​La Gran Bretagna alza il tiro in vista dei Campionati del Mondo di nuoto di Budapest 2022!

Ai Trials che si sono tenuti a Sheffield dal 5 al 10 aprile la Federazione britannica ha imposto tempi limiti piuttosto proibitivi per formare il gruppo che volerà in Ungheria tra poche settimane.

La risposta sul campo è stata discreta, con qualche atleta particolarmente in forma che si è piazzato in vetta al ranking mondiale stagionale. L’impressione, nemmeno poi così velata, è che i britannici puntino tutto sui Giochi del Commonwealth con la tappa iridata solamente di passaggio.

​Protagonista assoluto è Duncan Scott: l’eclettico talento scozzese scuote il mondo dei misti grazie a due super prestazioni. Stupisce particolarmente la prima, quella sui 400, vinti in 4’09’’18, nuovo primato nazionale strappato a Max Litchfield che lo deteneva in 4’09’’62 dal 2017 e primo crono mondiale stagionale. Il tutto ovviamente con tanto di pass mondiale. Tutto più “scontato” invece nei 200 misti, vinti con pass e primo posto nel ranking mondiale in 1’56’’08 (tallonato da Thomas Dean in 1’57’’18, qualificato anche lui).

Coppia d’assi che si ripete nei 200 stile, con Scott primo in 1’45’’54 e Dean secondo in 1’45’’73, rispettivamente secondo e terzo nel ranking mondiale stagionale.

Se Scott si affaccia sul mondo nei misti, anche la gara regina vede un britannico davanti a tutti: il sorprendente Lewis Burras vince in 47’’88 (primo posto del ranking in condivisione con Alessandro Miressi) davanti a Dean, conquistando il pass mondiale raddoppiato poi grazie al 21’’77 dei 50 stile.

La forza del gruppo di sua Maestà lo capiamo da questo: si parla solo adesso di Adam Peaty! Già il ranista ballerino è tornato a fare sul serio e, con l’impressione solita che non faccia troppa fatica, stampa 58’’58 nei 100 rana e 26’’91 nei 50. Crono che per qualche giorno restano in testa al ranking mondiale, ma vengono superati nel breve da altre rane veloci sparse per il mondo (tra cui il nostro Martinenghi).

Uno solo ma significativo colpo da parte di Ben Proud: nei 50 farfalla vince in 23’’09 con il secondo crono mondiale in stagione.

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Capitolo ragazze: non sembrano irresistibili come qualche anno fa, ma sono pur sempre una certezza, anzi. Su tutte brillano Hanna Hopkin, che timbra il tempo limite nei 100 stile vinti in 53’’45 con la quarta prestazione mondiali stagionale e Abbie Wood, prima nei 200 stile in 1’57’’61 due centesimi meglio di Freya Anderson, e davanti a tutte anche nei 200 rana e 200 misti.

In realtà, qualche giorno dopo la fine dei Trials è arrivata la comunicazione della Federazione UK sul gruppo che volerà ai Mondiali: scattano le varie “deroghe” ai tempi limiti e il blocco britannico prende forma numeroso!

Qui il roster UK:

Atleti selezionati in quanto piazzati tra i primi sei in gare individuali a Tokyo 2020:

Kathleen Dawson
Thomas Dean
Luke Greenbank
Daniel Jervis
Adam Peaty
Benjamin Proud
Molly Renshaw
Duncan Scott
James Wilby
Abbie Wood

Atleti selezionati in quanto vincitori di una medaglia in staffetta e presenti in una finale di staffetta a Tokyo 2020:

James Guy
Anna Hopkin
Matthew Richards

Atleti selezionati in quanto primi o secondi ai Trials britannici e autori del tempo limite

Lewis Burras

Atleti selezionati in quanto hanno nuotato il tempo limite per la staffetta.

Jacob Whittle

Atleti selezionati a discrezione dell’head coach della Gran Bretagna, in chiave staffetta e ottica Parigi 2024:

Freya Anderson
Freya Colbert
Medi Harris
Lucy Hope
Joe Litchfield
Jacob Peters
Laura Stephens
Brodie Williams

Foto: Fabio Cetti | Corsia4