se portarla, non per darle un premio alla carriera, ma per dare valore a una staffetta, nel pieno rispetto di equilibri di squadra e di regole. Ma la rana in questo momento è un momento magico. Analogamente per Poggio e Pinzuti, che sono due giovanissimi prospetti: la selezione era qui e spiace a valle del grandissimo europeo nuotato da Pinzuti.

Non sono particolarmente preoccupato per Gabriele Detti, è appena sceso dall’altura e va finita la messa a punto il motore.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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