Continua a stupire l’Italia del nuoto paralimpico che aggiunge altre 8 medaglie salendo a quota 37 durante la quarta giornata dei Campionati del Mondo di nuoto paralimpico in corso a Funchal. 

Gli azzurri restano al comando del medagliere con due ori di vantaggio sugli USA e di cinque sul Brasile che scavalca la Gran Bretagna.

Nella mattina del quarto giorno di gare arriva il dodicesimo oro per l’Italia: Francesco Bettella cala il tris personale prendedosi lo scettro iridato dei 200 stile libero S1 in 5’25″63 seguito dal greco Karypidis (6’15″18) e dal brasiliano Da Silva (6’52″23).

Il pomeriggio si apre con la vittoria incontrastata di Antonio Fantin che vince il secondo oro individuale nei 400 stile libero S6 in 4’57″72, più combattute le altre medaglie con il messicano Gutierrez (5’07”54) che ha la meglio sul brasiliano Glock (5’07”87).

Nella specialità successiva, la finale diretta dei 200 misti SM11, arriva la prima medaglia d’argento per Martina Rabbolini che chiude con il crono d 3’05”70 preceduta solo dall’americana Pagonis (2’49”73), completa il podio la messicana Alcazar (3’09”11).

Nella finale diretta dei 100 dorso S1 rimane ai piedi del podio Carlotta Gilli (1’08″51) per soli 11 centesimi dall’irlandese Ni Riain, il titolo va all’americana Pergolini (1’04″80), argento per l’australiana Dedekind (1’05″98).

Si prosegue con i 100 stile libero S8, sesto posto mondiale per Alberto Amodeo (1’00″83) nella finale vinta dal greco Michalentzakis in 59″33, secondo l’americano Griswold in 59″98 seguito dal brasiliano Silva de Souza in 1’00″10.

Nella stessa prova al femminile l’Italia torna sul gradino più alto del podio con Xenia Francesca Palazzo che si aggiudica la finale in 1’06″93 davanti alla britannica Tai (1’07″16) e alla brasiliana Jeronimo de Arau (1’07″90).

Fatti di nuoto Weekly: i Rivali di Thomas Ceccon

Siamo giunti a fine ottobre, tra due settimane ci sono gli Assoluti e a Riccione si parlerà di tempi e qualificazioni mondiali per Pechino 2026. Tuttavia, c’è chi è già qualificato grazie ai risultati ottenuti questa estate, e può già pensare alla prima grande...

Fatti di nuoto Weekly: inizia la Storia dei 50 alle Olimpiadi

Terminata l’edizione 2026, World Aquatics ha già ufficializzato date e modalità di svolgimento della World Cup 2027, che sarà molto più interessante per diversi motivi. Oggi, in Fatti di nuoto Weekly, trovate le notizie confermate e le opinioni che ne alimentano...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Astana

Il terzo step della World Cup 2026 si è svolto ad Astana, in Kazakistan, tappa che ha concluso la “via della seta” di World Aquatics, il tour autunnale che ha fatto sia da apertura di stagione che da preambolo per i Mondiali di Pechino. Al termine delle prove, i...

Lo Schema frontale nelle nuotate simmetriche: il delfino

In questo articolo poniamo l'attenzione sullo schema frontale che caratterizza le nuotate simmetriche, quindi lo schema che viene utilizzato nel delfino, nella rana e in tutte le fasi di subacquea.Nella farfalla, l’azione degli arti inferiori è legata alle azioni...

Fatti di nuoto Weekly: Sport o Agonismo

Siamo a metà ottobre, un momento in cui le competizioni veramente importanti, nel nuoto, sono o troppo indietro o troppo avanti nel tempo. Quale spazio migliore, quindi, per farsi delle domande più serie del solito? Oggi Fatti di nuoto Weekly si interroga sul vero...

5 nomi dalla World Cup di Nuoto di Tashkent

Si è svolta a Tashkent, in Uzbekistan, la seconda tappa della “via della seta del nuoto”, come è stata rinominata la World Cup 2026. Una tappa assai frizzante, che ha visto cadere ben due record del mondo e diverse altre prestazioni di alto livello. Senza ripetersi...

Vincenzo Boni è quarto (48″58) nei 50 dorso S3 che vedono la doppietta messicana Lopez Diaz (44″76) – Hernandez Hernandez (46″37) a completare il podio l’ucraino Ostapchenko (46″62).

Le emozioni per l’Italia non finiscono mai al Complexo de Penteada: le azzurre sbaragliano la concorrenza nei 200 misti SM5 che registrano la vittoria di Monica Boggioni in 3’40″27 e l’argento per Giulia Ghiretti in 3’44″50, terzo posto per la giapponese Yui in 3’47″10.

Si prosegue con i 100 dorso S7 e la seconda medaglia mondiale per Federico Bicelli che conquista l’argento in 1’12″06 alle spalle dell’ucraino Trusov (1’09″46), terzo l’argentino Basiloff in 1’12″86.

Si chiude al meglio con l’oro e record del mondo di Simone Barlaam nei 100 stile libero S9, una finale dominata in 52″23 che lascia il più vicino dei rivali a oltre 3 secondi il francese Didier (55″35), sul gradino più basso del podio l’australiano Martin in 55″45.

“Mancava poco per scendere a 51”, le prime parole di Barlaam sorridente e mai domo appena uscito dall’acqua.

Foto: Augusto Bizzi | FINP