Select Page

Detti e Paltrinieri SHOW a RIO 2016: come si costruisce un trionfo Olimpico!

Detti e Paltrinieri SHOW a RIO 2016: come si costruisce un trionfo Olimpico!

Cala il sipario sull’Olimpiade del nuoto ed è un sipario d’oro e di bronzo per l’Italia.
Gregorio Paltrinieri come Giulio Cesare: venni, vidi, vinsi.
Il capolavoro preparato in quattro anni da Stefano Morini, Greg e Gabriele Detti si è realizzato.
Questa notte di trionfo per i colori azzurri è il frutto di tanti chilometri, tanto lavoro, tante gare, tante vittorie, tanti progressi.

LA GARA

Al passaggio ai 50 metri Cochrane è al comando, seguito da Detti e Paltrinieri. È l’unica volta in cui l’uomo al comando non è Gregorio, che nuota con un passo regolare sotto i 29” per vasca. La nuotata è leggera e fluida: il campione italiano scivola sull’acqua e passaggio dopo passaggio la distanza tra lui e gli avversari aumenta. La densità alle sue spalle è notevole ancora dopo 400 metri. È a questo punto che Horton prova ad accelerare, dopo avere alzato la testa e cercato dove fosse finito Paltrinieri. Lo spunto dell’australiano ha breve durata. Ai 750 metri Paltrinieri è primo con un tempo di 7’15″58 ed è 57 centesimi sotto il record del mondo. Lui continua a passare attorno ai 29” e più velocemente degli avversari. Ai 1000 metri si ha l’unico momento in cui Paltrinieri sembra meno fluido. Jaeger passa in 29″2, Greg in 29″4 e Detti, che in quel frangente sembra non agganciato al treno delle medaglie, in 29″6. Già dopo cinquanta metri Paltrinieri scende sotto i 29″ e riprende a spingere.

I migliori degli altri stanno su tempi di 29″5. Ai 1200 metri diventa protagonista Gabriele Detti che accelera e inizia la progressione che gli fa superare innanzitutto l’americano Wilimovsky grazie a un passaggio in 28″57. La tattica di Gregorio, di partire veloce, ha schiantato tutti coloro che hanno provato a stare vicini al suo ritmo. Gabriele, invece, ha fatto la sua gara, tenendo il suo passo e accelerando nel finale. La sua seconda vittima è l’australiano Horton, che finirà quarto. Nelle ultime due vasche prova addirittura a conquistare l’argento, mentre Paltrinieri si è già involato verso l’oro. Si chiude così: primo Greg con un tempo di 14’34″57, secondo Jaeger (14’39″48), terzo Gabriele (14’40″86). In molti sono rimasti sotto i 14’41”, dimostrando l’alto livello della finale, anche se non è stato superato il record del mondo di Sun Yang: Paltrinieri ha già detto che prima o poi lo farà, a proposito. Infine non sottovalutiamo il fatto che Detti sia sceso di 6 secondi sotto il suo personale dopo aver gareggiato più volte in settimana.

Swim Stats, FINA World Cup: numeri e considerazioni

If swimming is still not a professional sport, then that is a reflection of the work FINA has been doing for the past few decades (…) I strongly believe that swimming can be a real professional sport, but for that we need to break the sport’s previous decades long...
Leggi

Energy for Swim 2018, Torino: evento annullato

La Federazione Italiana Nuoto comunica con profondo rammarico e disappunto la cancellazione dell'evento di nuoto Energy for Swim 2018 in programma a Torino il 20 e 21 dicembre prossimi. La Federation Internationale de Natation - FINA - ha dichiarato "non approved" la...
Leggi

Corsia Master, nel 2019 si torna a Riccione. Campionati Italiani a fine giugno

Sarà Riccione la "nuova" sede dei Campionati Italiani Master, dopo l'ultima edizione di Palermo nel 2018 i Master tornano in Romagna. A settembre il "toto-italiani" campeggiava sulle bacheche social con tutte le considerazioni a corredo, ora è tutto deciso:...
Leggi

Speciale MasterS, 10° Trofeo Città di Saronno: 2 record e vittoria per la B.Fit Legnano

  Data: 10/11 novembre 2018 Sede: Saronno – piscina comunale Vasca: 25 metri – 8 corsie Organizzazione: Rari Nantes Saronno [ranking_table_single 1st_name="B.Fit Legnano Nuoto" 1st_country="LOM " 1st_time="58:876:70" 2nd_name="Team LombardiaNuoto"...
Leggi

45° Trofeo Nico Sapio, Detti e Musso pass mondiale. Pellegrini torna ai suoi 200

Edizione memorabile la quarantacinquesima del Trofeo Nico Sapio di Genova. Se allo Swimmeeting di Bolzano - leggi l'articolo dedicato - abbiamo visto i primi squilli, alla piscina Sciorba arrivano veri e propri fuochi d’artificio. Direttamente dal Trentino arrivano le...
Leggi

Sportiva Sturla: servono aiuti concreti per la ristrutturazione degli impianti

Pubblichiamo il Comunicato Stampa diramato dalla ASD Sportiva Sturla in merito alla mareggiata del 29/30 ottobre 2018 che ha causato ingenti danni alla struttura dove la Società sportiva opera. Buongiorno a tutti, il parziale silenzio di questi giorni da parte nostra...
Leggi

Quadarella-Minotti un binomio vincente

Christian Minotti l'aveva avvertita: O credi in me e in quello che ti propongo, oppure il treno passerà Era il 2014, all'indomani degli Europei giovanili di Dodrecht, e per Simona Quadarella erano già passati 4 anni con il tecnico romano. Ma ci voleva un punto di...
Leggi

Corsia Master, il Regolamento del Nuoto per la stagione 2018-19: le novità

Il nuovo Regolamento specifico per il settore Nuoto Master è finalmente online. Scopriamo quindi se ci sono novità per il circuito Supermaster e per il Campionato italiano Master di Società che negli ultimi anni hanno movimentato gli avvii di stagione... e non solo!...
Leggi

Silvia Di Pietro, rientro positivo post-infortunio. A Genova il ritorno fra i big azzurri

Finalmente sono di nuovo in grado di gareggiare ed entrare in acqua ha tutto un altro senso adesso... ma lo considero solo un punto di partenza, ho ancora tanto, tanto da fare! Queste alcune delle parole di Silvia Di Pietro, la velocista azzurra che nello scorso fine...
Leggi

FINA versus Swim for Energy a suon di dollari

Il destino della manifestazione Energy for Swim organizzata dalla FIN e programmata per il 20/21 dicembre 2018 non è ancora di dominio pubblico. Dopo il veto della FINA ad organizzare eventi internazionali non autorizzati, siamo ancora in attesa di sapere se il...
Leggi

LE INTERVISTE

Paltrinieri: “Che gara!  Mentalmente è stato duro sopportare tutto quel che c’è attorno all’Olimpiade, però è una bella cosa. Sembrava scontato questo oro, ma non lo è. Gli altri sembravano più sicuri di me. È una finale olimpica. Mi è arrivata una botta a un certo punto. Volevo questa medaglia e so che farò il record del mondo prima o poi. Era importante aprire un gap in modo da scoraggiare gli altri. Sono contentissimo. È stata davvero una giornata incredibile. È stata dura soprattutto l’attesa. Oggi sapevo che era giunto il momento. Volevo veramente far bene. Non mi importava il tempo.  Mi sento sollevato, adesso. Sul podio non ricordo cosa ho pensato, ho cantato l’inno, ho visto un sacco di italiani, tra cui i miei familiari. Tanta gente era qua, ma in tanti ci avranno spinto da casa. Ci arrivano un sacco di messaggi e questo ci fa piacere. Adesso ci concediamo una vacanza. Ci vediamo tra qualche mese.

Detti: “Questa volta è speciale. Volevamo questo podio da cinque anni. Sono contentissimo. Ora ci sfideremo ancora di più. Sì, siamo amici. L’amicizia e il rispetto sono alla base di tutto. Ora ricominciano le battaglie anche in allenamento. A questa medaglia assegno un significato più grande di quella conquistata nei 400. Tutti gli atleti sognano di salire sul podio alle Olimpiadi ed esserci riuscito due volte mi rende orgoglioso di essere italiano. Il mio modo di gareggiare è questo. Ho provato a riprendere Jaeger ma non ne avevo più. Questo bronzo lo dedico a Morini, a Greg e a Stefy (Pirozzi, nda). Mi sa che ancora devo metabolizzare quel che è successo.  Ora ho un mese di vacanza se l’omino (Morini, nda) me lo concede. Com’è avere uno zio come allenatore? È che a Natale mi dice di mangiare poco!

Morini: “Abbiamo lavorato per quattro anni per questo obiettivo senza sapere se ci saremmo riusciti. Mi sono commosso, certo. Mi commuovo spesso, ma lo faccio vedere solo in privato”.

Gianmarco Tamberi: che era presente in tribuna e è sceso in zona mista:”Avevo i brividi. Tremavo mentre facevo i video su Facebook. Greg è stato bravo. Ho goduto come se avessi gareggiato io”.

IL PALMARÈS

Gregorio Paltrinieri: Messosi in mostra già al Settecolli del 2011 quando ha vinto a sedici anni i 1500 metri stile libero, è diventato campione europeo a Debrecen nel 2012. Ha ottenuto poi il bronzo mondiale a Barcellona e nel 2014 si è riconfermato campione europeo a Berlino, realizzando il record europeo (14’39″93), e è diventato campione mondiale in vasca corta a Doha, ancora con record continentale: 14’16″10.  Nel 2015 a Kazan il nuotatore carpigiano si è laureato campione del mondo nei 1500 metri stile libero, prima volta nella storia per un italiano, col record europeo (14’39″67), e vince  l’argento negli 800 metri, ancora con il record continentale (7’40″81). Lo stesso anno ha vinto l’oro europeo in vasca corta, abbassando il record del mondo di Grant Hackett di due secondi e portandolo a 14’08″06. Nel 2016 all’Europeo di Londra ha doppiato, come a Berlino, l’oro negli 800 e 1500 stile libero, trionfando nella distanza di gara olimpica con il record continentale e secondo miglior tempo di sempre (14’34”04). Non restava che l’oro olimpico, atteso, annunciato e finalmente ottenuto.

Gabriele Detti: Nel 2012 si è piazzato al sesto posto all’Europeo di Debrecen nei 400 stile libero. Al Mondiale di Barcellona nel 2013 ha gareggiato nei 400, negli 800 e nei 1500 stile libero, continuando un percorso che poi lo avrebbe portato a gareggiare in tutte le distanze dello stile libero, esclusi i 100 metri. In quell’edizione non ha superato le batterie. Il 2014 è stato l’anno della svolta, quello in cui Detti ha stabilito lil primato italiano ed europeo negli 800 metri stile libero con 7’42″74, tempo poi superato da Paltrinieri. All’Europeo di Berlino si è piazzato quarto nei 400 metri stile libero e ha vinto il bronzo negli 800 e nei 1500. Nel 2015 un’infezione alle vie urinarie gli ha impedito di partecipare al Mondiale di Kazan. È tornato alle gare in tempo per conquistare un argento nei 1500 e un bronzo nei 400 all’Europeo in vasca corta a Netanya. Nel 2016 il percorso di avvicinamento a Rio è stato caratterizzato da notevoli progressi cronometrici nelle distanze più brevi. Agli Assoluti ha vinto l’oro nei 200, nei 400 e negli 800, mentre è arrivato secondo solo nei 1500. All’Europeo di Londra si è laureato campione continentale nei 400, conquistando l’argento negli 800 e 1500. Non restava che il coronamento dei suoi progressi. Torna da Rio con due bronzi olimpici: nei 400 metri e nei 1500 metri stile libero.

I PRECEDENTI

Nelle precedenti edizioni delle Olimpiadi l’Italia non aveva mai vinto una medaglia nei 1500 metri stile libero. Stefano Grandi è giunto sesto a Los Angeles nel 1984, Emiliano Brembilla è arrivato quarto ad Atlanta nel 1996, ma comunque a 6 secondi dal podio e Paltrinieri si era piazzato quinto a Londra nel 2012.

La conquista di un oro e di un bronzo nella stessa gara è riuscita al nuoto italiano nel 2000 a Sydney nei 200 rana, grazie a Fioravanti e Rummolo.

LE ALTRE GARE

Oltre ai 1500 stile libero si sono disputate altre gare, ancora una volta belle e in alcuni casi sorprendenti.

Nei 50 stile libero femminili ha prevalso la danese Blume con un tempo di 24″07. Seconda si è piazzata la statunitense Manuel con 24″09: ormai ha preso confidenza col podio. Il bronzo è andato alla bielorussa Herasimenia. Al quarto posto è arrivata l’intramontabile Halsall, calata negli ultimi quindici metri. Fuori dal podio ancora una volta le sorelle Campbell, così come l’olandese Kromowidjodjo, campionessa olimpica uscente.

La staffetta 4x100 mista femminile è stata vinta, come da pronostico, dagli Stati Uniti (3’53″13, che hanno battuto l’Australia (3’55″00) e la Danimarca (3’55″01, record europeo).

Le azzurre si sono piazzate all’ottavo posto con un tempo di 3’59″50, di 41 centesimi superiore rispetto al record italiano che è valso l’ingresso in finale. I parziali:

Zofkova 1’01″29

Castiglioni 1’06″65

Bianchi 58″21

Pellegrini 53″35

Ecco una carrellata delle dichiarazioni delle staffettiste italiane.

Pellegrini:. “Abbiamo fatto il nostro. Siamo entrate in finale dopo tanti anni con questa staffetta. Siamo contente. Ci siamo divertite anche a esserci. Non ci giocavamo niente ma abbiamo dato il massimo. Non siamo una nazione che fa dieci secondi in meno dell’anno prima con facilità: i nostri miglioramenti sono graduali. Sono contenta di far parte delle staffette mista e veloce anche perché sono in crescita”.

Zofkova: “Rispetto a ieri sono migliorata. È un’ emozione enorme essere qua. È talmente bello! C’è tanta tensione ed emozione. Dentro di te scoppi: prima di partire ieri tremavo, sia dentro che fuori, e le altre cercavano di tranquillizzarmi”.

Castiglioni: “Ho peggiorato due decimi rispetto a ieri, ma va bene così. Ho dato tutto”.

Bianchi: “Più o meno ho ripetuto il tempo che rappresenta la mia condizione attuale. Niente di che. Non ci aspettavamo di più da questa staffetta, che ha fatto bene alla fine”.

Infine la staffetta mista maschile ha vissuto un entusiasmante testa a testa tra gli americani e i britannici. Il biglietto da visita statunitense è stato impressionante: record del mondo dei cento dorso in 51″85 del neocampione olimpico Ryan Murphy. A rana Adam Peaty ha effettuato il sorpasso su Miller grazie a un parziale di 56″69. È stato molto avvincente il duello a farfalla tra Phelps e Guy, con l’americano che ha toccato di poco per primo. Lo stile libero ha visto la vittoria dell’esperienza, e forse di quel qualcosa in più che mettono gli americani in staffetta e non solo. Nathan Adrian ha infatti staccato Duncan Scott, che ha anche rischiato di subire il ritorno dell’Australia con Chalmers. Il risultato finale: Stati Uniti oro con 3’27″95 (miglior tempo di sempre in tessuto). Gran Bretagna argento con 3’29″24. Australia terza con 3’29″93.

 

(foto copertina: Giorgio Scala | Deepbluemedia.eu)

About The Author

Ultimi Tweet

?>