L’Aquatics Centre di Londra ha fatto da palconscenico degli ultimi Trials Britannici che si sono svolti dal 2 al 7 aprile 2024.

In campo maschile il leone Peaty è tornato a ruggire, lo stile libero ha dato spettacolo e tutte le staffette tempi alla mano sono davvero promettenti in chiave olimpica non solo grazie ai nomi noti del nuoto britannico, ma anche a qualche nuovo inserimento.

Buone prestazioni anche in campo femminile con tanti pass olimpici conquistati, vediamo nel dettaglio com’è andata nel nostro recap.

Il botto è avvenuto subito, nella prima giornata di gare, quando l’uomo più atteso è tornato a far parlare di sé per i risultati in vasca. Adam Peaty si è imposto nella finale dei 100 rana con un impetuoso 57.94, tempo che non nuotava da tre anni e che lo rimette di prepotenza tra i favoriti per l’oro Olimpico (ad occhio, lui e Qin Haiyang). Nella stessa finale da notare la presenza di molti giovanissimi, su tutti il 2008 Max Morgan, quinto in 1.00.83.

Nella stessa sessione di gare, interessante la finale dei 200 stile donne, dalla quale è uscito un quartetto di ottimo livello, composto da Freya Colbert 1.56.22, Abbie Wood 1.58.10, Medi Harris 1.58.10 e Lucy Hope 1.58.81. Da considerare che anche la quinta classificata è sotto l’1.59 (Schlosshan, 1.58.94) e che manca Freya Anderson, assente a causa della mononucleosi.

Arriva il pass olimpico anche per la campionessa del mondo dei 200 farfalla Laura Stephens, che però di fa battere da Keanna Macinnes: 2.07.24 per la prima, 2.07.37 per la seconda (che a Doha aveva vinto in 2.07.35).

Il secondo giorno dei Trials è da ricordare soprattutto per i 100 dorso, nei quali la Gran Bretagna si scopre ricca di talento. Al maschile è Oliver Morgan a stupire, con un 52.70 che è nuovo record britannico e che fa ben sperare soprattutto in chiave staffetta, mentre secondo (e qualificato per Parigi) è Jonathan Marshall, 53.01.

Tra le donne, bella vittoria di una rediviva Kathleen Dawson, che si prende la qualifica olimpica con un incoraggiante, per lei che è reduce da periodi non brillantissimi, 59.74.

L’attesissima terza giornata si apre con un 1500 maschile di alto livello, nel quale Daniel Jervis si è imposto con un 14.47.94 che gli vale il pass Olimpico, davanti a Tobias Robinson che invece lo sfiora in 14.54.75. Doppio pass invece nei 400 misti femminili, con Freya Colbert che vince in 4.34.01 e Katie Shanahan che l’ha seguita per quasi tutta la gara, giungendo seconda in 4.36.67. Si qualifica per Parigi anche Anna Hopkin, 24.53 nei 50 stile.

Il Nuoto alle Olimpiadi di Parigi 2024: i 200 misti

I 200 misti fanno parte del programma olimpico da dodici edizioni: inseriti nel 1968 sia al maschile che al femminile, hanno saltato le edizioni del 1976 e del 1980, anni nei quali si disputarono solo i 400 misti. Il club dei campioni è quindi ristretto a ventiquattro...

Fatti di nuoto Weekly: Elogio primaverile a Summer McIntosh

La primavera è una stagione straordinaria, forse la più bella. Più dell’inverno, che sa essere romantico ma anche rigido; più dell’autunno, che con i suoi colori è affascinante ma malinconico; più dell’estate, eccitante ma insopportabile nei suoi eccessi. Oggi, in...

60° Sette Colli | A Roma si comopleta la squadra Olimpica per Parigi 2024

Ci saranno tanti azzurri al via per il 60° Trofeo Sette Colli - Internazionali di nuoto, che si disputerà allo Stadio del Nuoto del Foro Italico di Roma, da venerdì 21 a domenica 23 giugno. Oltre ai prestigiosi titoli della manifestazione, in palio anche gli ultimi...

Road to Parigi, il Recap dei Trials Canadesi

In Canada sono tutti pronti! Dopo un’intensa settimana di Trials, il team della foglia d’acero ha tirato fuori i suoi alfieri che voleranno a Parigi a caccia di medaglie. Saranno in 29 a difendere i colori canadesi in quel dei Giochi, e le ambizioni sono tutt’altro...

Il Nuoto alle Olimpiadi di Parigi 2024: i 200 farfalla

I 200 farfalla, una delle gare più dure del programma natatorio in vasca, hanno una storia olimpica abbastanza recente: i maschi si sfidano sulla distanza da Melbourne 1956 (per un totale di 17 campioni), mentre le donne da Città del Messico 1968 (14 campionesse).Il...

Fatti di nuoto Weekly: semplici problemi, semplici soluzioni

Con i Trials brasiliani alle spalle e quelli canadesi in corso (#hype McIntosh), Fatti di nuoto Weekly torna nelle vostre bacheche per tessere un filo che parte da Lia Thomas, passa da Ahmed Hafnaoui, Kristóf Milák e Michael Phelps per concludersi con Nicolò...

La prestazione della serata è di Max Litchfield, ex compagno di allenamenti di Alberto Razzetti, che nei 400 misti spara un ottimo 4.09.14, record britannico e pass Olimpico. Litchfield è stato autore di una gara dai parziali equilibrati ed è sembrato sempre in spinta, un avversario da temere per il podio dei Giochi.

In chiusura la gara Regina, i 100 stile maschi, nella quale sono andati in tre sotto il muro dei 48 secondi. Matthew Richards ha vinto con un solido 47.84 (22.79), davanti a Duncan Scott 47.92, che precede di due centesimi Tom Dean e gli toglie anche il pass per la gara individuale. Quarto posto per Alex Cohoon in 48.20, anche tutti gli altri finalisti sono sotto i 49: considerando che ci sarebbe anche James Guy, la 4×100 stile è al sicuro.

Ad aggiudicarsi i 100 farfalla è Joe Litchfield, fratello di Max, che batte la concorrenza con un non indimenticabile 51.71 e diventa il primo iniziato per la frazione interna della 4×100 mista. Passaggio a vuoto per James Guy, solo quinto in 52.29. Decisamente meglio la finale dei 200 dorso donne, dove in due prendono il pass Olimpico. Dopo una bella gara con un finale molto combattuto, a vincere è Honey Osrin, 2.08.37, davanti a Katie Shanahan in 2.08.53, che dopo i 400 misti qualifica due gare per Parigi.

Piatto forte della giornata sono i 200 misti maschi, dove sono stati strappati altri due biglietti Olimpici. Gara molto bella e intensa, vinta da Duncan Scott con un ottimo 1.55.91 davanti a Tom Dean in 1.56.44 e Max Litchfield in 1.58.11.

La velocità maschile britannica sta bene, e la riprova è nella finale dei 50 stile. A partire da Ben Proud, autore di un 21.25 che ha del clamoroso, soprattutto rapportato al momento della stagione, tempo che ribadisce le sue chance in chiave Olimpica. Altri tre vanno sotto i 22, e si tratta di Matthew Richards, qualificato per i Giochi in 21.83, Alexander Cohoon (21.90) e David Cumberlidge (21.98).

Due pass arrivano anche dalla finale dei 200 misti donne, con Abbie Wood (2.08.91) che precede Freya Colbert (2.10.46).

La giornata finale si apre con altri due qualificati, nei 200 dorso maschili, dove vince un pò a sorpresa Oliver Morgan con 1.56.27, autore di un gran finale di gara che gli ha permesso di battere il favorito Luke Greenbank, 1.56.38, comunque arruolato per Parigi. Da notare anche l’ottimo 1.57.02 di Brodie Williams, terzo classificato ma sempre sotto il limite richiesto per la carta Olimpica.

Nessun pass invece nei 100 rana donne, con due atlete che si fermano a pochi decimi dal 1.06.31 richiesto per qualificarsi: prima è Angharad Evans, 1.06.54, seconda Kara Hanson 1.06.60. Evans aveva nuotato 1.06.27 in batteria: ufficialmente non vale, ma dovrebbe venire comunque convocata anche in ottica staffetta.

La gara Regina al femminile viene vinta da Anna Hopkin, che si qualifica per Parigi con 53.33, mentre dietro di lei finiscono tutte sopra il limite di 53.55. Non si qualifica ufficialmente nemmeno la 4×100 stile, ma con il recupero di Freya Anderson (che decide di presentarsi al via e arriva terza in 54.59) le inglesi dovrebbero essere comunque ai Giochi.

Il finale di questi Trials è sorprendente. Nei 200 stile uomini Tom Dean, campione Olimpico in carica, si ferma al terzo posto con 1.45.09, posizione che non gli permette di qualificarsi per difendere il titolo di Tokyo. A Parigi noteranno la prova individuale Matthew Richards, 1.44.69, e Duncan Scott, 1.44.75, mentre il quartetto della 4×200 è completato da James Guy, 1.45.28.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4