Si cominciano a muovere i primi passi in questo 2018 di nuoto mondiale.

Se per parte del globo l’appuntamento clou saranno i Giochi del Commonwealth, per altri la competizione su cui puntare è senza dubbio l’Europeo in lunga di Glasgow, senza dimenticare i Giochi Asiatici.

Insomma l’estate si preannuncia calda ma anche l’inverno, da quanto visto in queste prime uscite, non sembra promettere male.

TYR Pro Swim Series – Austin

Prima tappa della ex Arena Pro Swim Series, che cambia main sponsor ma non emozioni. La tre giorni statunitense trova come protagonista assoluto l’americano Chase Kalisz (foto profilo Facebook), che fa incetta di medaglie d’oro e dimostra la sua duttilità ad ogni tipo di prova.

L’argento olimpico di Rio si impone nei 200 misti in 1’57’’50 e nei 200 farfalla in 1’55’’63, si piazza tra i migliori anche nei 200 rana ma soprattutto stampa il miglior crono mondiale stagionale nei “suoi” 400 misti, dove vince in 4’10’’80 confermandosi al momento il miglior specialista dei quattro stili.

Poche sorprese per il resto della compagine maschile: Nathan Adrian vince i 100 stile in 48’’75 e si aggiudica l’australiana sui 50 nel duello testa a testa con Michal Andrew, mentre Matt Grevers ha la meglio di Murphy nei 100 dorso vinti in 53’’73 davanti all’oro olimpico che chiude in 53’’99. Murphy che vince senza clamori i 200 dorso con 1’56’’11 di poco davanti a Pebley mentre dalla Cina Yan Zibei si impone nei 100 rana con 59’’84.

Prime uscite tra i grandi per il sedicenne Carson Foster che si mette in luce proprio nei 200 dorso toccando terzo in 2’00’’73 e vincendo la particolare prova dei 200 misti a sorpresa, dove ogni atleta estraeva il numero di una corsia dove precedentemente era già stato deciso l’ordine dei 4 stile (che non era ovviamente quello classico di delfino, dorso, rana e stile).

Ma se si parla di gioventù, nessuno può battere le ragazze scese in acqua qui ad Austin. In particolare è da notare il podio dei 200 dorso dove l’età media è di 15 anni circa! Vince la quattordicenne Xuwei Peng in 2’08’’17 tallonata da Regan Smith con 2’08’’64 (15 anni) e Taylor Ruck in 2’08’’90 (17 anni).

Giovanissime come lo è anche l’altra cinese protagonista ad Austin, ovvero Bingjie Li, che si impone nei 200 stile in 1’56’’96, negli 800 in 8’28’’98 ma soprattutto nei 400, dove tocca in 4’06’’87. Crono già di per se di spessore, ma che stona se ricordiamo che la ragazza a settembre aveva già stampato un 4’01’’75 in Cina (record nazionale) che la porta a essere la leader della stagione in questa distanza. Sentito Katie?

Anche la rana femminile non scherza con due “veterane” che cominciano a prendere le misure con l’anno nuovo. Nei 100 Katie Meili stampa il miglior stagionale in 1’06’’49 aspettando le big, mentre nei 200 Chloe Tutton chiude in 2’23’’92.

Occhio nuovamente a Regan Smith che vince in 59’’38 i 100 dorso assicurandosi la seconda prestazione stagionale mondiale, mentre Madisyn Cox vince la prova “misteriosa” dei 200 misti.

Victorian Open Championships – Melbourne

Se in America qualcuno comincia a far sul serio, in Australia la testa è ai Trials pro Giochi del Commonwealth e la forma non è certamente la migliore. Manca brillantezza e i tempi visti in questa tre giorni di Melbourne sono nettamente più alti di quelli nuotati dai colleghi statunitensi e cinesi.

Occhi però ai colori azzurri! Gregorio Paltrinieri è nella terra dei canguri per allenarsi con il suo amico Horton e i due si scornano già a partire dalla prima gara, i 400 dove l’oro olimpico vince in 3’51’’38, pochi decimi meglio di Greg.

Il fondista azzurro si rivede in acqua nei 1500, prova un passaggio forte all’800 virando in 7’58’’27 con tanto di ottavo cinquanta tirato e nuotato sul 28’’ basso. Dopo un paio da cento letteralmente nuotati (Gregorio nuota il nono 50 in 34’’ e gli altri sei intorno al 31’’) eccolo ritornare a martellare sotto il 30’’ per poi chiudere nuovamente in 28’’ alto per un totale di 15’’12’’96. C’era anche Horton, che fa compagnia a Greg i primi 800 ma non riesce nella seconda parte di gara a recuperare il passo dell’azzurro.

In mezzo la terza sfida di questo week-end australiano tra Paltrinieri e Horton: i due si sono affrontati nella “Pier to pub”, gara in mare di 1.2 km nella quale ha trionfato lo specialista del Nuoto per Salvamento Hayden Cotter davanti proprio alla coppia Horton-Paltrinieri.

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A Melbourne però non era tempo solo dei due olimpionici: Emma McKeon fa incetta di medaglie d’oro imponendosi nei 50 farfalla (26’’70), nei 100 farfalla (58’’95), nei 100 stile (54’’69) e nei 200 (1’57’’54). Tempi ancora piuttosto alti per lei, che sarà una delle osservate speciali ai prossimi Trials.

Da tenere d’occhio anche in Australia i 200 dorso femminili. Le cangure rispondono a quanto visto ad Austin grazie al crono di Kaylee McKeown che a 16 anni nuota in 2’08’’76 regolando una veterana come Emily Seebohm (foto Australian Swim Dolphins | Facebook), staccata di quattro centesimi.

McKeown che viaggiano forte anche a rana grazie alla sorella Taylor, prima in 2’23’’74 in linea con i migliori crono mondiali del momento.

E tra gli altri big? Sicuramente piacevole è rivedere il campione olimpico Kyle Chalmers. L’oro di Rio, dopo un 2017 caratterizzato dall’operazione al cuore, è nuovamente davanti a tutti vincendo 100 stile in 49’’48 e 200 in 1’48’’29.

Aspettando il rientro alle gare delle sorelle Campbell, il team australiano può dirsi pronto per le qualificazioni ai Giochi del Commonwealth che si disputeranno proprio nella terra dei canguri ad aprile!

New Year Championships – Tokyo

Cambia l’anno ma non le abitudini per Rikako Ikee. La giovane giapponese classe 2000 inizia il 2018 con tre nuovi WRJ di vasca corta, stabiliti a Tokyo nel week-end. Per lei nuovo limite mondiale, ma anche asiatico e dunque giapponese nei 200 stile, in 1’52’’64 che prende il posto dell’ 1’52’’50 non ratificato dalla FINA di Tylor Ruck. Discorso simile per i 100 stile, nuotati in 51’’64 qui sì migliore del 52’’01 di Penny Oleksiak, anche questo non ratificato. Chiude poi il suo tour di world record con quello dei 50 farfalla, stampando 24’’71 che migliora il suo 25’’06, tempo che, come questi tre appena nuotati, è in attesa della ratificazione della FINA. La nipponica si butta in acqua anche nei 200 misti, prendendosi il primato nazionale con 2’05’’41.

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