Nel mondo del nuoto il nome Mark Foster non può di certo passare inosservato. Lo sprinter britannico ha infatti partecipato a ben cinque Giochi Olimpici: da Seul ’88 a Pechino 2008 dove fu portabandiera per la Gran Bretagna.

Nel corso della sua carriera, ha inoltre collezionato 47 titoli internazionali ed è stato sei volte Campione del mondo e 11 volte Campione europeo (in vasca corta nei 50 stile e farfalla).

L’ex-nuotatore è attualmente impegnato come intervistatore a bordo vasca della International Swimming League che sta svolgendo la Regular Season in Italia, più precisamente a Napoli presso la piscina Felice Scandone.

Mark ci raccontato come vede la ISL attraverso gli occhi e i racconti degli atleti che intervista a bordo vasca. La ISL è il futuro del nuoto nel senso di far diventare il nuoto uno sport professionistico.

Gli atleti amano questo format, in questo contesto conta più la squadra rispetto al risultato individuale, non si rappresenta la Nazione ma si è una squadra del mondo del nuoto, la posizione e i punti che si portano al team sono più importanti del riscontro cronometrico.

Sempre a proposito di ISL, cosa pensa della regola del jackpot attuale?

L’idea è buona ma attualmente porta più punti ai team già favoriti alla vittoria perchè hanno delle “punte” forti, forse fra qualche anno quando il draft sarà più avanzato si riuscirà a rendere più omogenee le squadre.

Abbiamo chiesto come è cambiato il nuoto dei suoi anni ‘90 rispetto a oggi.

Per prima cosa sono cambiati gli atleti, il fisico è curato in tutti i suoi aspetti:

io ho iniziato a fare palestra a 26 anni. Dal ’96 l’allenamento a secco ha inizato a diventare parte dell’allenamento nel nuoto”.

Io spero che la ISL aiuti questo sport a crescere e la popolarità porterà più persone a nuotare.

Non vi sveliamo qual è il suo team ISL preferito, scopritelo nella nostra video intervista.

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4