Niente scherzi di Carnevale in questa edizione di Fatti & Misfatti dal mondo del nuoto, tutto quello che leggete è successo veramente!!!

Eh già, leggerete di campioni che fanno a botte, gente che nuota per più di 90 chilometri e di chi aveva già tracciato la strada per entrare negli States evitando il muro di Trump!

Ci sono belle che vanno, belle che restano, belle che cambiano, insomma un po’ di tutto. Anche un po’ di tempi in vasca, che non fanno mai male! Buona lettura, e non cariatevi i denti!

Éva Risztov | Facebook

Ungheria La Risztov si ritira… per sempre? ( 8 febbraio 2017 )

Éva Risztov aveva già salutato tutti nel 2005 dopo aver conquistato sei ori agli Europei di vasca corta, tre argenti mondiali e un quarto posto ai Giochi del 2004 nei 400 misti. Ma poi ci ha ripensato, tornando nel 2009 e vincendo l’oro Olimpico nella 10 km a Londra. Adesso ha detto nuovamente stop, comunicandolo tramite un live su Facebook dove dichiara di volere una vita privata nuova: “Ho vinto a Londra, ma nella mia vita privata non sono una campionessa”.

Yulya Efimova | Facebook

Russia Team Efimova in Australia ( 8 febbraio 2017 )

Dopo aver creato il “Team Efimova”, la stessa campionessa mondiale dei 100 rana di Kazan ha iniziato la sua avventura con papà-coach Andrey Efimov e il compagno di squadra Nikita Lobinstev. La squadra, dopo una “sosta” a Bali, è diretta in Australia dove, oltre a partecipare ai NSW State Open Championships a Sydney dal 3 al 5 marzo è a caccia di un coach australiano che possa guidare la squadra. Con le nuove regolamentazione Aussie (leggi QUI) anche coloro che sono stati pizzicati in casi di doping hanno qualche possibilità in più di interagire con tecnici australiani.

Ben Proud | J. Rudd Facebook

Gran BretagnaProud all’Energy Standard ( 9 febbraio 2017 )

Sempre più corposa e talentuosa la nuova Energy Standard che pesca direttamente da Plymouth. Orfano di Jon Rudd, il velocista Ben Proud passa alla corte del connazionale James Gibson e del nostro Andrea Di Nino. Con lui anche Georgia Davies e Rachel Kelly. E non dimentichiamoci di Le Clos!

Grant Hackett | Instagram

Australia Hackett, l’arresto e la fuga ( 15 febbraio 2017 )

Guai sempre più seri per Grant Hackett. L’olimpionico e re del mezzo fondo degli anni 2000, dopo il definitivo ritiro dello scorso anno non ha più pace. Già ad aprile 2016 era stato protagonista di una lite in aereo, e adesso ha replicato. Le forze dell’ordine della Gold Coast lo hanno fermato dopo una lite domestica a casa dei genitori, in particolare con padre e fratello che, in seguito all’arresto di Hackett ha dichiarato “Questo non è Grant, il corpo è di mio fratello ma non è lui”. Ma i guai non finisco qui: rilasciato dalla polizia, Hackett è sparito per diverse ore, tanto da costringere il padre ad un appello. È stato ritrovato lungo le strade della Gold Coast, dopo aver pubblicato sul suo profilo Instagram una foto con occhio nero e abrasioni, accusando il fratello di tale pestaggio.

Road to Parigi | il Recap dei Trials USA

L’Australia chiama e gli USA rispondono! Tempo di Trials, I TRIALS per eccellenza quelli made in United State of America. Spettacolari come sempre, come solo gli statunitensi sanno fare, nei nove giorni di gare di Indianapolis ne abbiamo viste di ogni, sorprese,...

L’Italia trionfa alla Coppa Comen – Mediterranean Swimming Cup 2024

L'Italia si conferma ai vertici nella tre giorni della Coppa Comen – Mediterranean Swimming Cup 2024 che si è disputata a Limassol - Cipro - confermando la vittoria delle ultime stagioni (Limassol 2022 e Larissa 2023). Gli azzurrini conquistano 37 medaglie - 16 ori,...

Fatti di nuoto Weekly: cavare il sangue dalle rape

Piccola e impopolare riflessione sul nuoto contemporaneo di Fatti di nuoto Weekly.  Nello scrivere settimanalmente di nuoto, per questa rubrica e non solo, passo due terzi dell’anno a cercare le notizie più nascoste, le curiosità, gli anniversari, le piccole...

Road to Parigi, il Recap dei Trials Australiani

Anteprima dei Giochi dalla terra dei canguri! A cosa abbiamo assistito in questi sei giorni australiani? Livello fuori dal comune quello visto a Brisbane, pari ormai a quello che possiamo trovare nei Trials USA, che fanno dell’Australia la seconda potenzia mondiale...

Il Nuoto alle Olimpiadi di Parigi 2024: gli 800 stile libero

Gli 800 stile libero donne sono stati introdotti nel programma Olimpico a Città del Messico, nel 1968, e sono rimasti gara esclusivamente femminile fino a Tokyo 2020ne, quando il CIO ha deciso di aumentare il programma della vasca parificando le gare tra i due sessi....

Fatti di nuoto Weekly: USA Olympic Trials Predictions

Se non è l’evento più importante e spettacolare del nuoto mondiale, poco ci manca. Mentre i Trials australiani sono appena iniziati, e promettono di essere altrettanto determinanti per le sorti Olimpiche, i Trials originali, quelli USA, iniziano tra pochi giorni....

Rūta Meilutytė | en.delfi.lt

Lituania Torna Rūta Meilutytė ( 15 febbraio 2017 )

Come Ben Proud anche Rūta Meilutytė è stata “mollata” dal suo storico coach Jon Rudd, chiamato a seguire la Nazionale irlandese. Si pensava inizialmente che la ranista lituana potesse aggregarsi al gruppo dell’Energy Standard ma invece eccola tornare in Lituania, a Kaunas, città in cui è cresciuta. Qui sarà seguita dal coach Paulius Andrijauskas, olimpionico ad Atene 2004.

C. Dressel | Swimmingworldmagazine

USA Dressel e Simone, i più veloci di sempre in staffetta ( 15 febbraio 2017 )

Ancora lui, Caeleb Dressel! Le due vasche in yards non sono più un segreto per il campione olimpico di 4×100 stile e 4×100 mista di Rio 2016. Ai recenti 2017 SEC Swimming & Diving Championships di Knoxville, il primatista statunitense dei 50 yards ha fatto registrare il tempo più veloce di sempre in una frazione della 4×50 stile nuotando un mostruoso 17’’86 (VIDEO)!!! Dressel ha poi anche vinto la 4×50 mista, i 50 e 100 stile individuali, la 4×100 mista e la 4×100 stile (RISULTATI).
A fargli compagniA anche un altro oro olimpico di Rio: Simone Manuel ai 2017 Women’s Pac -12 Championships di Federal Way ( 22 febbraio ) ha nuotato anche lei il crono più veloce di sempre in una 4×50 mista, chiudendo la frazione a stile in 20”78 meglio del miglior crono mai riscontrato che apparteneva ad Arianna Vanderpool-Wallace con 21”80 (RISULTATI).

Sebastian Karas | Facebook

Polonia 24 ore in vasca per il record polacco (15 febbraio 2017 )

Un giorno passato a nuotare. Senza soste, avanti e indietro seguendo una riga. Lo ha fatto il polacco Sebastian Karas, e non è il primo, centrando l’obbiettivo del record polacco, ovvero 96,85 km. Il precedente primato era di 54,6, ma Karas ha avvicinato anche il record mondiale di 101,9 km. “Dopo sei ore è stata durissima” ammette Sebastian “ma per fortuna molta gente ha nuotato con me in parallelo”, aiutandolo in questo modo a superare fatica e noia. Anche l’uso degli auricolari per la musica gli ha permesso di resistere alle 24 ore in vasca. Adesso il suo obbiettivo è l’attraversamento del Mar Baltico (100 km).

Walter Poneisch | Swimswam

Cuba Da Cuba agli USA: primo uomo entra nella Swimming Hall of Fame ( 20 febbraio 2017 )

Sarà introdotto nella Swimming Hall of Fame 2017 Walter Poneisch, primo nuotatore al mondo a raggiungere gli States partendo da Cuba. Lo ha fatto nel 1978, dopo che anni prima la guerra missilistica che coinvolgeva il suo paese lo aveva spinto a questo gesto in segno di pace. Non è stato facile però avere le autorizzazioni, e dopo diverso tempo nel quale non ha mai smesso di allenarsi, Walter è riuscito ad avere il via libera per partire. Salutato prima della partenza anche da Fidel Castro, ha nuotato per 34 ore raggiungendo la Florida grazie anche a una gabbia per gli squali, pinne e boccaglio. Poneisch è morto nel 2000 a 77 anni.

Aurora Petronio | RN Torino Twitter

USA Bowman chiama in Italia! ( 21 febbraio 2017 )

Bob Bowman, coach storico di Michael Phelps, ha buttato un occhio in Italia. Specialmente a Torino e su Aurora Petronio. La delfinista piemontese è improvvisamente salita alla cronache per aver battuto a Nizza Katinka Hosszú nei 200 farfalla. Una prova che le è valsa la chiamata dell’assistente di Bowman, Dan Kesler, con la proposta di allenarsi da loro all’Arizona State University il prossimo anno.

(foto copertina: Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto)

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