Settimana dedicata ai più giovani quella appena passata a Belgrado in Serbia, dove sono andati in scena l’edizione numero quarantanove degli EuroJunior!

La massima competizione continentale giovanile potrebbe tranquillamente venir ribattezzata ItaliaJunior, dato che la squadra azzurra è stata assoluta protagonista con un grosso bottino di medaglie, parecchie d’oro, superando i numeri ottenuti nelle edizioni post Covid. Nove ori, otto argenti e quattro bronzi, così il team Italy vince medagliere e classifica a punti!

Le nove meraviglie

Parlavamo di ori e allora andiamo a vederli: il gruppo si dimostra subito solido, salendo sul gradino più alto del podio con le due staffette veloci. La 4×100 stile donne vince in 3’40’’60 a mezzo secondo dal record dei campionati grazie a Sara Curtis, Marina Cacciapuoti, Cristiana Stevanato e Matilde Biagioli. Successo replicato anche dai maschi, che vincono in 3’17’’87 lanciati da Carlos D’Ambrosio, protagonista al mattino in batteria del nuovo record italiano ragazzi di 49’’75, cancellando il 50’’08 di Galossi nuotato lo scorso anno. Gli altri alfieri azzurri sono Lorenzo Ballarati, Gianluca Messina e Davide Passafaro.

Quartetto rivisto per metà nella 4×200 stile, che vince in 7’17’’42 grazie sempre a Ragaini e D’Ambrosio, ai quali si aggiungono Federico Mao e Filippo Bertoni.

La ciliegina sulla torta arriva nell’ultima giornata: le 4×100 misti sono imbattibili! Le ragazze si laureano campionesse europee in 4’04’’26 con Giada Gorlier, Irene Mati, Paola Borrelli e Sara Curtis davanti a Francia e Danimarca mentre i ragazzi si impongono in 3’39’’80 con Christian Bacico, Christian Mantegazza, Daniele Momoni e Lorenzo Ballarati, beffando anche qui danesi e francesi.

Occhio poi ai neo campioni europei in gara individuale. Sara Curtis è la regina dello sprint, grazie al 25’’14 nei 50 stile con cui si aggiudica il titolo ed eguaglia il suo record italiano ragazzi. Stessa prova e medesimo risultato per Lorenzo Ballarati, che domina al maschile in 22’’56 (terzo qui l’altro azzurro Davide Passafaro in 22’’81).

Sofferenza che fortifica gli azzurri, e lo si capisce dagli altri due squilli d’oro: i successi arrivano infatti nei 200 farfalla e 400 misti, due tra le prove senza dubbio più impegnative del programma. Andrea Camozzi vince il testa a testa nei 200 farfalla, chiudendo in 1’58’’59 mentre Emanuele Potenza vince i 400 misti in 4’21’’90 (bronzo a Domenico De Gregorio in 4’23’’67).

Medagliere da record!

Se gli ori sono tanti, altrettante sono le medaglie complessive degli azzurri, ovvero 21, una sola meno dell’edizione record di Hódmezővásárhely 2016, Nazionale che vedeva in squadra tra gli altri futuri big della squadra maggiore come Martinenghi, Cusinato, Miressi, Poggio e Franceschi.

A un passo dall’oro troviamo la 4×100 mista stile, che con Messina, Passafaro, Curtis e Stevanato cede in 3’30’’66 solo all’Ungheria e la 4×200 stile femminile, più lenta solamente dell’Ungheria nonostante l’8’03’’22 di Biagiotti, Giannelli, Zambelli e Vetrano.

Occhio poi agli squilli individuali: Sara Curtis, dopo l’oro dei 50 è argento nei 100, chiusi in 55’’35, Christian Bacico se lo prende a suon di personali nei 100 dorso con 54’’36, così come Christian Mantegazza che è secondo nei 200 misti in 2’01’’10. Non poteva obbiettivamente ambire a qualcosa di meglio Alessandro Ragaini nei 400 stile, dove con 3’48’’42 fa il possibile contro l’imprendibile Petar Mitsin. Argento anche per Davide Passafaro poi nella gara regina, chiusa in 49’’63 alle spalle dell’ungherese Magda.

A chiudere il medagliere sono i bronzi: oltre ai già citati squilli di Passafaro e De Gregorio, si aggiungono quella della staffetta 4×100 mista misti con Gorlier, Mantegazza, Momoni e Biagiotti che in 3’53’’81 si arrendono a Danimarca e Gran Bretagna e quello di Giada Gorlier, brava nell’ultima giornata a salire sul gradino più basso del podio nei 100 dorso in 1’01’’36.

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In seguito timbra 2’06’’26 nei 200 farfalla, prendendosi il vacante record europeo junior, il record dei campionati che apparteneva a Anastasia Markova in 2’08’’41 del 2021 e timbrando la quarta prestazione mondiale stagionale. A sugellare questo filotto l’oro nei 50, vinti con il record dei campionati di 26’’10, meglio del 26’’14 di Daria Klepikova datato 2021.

Est Europa da primato!

Cadono altri primati e lo fanno per mano di atleti dell’Est Europa: su tutti brilla il bulgaro Petar Mitsin che in chiusura di campionati timbra un clamoroso 3’44’’31 nei 400 stile. Per il classe 2005 questo tempo vale il nuovo record del mondo junior strappandolo a Mack Horton che dal 2014 lo deteneva in 3’44’’60, e di conseguenza anche quello europeo, in mano al nostro Lorenzo Galossi con 3’45’’93 nuotato lo scorso anno. Scalpo importante anche quello del record dei campionati, soffiato a Yannik Agnel che nel 2010 nuotava 3’46’’10. Il tutto gli vale la quarta prestazione mondiale stagionale!

Mica male anche negli 800: qui chiude in 7’45’’45, cancellando il record dei campionati di Yigit Aslan di 7’51’’20 del 2021.

Straordinario anche il crono nei 200 dorso dell’ucraino Oleksandr Zheltyakov, che stampa un fantastico 1’55’’79, quattro centesimi più veloce del record dei campionati di Kliment Kolesnikov del 2018 e a sette decimi dal record europeo junior. Occhio a questa gara, perché in acqua lottano bene oltre a Christian Bacico che tocca quinto in 1’59’’18 anche Daniele Del Signore, classe 2007 che abbassa nuovamente il record italiano ragazzi portandolo a 1’59’’43 (dopo averlo già migliorato con l’1’59’’74 delle batterie).

A spezzar l’egemonia dei primati dell’Est è la britannica Leah Schlosshan vincendo i 200 misti in 2’12’’41 strappando il primato dei campionati a Ilaria Cusinato che nel 2016 aveva nuotato in 2’13’’03.

Foto: István Derencsény/LEN