Nel giorno in cui Federica Pellegrini ha iniziato a sfogliare la margherita per decidere se continuerà a gareggiare e in che modo, e il popolo del web si è spaccato, come al solito, tra sostenitori acritici e insultatori a prescindere, al Nuovo Cinema Olimpico di Rio hanno continuato a trasmettere buoni film. La trama? Gare di nuoto in sequenza e svolte direttamente in piscina, senza possibilità di repliche.

La proiezione più attesa è stata quella dei 100 stile libero maschili. I protagonisti erano il brasiliano Chierighini, il britannico Scott, il belga Timmers, gli statunitensi Dressel e Adrian, gli australiani McEvoy e Chalmers, il canadese Condorelli. Il cast era pieno di giovani, tra i quali una stella che negli spettacoli girati durante la stagione sembrava poter offuscare tutte le altre e prendere il posto del “grande vecchio” Nathan Adrian: parliamo di McEvoy.

La vita, però, riserva sempre delle sorprese e non tutte le scene riescono col buco. All’inizio tutti stavano a guardare la sfida tra i due, non dando troppo peso al primo cinquanta fulmineo di Dressel e Condorelli.

Dovevano arrivare i fenomeni del ritorno e gli spettatori lo sapevano. All’improvviso, negli ultimi venticinque metri, il diciottenne australiano Chalmers, è apparso davanti a tutti e con un tempo di 47″58 ha bruciato gli altri. Evidentemente deve aver messo in atto una progressione prodigiosa. Al secondo posto si è piazzato il belga Timmers, un’altra sorpresa, e il “grande vecchio” si è dovuto accontentare del bronzo. Gli spettatori sono rimasti avvinghiati alle poltrone perché la gara è stata avvincente. Qualcuno si è chiesto che fine avesse fatto McEvoy: finito settimo, se ne è andato con la coda tra le gambe e lo sguardo mesto.

Anche in precedenza c’erano stati degli spettacoli pieni di sorprese. In quanti avrebbero potuto pensare che un primo premio sarebbe andato a un kazako? Ebbene, nel film dei 200 rana maschili, si sono visti  tutti e otto gli atleti racchiusi in un fazzoletto per buona parte della gara finché Balandin ha messo la testa e soprattutto le braccia davanti a tutti. 2’07″46 il tempo nuotato. È andato a vuoto il tentativo di recitare un ruolo da protagonista del giapponese Koseki, partito troppo veloce. Con sei attori sotto i 2’08” e nonostante l’imprevista assenza dalla finale dell’ungherese Gyurta, la suspence non è mancata.

Speciale Master, ai Regionali Emilia Romagna 2026 vince la Coopernuoto

Archiviati i Campionati Regionali Emilia Romagna che si sono svolti sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione che si conferma uno dei migliori impianti natatori a livello di ospitalità e logistica per le manifestazioni natatorie. Sei...

Fatti di nuoto Weekly: Phelps o Klæbo

Phelps o Klæbo: una delle domande più stuzzicanti che ci ha lasciato in eredità Milano-Cortina. E chi siamo noi di Fatti di nuoto per esimerci dal dare una risposta tanto definitiva quanto aleatoria?Con le sei medaglie d’oro vinte su sei competizioni disputate ai...

Olimpic Race Napoli 2026, dal 12 al 14 giugno alla piscina Scandone

La piscina Felice Scandone ospiterà, dal 12 al 14 giugno, la terza edizione dell’Olimpic Race Napoli, una gara di nuoto di carattere nazionale riservata alle categorie Ragazzi, Juniores e Assoluti organizzata dalla società sportiva Olimpic Nuoto Napoli in...

Fatti di nuoto Weekly: Risultati sparsi di un weekend sparso

Se siete sommersi dalle notizie Olimpiche, dalla pioggia di medaglie che l’Italia sta portando a casa da Milano-Cortina, forse avete perso di vista i risultati del weekend di gare di nuoto. Nessun problema: Fatti di nuoto Weekly vi viene in aiuto, con un bel listone...

Nuoto in Acque Gelide, successo per gli Europei Open 2026 di Molveno

Se sulle nevi di Milano-Cortina è super Italia, anche nelle acque gelide degli IISA Ice Swimming European Championships i colori azzurri hanno brillato incredibilmente. Molveno ha ospitato questa seconda edizione europea dopo i Mondiali dello scorso anno, e il...

Fatti di nuoto Weekly: Atmosfera Olimpica

Finché la sacra fiamma di Olimpia arde in Italia, lo spirito di tutti gli appassionati di nuoto è acceso insieme a lei, caldo come i bracieri di Milano-Cortina. Ma la domanda è: c’è spazio per il nuoto, e per Fatti di nuoto, in tutto ciò?Si gareggia? Partiamo dal...

Fatti di nuoto Weekly: Milano-Cortina, dolce-amaro

Con la cerimonia d’apertura a sole 24 ore di distanza, gli occhi di tutto il mondo sportivo sono rivolti verso l’Italia, che vent’anni dopo Torino 2006 torna a ospitare le Olimpiadi invernali sul proprio territorio. Ma che c’entra, voi direte, Milano-Cortina 2026 con...

Euro Meet 2026, Italia pigliatutto in Lussemburgo

Dopo gli States, anche in Europa si riprende con i grandi appuntamenti del nuoto in vasca lunga in vista della nuova stagione. Evento clou del periodo è senza dubbio l’Euro Meet di Lussemburgo, che in passato ha ospitato big internazionali e da sempre è tappa gradita...

Fatti di nuoto Weekly: Scoprire le carte

Forse è un pò presto, visto che gennaio non è ancora finito, ma nel nuoto mondiale si incominciano a scoprire alcune carte importanti. Forse non è ancora il momento dei temponi, ma a scuotere le acque c’è altro. Fatti di nuoto Weekly ve lo riporta, come sempre...

Nuoto in Acque Gelide, i primi Campionati Italiani al lago di Cavazzo

​Un tuffo nei ghiacci nel lago di Cavazzo! Il 2026 inizia nel migliore dei modi per gli amanti delle acque gelide, ormai non più semplice diversivo per pochi ma vero e proprio sport a tutti gli effetti. Nel lago dei 3 Comuni, il più esteso lago del Friuli Venezia...

E le donne? Direte voi! Non possono mancare dei film con protagoniste femminili. Infatti un altro bel film lo hanno girato le delfiniste. Finalmente Mireia! Se dovessero darne una replica, potrebbero già mettere il titolo, che all’inizio di queste strane proiezioni è sconosciuto ed è proprio questo che le rende entusiasmanti. La nuotatrice catalana non aveva mai vinto un primo premio olimpico e stavolta ha deciso di non mettere in scena una partenza fulminante, ma ha lasciato sfogare l’australiana Groves nel primo cinquanta per poi sferrare l’attacco, superarla, stare in testa ai centocinquanta metri e rintuzzarne il ritorno nell’ultima vasca, quando ha cominciato a sentire il peso della fatica. È stata lei l’attrice protagonista della serata e si merita questo premio, per la dedizione e la passione che mette ogni volta anche nelle prove. Ovviamente, dopo la recitazione, era il ritratto della felicità, ça va sans dire.

L’ultimo film è stato una staffetta a squadre, la 4×200 stile libero donne e vedeva il ritorno sulle scene di una ragazza, già protagonista nelle precedenti edizioni del Cinema Olimpico, e poi caduta in depressione. Ricordate quando si chiedeva cosa fa sì ci si possa presentare in scena sorridenti anche senza essere felici?

Lei è Allison Schmitt e ha fatto piacere rivederla. Ha contribuito al previsto successo della sua compagnia, quella statunitense, composta anche dalla superstar Ledecky.

Anzi. È stata quest’ultima a strappare l’oscar dalle mani della compagnia australiana, che era stata in testa dalla seconda alla quarta frazione.

Il duello per il primo premio è stato tra queste due compagini, perché i tentativi di conquista dello scettro da parte delle cinesi e delle svedesi sono stati poco più di una bolla di sapone. Sono state infatti battute anche da una squadra molto giovane e che si è messa in luce in tutte le recitazioni di questi giorni: quella canadese. Ne risentirete parlare.

Tra i vari spettacoli ci sono stati dei prequel che condurranno alle nuove recitazioni previste per la serata di oggi.

Chi vincerà l’oscar nei 100 stile libero femminili? Le protagoniste più attese sono le sorelle australiane Campbell.

L’attrice russa Efimova verrà di nuovo fischiata nei 200 rana?

Nei 200 misti maschili prevarranno gli eterni attori Phelps o Lochte o spunterà un terzo incomodo?

Non ci resta che aspettare qualche ora e qualche altro prequel, che si reciterà nel primo pomeriggio al Cinema Olimpico di Rio, e potremo di nuovo assistere alla diretta in mondovisione degli spettacoli della sesta giornata. Potrebbero perfino esserci degli attori italiani, rimasti un po’ fuori dai giochi, ultimamente.

 

(foto copertina: Giorgio Scala | Deepbluemedia.eu)