Mancano pochi giorni all’inizio del nuoto in vasca dei Mondiali di Doha – si parte l’11 di febbraio per una otto giorni intensa – quindi, dopo quelle maschili, ecco le previsioni per le donne.

50 stile libero
Sinceramente non vedo chi possa strappare l’oro a Sarah Sjöström, ultima degli immortali del nostro nuoto, ancora irresistibile se si tratta di vasca secca e quindi di potenza mista a cura dei particolari. A disturbarla c’è Shayna Jack, argento di Fukuoka, mentre da dietro vedo bene Florine Gaspard.
Winner: Sarah Sjöström
Underdog: Florine Gaspard


100 stile libero
Scorrendo le start list, non vedo molte atlete che si meriterebbero l’oro Mondiale di più di Siobhan Haughey, una che ogni volta che entra in acqua fa una gara pazzesca ma trova sempre sempre sulla sua strada una che fa ancora meglio. È tempo togliere lo 0 dalla casellina degli ori Mondiali.
Winner : Siobhan Haughey
Underdog: Marrit Steenbergen


200 stile libero
Mancano le big three – O’Callaghan, Titmus e McIntosh – e quindi c’è campo libero per la nostra Bernadette, qui davvero con pochissime rivali a contenderle la medaglia d’oro. Per la sorpresa vado con la giovane Nikolett Pádár, mentre vorrei rivedere Barbora Seemanova sui livelli di un paio di stagioni fa.
Winner: Siobhan Haughey
Underdog: Nikolett Pádár

400 stile libero
Anche qui mancano le favorite e anche qui c’è una sola atleta che sembra poter sfruttare al meglio la situazione. La neozelandese Erika Faiweather, già bronzo a Fukuoka, è anche l’unica con un personale sotto i 4 minuti, quindi la grande favorita. E se Simona Quadarella imbeccasse una di quelle settimane super?
Winner: Erika Fairweather
Underdog: Simona Quadarella


800 stile libero
Se dovesse arrivarci in forma, sarebbe difficile vedere Simona Quadarella non combattere per la vittoria delle due gare del mezzofondo. Posto che le medaglie vanno sempre conquistate, nel parterre del Mondiale di Doha la romana è la vera star delle specialità. Aspettiamo al varco della vasca da 50 la francese Kirpichnikova, che ha dominato agli Europei di Otopeni in corta con un’occhio di riguardo all’australiana Melverton.
Winner: Simona Quadarella
Underdog: Kiah Melverton


1500 stile libero
Idem come sopra, anche in questa gara Simona Quadarella è la favorita, e la lotta bracciata su bracciata con Kirpichnikova (che stavolta non avrà le virate ad aiutarla) sarà molto interessante. Occhio a Li Bingjie e alla brasiliana Dizotti.
Winner: Simona Quadarella
Underdog: Beatriz Dizotti

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50 dorso
In testa alla start list ci sono Lauren Cox e Ingrid Wilm, non esattamente due estete del dorso, ma di sicuro le due favorite. Per il resto, gara non imperdibile, buona per prendersi il caffè.
Winner: Lauren Cox
Underdog: Kira Touissant 


100 dorso
Riuscirà Claire Curzan a riportare a casa il titolo della gara più americana di tutte? Molto probabile, come probabile che assisteremo a un’altra sfida da apprezzare più per l’agonismo che per il livello generale, effettivamente non eccelso a causa delle numerose assenti.
Winner: Claire Curzan
Underdog: Lauren Cox


200 dorso
Se non fosse che nei 50 non la vedo molto pimpante, direi che Claire Curzan nuoterebbe per il tris nel dorso, cercando di emulare quello ottenuto a Fukuoka da Kaylee McKeown. Sarebbe un triplete minore (un triplettino) ma sempre un triplete, e il titolo dei 200 dorso è, sulla carta, quello più abbordabile. Anastasiya Shkurdai è iscritta nel dorso dopo diverso tempo che non la si vedeva ne sentiva: mi gioco un penny su di lei.
Winner: Claire Curzan
Underdog: Anastasiya Shkurdai

50 rana
Se Rūta Meilutytė è quella dello scorso anno, è difficile ai limiti dell’impossibile batterla nei 50 rana; ma se c’è una che la può battere, quella è sicuramente Benedetta Pilato. Con la condizione giusta potremmo vedere uno degli scontri più belli dell’intero Mondiale. Sportellate!
Winner: Rūta Meilutytė
Underdog: Sophie Hansson


100 rana
L’obiettivo dichiarato da Benedetta Pilato è quello di diventare a tutti gli effetti una centista, e i primi risultati li abbiamo già notati negli ultimi 12 mesi. Da qui a Parigi potremmo vederne ancora di più, e la curiosità è grande. Per me la gara a Doha è tra lei e Ruta, che se sta bene è ancora su un altro pianeta.
Winner: Rūta Meilutytė
Underdog: Siobhan Haughey


200 rana
Quante gare farà Kate Douglass? I 200 rana potrebbero non essere la sua prima scelta, anche se in realtà le chance per vincere le avrebbe anche qui. Vado però con l’olandese Tes Schouten, e Francesca Fangio in finale.
Winner: Tes Schouten
Underdog: Francesca Fangio

50 farfalla
La morte, le tasse, Sarah Sjöström che vince i 50 farfalla. Si gioca per l’argento, qui, che sinceramente vorrei vedere al collo di Farida Osman.
Winner: Sarah Sjöström
Underdog: Anna Ntountounaki


100 farfalla
Nessuna delle più forti al mondo si presenta a Doha nel delfino veloce, e quindi rimane Claire Curzan a partire da favorita. Louise Hansson e Lana Pudar le staranno col fiato sul collo.
Winner: Claire Curzan
Underdog: Alexandria Perkins


200 farfalla
Senza dubbi la gara che Lana Pudar deve mettere nel mirino è questa. La talentuosa e giovane bosniaca si può laureare campionessa del mondo e salire un ulteriore gradino verso l’élite del nuoto mondiale, in attesa di sfide più impegnative. Saprà battere la (non irresistibile) concorrenza?
Winner: Lana Pudar
Underdog: Ma Yonghui

200 misti
Kate Douglass è una delle poche campionesse in carica che si presentano a Doha per difendere il titolo vinto a Fukuoka: questi 200 misti può davvero solo perderli. Speriamo di vedere Sara Franceschi sui livelli che le competono, ci si potrebbe divertire parecchio.
Winner: Kate Douglass
Underdog: Sara Franceschi


400 misti
Delle finaliste di Fukuoka ci sono solo Freya Colbert e Sara Franceschi: se non è un’occasione ghiotta questa…
Winner: Freya Colbert
Underdog: Sara Franceschi

See you later!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4