Sempre meno Assoluti tipicamente all’italiana, sempre più in una dimensione da trials internazionale. I Campionati Italiani primaverili continuano nel percorso che porta ad una nuova dimensione, che però non intende perdere di vista quei talenti che per evidenti motivi contingenti non possono giocarsela.

Nelle anticipazioni dei Campionati, è stato proprio il CT Butini a rendere ufficiali le assenze di peso che si identificano in Silvia Di Pietro, Giulia Verona e Nicolò Martinenghi. Restando ben inteso che esiste la facoltà decisionale del CT, benchè avvallata dal Consiglio Federale, per verificare l’opportunità o meno di convocarli.

Sono campionati che servono in modo inequivocabile alla formazione pressoché integrale delle Nazionali assolute e junior che, in ordine di apparizione, dovranno affrontare i Giochi del Mediterraneo (Tarragona 23-25 giugno), i Campionati Europei juniores (Helsinki 4-8 luglio) e per gran finale i Campionati Europei assoluti di (Glasgow 3-9 agosto).

È un assoluto che ammicca ai giovani e alle loro capacità di sorprendere. D’altronde è la prima stagione del quadriennio olimpico e penso si possa considerare di ricostruzione o se non altro per rimodellare le staffette del futuro. Anche la scelta di convocare di default il vincitore del titolo tricolore, e fino ad un massimo di 4 per gara se sotto il tempo limite, non è male.

Dopo il lungo preambolo, affrontiamo quindi la prima giornata di finali che dopo ogni mattina di qualifiche, presenta e presenterà ai blocchi la finale junior che anticipa le finali A e B.

Gara di apertura i 50 dorso maschili che ritrovano al titolo Simone Sabbioni. Regolando Bonacchi per 5/100 risale sul treno azzurro d’agosto. 25”17 non è inferiore al tempo limite ma tanto basta. Completa il podio Thomas Ceccon che trova con facilità il primo europass junior assieme a Michele Lamberti 6° nella stessa finale A con 25”78.

In finale B vince. Lorenzo Mora chiude in 25”97 (p.p.) ma la delusione del mattino è rimasta stampata sulla faccia.

La serie veloce degli 800 stile libero femminile vedono Simona Quadarella confermare l’appartenenza ad un’altra dimensione che in Italia al momento non ha paragoni. Per essere un test, con 8’25”82 polverizza il limite di accesso e precede Carli con 8’33”92 e Tettamanzi. Giulia Salin è l’aspirante azzurrina per gli euro junior. Per lei 8’40”83, pass e 6ª posizione nella generale.

400 stile libero con Domenco Acerenza in rampa di lancio. Il forfait per non rischiare di Gabriele Detti dopo il miglior tempo (3’47”07) stabilito in batteria, ha lanciato una finale molto aperta in cui il napoletano ha esibito la positiva evoluzione della cura Morini centrando, oltre al titolo, il pass europeo con tempo limite abbondantemente saltato. Dietro c’è Megli, ma non meglissimo. Filippo replica quanto mostrato al mattino e si tiene alle spalle Gregorio Paltrinieri che in quest’ordine completano il podio senza pass.

I 400 trovano anche i candidati junior per la Finlandia. Marco De Tullio si impone con 3’53”80 nella finale B, prima dell’esibizione di Johannes Calloni che in finale A chiude 6° in 3’53”netti.

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La coppia rosa dei 100 rana procede assieme anche in direzione Scozia. Arianna Castiglioni migliora il tempo del mattino che le aveva mostrato la strada giusta e con 1’06″91 centra titolo e qualificazione trascinando Martina Carraro che copia il tempo richiesto 1’07”80 e si veste d’argento. Terza Ilaria Scarcella in 1’08”48 e pochi segnali dalle junior.

I primi effetti speciali si presentano con l’arrivo dei 200 farfalla maschili. Colpo doppio se non triplo di Federico Burdisso. Lo junior classe 2001 del Tiro a volo Nuoto, vince titolo con record italiano junior di 1’57”23, il pass che è quasi il tempo limite per Glasgow e inevitabilmente per Helsinki.

Arriva morto, ma non tanto meno di Filippo Berlincioni che ha gestito in modo più omogeneo le 4 vasche fermandosi a 1’57”82 e di Christian Ferraro, bronzo. Ha finito la benzina ai 170 metri il candidato #1 che risponde al nome di Giacomo Carini.

Missione compiuta per Ilaria Cusinato nei 400 misti. E occorre sottolineare che il gruppo di Ostia agli ordini di Stefano Morini si è comportando egregiamente in questa prima giornata. Il 4’37”14 della veneta la spedisce non solo in Scozia, ma anche alla terza prestazione alltime e molto probabilmente trascina oltre le loro aspettative e a centrare il pass Carlotta Toni 4’39”27 e Alessia Polieri 4’40”84. Deluse Franceschi e Pirovano, deludenti le junior.

Chi vola i 50 stile libero è Andrea Vergani che conferma l’ottima impressione della batteria centrando il titolo ed il tempo di qualificazione in 21”70. Podio per uno stizzito Dotto (22”06) e Zazzeri (22”35), legno per 1/100 per il giovane Deplano, in ombra Orsi e compagnia bella.

Unico junior al pass (se mai fosse necessario) per Ceccon. L’alfiere della Leosport chiude 2° la finale B in 22”76 e preceduto da Piero Codia. Se non bastasse l’acido lattico dei 200 farfalla, il giovane Burdisso si lancia anche nella finale giovani dei 50 stile libero e neanche malaccio è finito chiudendo 2° in 23”40 alle spalle di Peron (23”00)

In chiusura di sessione le staffette che, come il mezzofondo, si disputano a finale diretta. Specialità inserita nel programma della prima giornata, la 4×100 stile libero femminile che ha visto al titolo il Centro Sportivo dell’Esercito con Letrari, Pezzato, Biondani e Ferraioli prevalere sul Circolo Canottieri Aniene. Con Di Liddo al lancio, Spaziani e Iurasek in chiusura, hanno mostrato in seconda frazione una Pellegrini che sta assorbendo benino la trasformazione in velocista con un parziale lanciato di 53”56.
Al bronzo il quartetto meno specialistico dei precedenti appartenente alle Fiamme Oro composto da Galizi, Pirozzi, Durante e Panziera. E fine della prima giornata.

Cosa dire… qualcosa si muove!

Il CT avrà di che grattarsi la testa per le scelte, ma non certamente davanti al tribunale dell’inquisizione.

(Foto: Fabio Cetti | Corsia4)

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