C’è ancora tanta Italia che fa parlare di sé!

Dopo il Mondiale di Fukuoka e i Giochi Olimpici Europei Giovanili, sono i XXXI Giochi mondiali universitari estivi, conosciuti come Universiadi, a caratterizzare questa settimana pre-ferragostana!

Italia ancora protagonista, anche con le cosiddette “seconde scelte”, che si dimostrano tutt’altro che semplici comprimari ma in diversi casi, assi in prospettiva prima squadra.

Certo, i padroni di casa cinesi hanno messo giù il calibro da novanta come vedremo, ma nonostante ciò l’Italnuoto porta a casa 8 ori, 10 argenti e 13 bronzi, per un totale di ben 31 podi che è ampiamente il miglior medagliere in vasca, battuto solo dal maggior numero di ori della Cina.

Le otto bellezze

Otto come appunto gli ori arrivati in casa Italia. Sbilanciati al maschile, con sei trionfi per i ragazzi contro i due delle ragazze, mentre in bianco ci lasciano le staffette.

Giovanni Izzo è tra gli ultimi a vincere in ordine cronologico, ma lo fa nella gara più veloce: vince appunto i 50 stile in 22’’17, lasciando poco spazio agli avversari. Lo stile sorride all’Italia, perché se 100 e 200 vanno al polacco Kamil Sieradzki, il resto del mezzofondo è in mano alla coppia Lamberti-Giovannoni. Matteo si impone nei 400 e 800, rispettivamente in 3’48’’65 e 7’54’’12, prova dove Ivan chiude terzo in un precissisimo 8’00’’00. Il fondista romano vince poi i 1500 in 15’11’’81 sbarazzandosi della concorrenza di Tabuchi e Nagy.

Se Lamberti lo rivedremo protagonista di altre medaglie, occhio alle due perle nel dorso di Simone Stefanì: l’azzurro si impone nei 50 e 100, vincendo in 24’’98 e 53’’95 avvicinando in entrambi i casi i propri personali. 

Gli ultimi due ori della spedizione azzurra arrivano dalle ragazze: merito di Antonella Crispino che si impone in 2’09’’10 nei 200 farfalla migliorando il personale nuotato agli Assoluti e Anita Gastaldi, che con 2’12’’74 conquista l’oro nei 200 misti.

Pioggia di medaglie

Sono ben 22 le restanti medaglie del palmarès: azzurro: una l’abbiamo già vista, le restanti le andiamo a snocciolare in sequenza. Al maschile troviamo l’argento di Giovanni Carraro nei 100 stile chiusi in 49’’18 e il bronzo nei 200 stile di Giovanni Caserta con 1’48’’01, che ha permesso ai maschietti italici di vincere una medaglia in ogni competizione dello stile libero.

Ritroviamo poi Michele Lamberti nel dorso, bronzo nei 50 in 25’’09 e argento nei 100 in 54’’02 per un’accoppiata tutta azzurra. Passando alla rana altro bis con Ludovico Viberti e Alessandro Pinzuti argento e bronzo nei 50 rispettivamente in 27’’32 e 27’’53. Vasca secca che premia con il secondo posto anche Lorenzo Gargani ma nei 50 farfalla chiusi pari merito con il polacco Jakub Majerski in 23’’39. Argento infine anche per Pier Andrea Matteazzi nei 400 misti, chiusi in 4’15’’64.

Uomini protagonisti anche nelle staffette: manca l’oro come già detto ma non i piazzamenti. La veloce è bronzo con Paolo Conte Bonin, Giovanni Carraro, Nicolò Franceschi e Giovanni Izzo, la 4×200 vince l’argento con Alessio Proietti Colonna, Giovanni Caserta, Matteo Lamberti e Davide Marchello mentre la mista è nuovamente argento con Stefanì, Pinzuti, Carraro e Izzo.

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Capitolo ragazze: doppia medaglia per Giulia D’Innocenzo, argento nei 200 stile in 1’58’’69 e bronzo nei 100 farfalla con il personal best di 58’’33. Gioie anche per la famiglia Cesarano, che porta a casa ben tre bronzi individuali: Antonietta è terza nei 400 in 4’10’’49 e Noemi trova l’accoppiata 800-1500 con i suoi migliori di 8’33’’12 e 16’23’’16.

Restiamo a secco di podi nella rana e nei misti, ma il bronzo di Federica Toma nei 100 dorso con 1’00’’65 quello di Viola Scotto Di Carlo nei 50 farfalla in 26’’01 riempiono le caselle mancanti.

Sezione femminile che chiude conquistando un bell’argento con la 4×100 stile alle spalle dell’imprendibile Cina grazie al quartetto formato da Anita Gastaldi, Viola Scotto Di Carlo, Paola Biagioli e Giulia D’Innocenzo

Le ultime medaglie arrivano dalle mistaffette: la stile è argento con Izzo, Carraro, Biagioli, Gastaldi, la mista vince il bronzo con Stefanì, Pinzuti, D’Innocenzo e Scotto Di Carlo.

Cina pigliattutto

Così è troppo facile! Se l’Italia domina per numero di medaglie, la Cina lo fa per quello delle prestazioni. Merito però dei suoi top swimmer, che non sazi delle glorie mondiali vengono a prendersi ori e primati Universitari.

Il caso più eclatante è quello della rivelazione mondiale Qin Haiyang che timbra un’altra tripletta vincendo 50-100 e 200 rana rispettivamente in 26’’52, 58’’92 e 2’08’’09 cancellando altrettanti primati (26’’82 di Michael Houlie del 2019, 59’’49 di Ian Finnerty del 2019 e 2’08’’37 di Andrew Wilson del 2017).

Ma il fenomeno del momento non è l’unico big che si è rivisto in vasca: lo stile libero femminile è monopolizzato da Zhang Yufei che conquista 50 e 100 in 24’’29 e 53’’34, limando i vecchi primati di Aljaksandra Herasimenja di 24’’48 e 53’’50 del 2013. Lo strapotere orientale si allarga anche alle staffette: la 4×100 mista maschile vince in 3’32’’58 cancellando il vecchio primato universitario nuotato nel 2009 dal Giappone e lo fa con il quartetto Wang Gukailai, Qin Haiyang, Chen Juner e Lin Tao.

Al femminile tris cinese, con tutte le staffette vinte da Li Bingjie e compagne: la veloce sigla il nuovo record di 3’37’’51 strappandolo al quartetto USA datato 2019 grazie a Li Bingjie, Liu Yaxin, Lou Youyang e Zhang Yufei. Oro anche nella 4×200 con Liu Yaxin, Jing Shangbeihua, Zhang Yufei e Li Bingjie e per la mista, con Liu Yaxin a dorso, Zhu Leiju a rana, Zhang Yufei a farfalla e Li Bingjie a stile.

Cina devastante anche nelle mistaffette: 4×100 mistaffetta stile con record nazionale di 3’25’’38 con Chen Juner, Lin Tao, Li Bingjie e Zhang Yufei, e 4×100 mistaffetta mista oro in 3’44’’02 con Wang Gu Kailai, Qin Haiyang, Zhang Yufei e Li Bingjie.

C’è spazio per altri?

A spezzare l’egemonia cinese per quanto riguarda le staffette e i primati della manifestazione ci pensano Giappone e Polonia.

Le due nazioni infatti si dividono la 4×100 stile maschile, vinta dai polacchi in 3’14’’60 e la 4×200 stile nella quale la spunta il Giappone con 7’14’’86.

Infine l’unico neo primato non siglato da cinesi è quello della dorsista polacca Adela Piskorska che timbrando 27’’84 cancella il vecchio record di Anastasia Zueva di 27’’89 del 2013.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4