È stata una settimana di nuoto piena di emozioni e di grandi prestazioni: gli Europei in vasca corta di Kazan non ci hanno deluso, ed il merito va soprattutto agli atleti azzurri impegnati in Russia.

Iniziamo la nostra analisi statistica della manifestazione con i risultati individuali, turno per turno, dei 39 nuotatori italiani.

È stata un’edizione storica per l’Italia, che vince il trofeo per Nazioni per la quarta volta consecutiva e che arriva terza nel medagliere, ma è prima per numero totale di medaglie.

Gli azzurri totalizzano:

  • 78 primati personali,
  • 23 record italiani
  • 2 record europei
  • 1 record del mondo
  • 63 volte in finale e 35 salgono sul podio.

È record assoluto per una nostra spedizione continentale.

Mai l’Italia aveva vinto così tante medaglie (35) e ma così tante con il settore maschile (21), mentre le donne ne vincono due in meno dell’edizione di Glasgow 2019 (12 vs 14).

Il bottino dell’Italia è il secondo per quantità in tutta la storia degli Europei in vasca corta, preceduto solo dalla spedizione tedesca del 1996.

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: l’Italia vince il medagliere del nuoto

I XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con il nuovo record di 51 medaglie per il nuoto. L'Italia vince il medagliere davanti a Grecia (18) e Portogallo (7). Vediamo i risultati di questa ultima giornata nel nostro consueto recap.200 misti Subito...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Altri quattro ori per l’Italia a Taranto

Terza giornata di finali, ai Giochi del Mediterraneo 2026, terzo pomeriggio di grandi occasioni per i nostri ragazzi, per chiudere degnamente una stagione lunga e intensa. Vediamo com'è andata nel nostro recap.800 stile libero femmine In una gara serrata e...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: sei ori nella seconda giornata

Dopo una prima giornata intensa e ricca di medaglie, a Taranto è tutto pronto per il day2 dei Giochi del Mediterraneo 2026. Vediamo com'è andata per gli azzurri nel nostro consueto recap.50 dorso Dopo il doppio record dei campionati ottenuto stamattina in batteria, le...

Taranto 2026, Giochi del Mediterraneo: Pilato, Mancini, Cesarano d’oro nella prima giornata

Si è aperta con 13 medaglie la parentesi del nuoto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Saranno quattro giorni intensi per gli azzurri, vediamo i dettagli della prima giornata nel nostro consueto recap.50 farfalla La favorita Anna Ntountounaki vince in 26.11, e...

Parigi 2026 | Europei di Nuoto, intervista a David Popovici

Durante gli Europei di Parigi, abbiamo intervistato David Popovici, il campione dei 100 e 200 stile libero.Sei sorpreso dal risultato di Sara Curtis nei 50 dorso? Non sono poi così sorpreso, perché so già quanto sia forte. Ma non voglio che questo tolga nulla al suo...

Fatti di nuoto Weekly: volete ancora record?

In questi giorni di calma apparente fra Europei e Giochi del Mediterraneo, che per il nuoto si terranno dal 22 al 25 agosto presso lo Stadio del Nuoto Torre d'Ayala di Taranto, Fatti di nuoto weekly ci propone qualche curiosità da leggere sotto l'ombrellone.Volete un...

Se valutiamo invece la percentuale di medaglie vinte rispetto alle medaglie in palio, la spedizione italiana è la sesta di sempre: l’Italia ha vinto 35 medaglie su un totale di 126, ovvero il 28%, un dato impressionante.

Meglio di noi le spedizioni della Germania degli anni ’90, un periodo in cui la vasca corta era da considerarsi il regno dei tedeschi.

Se c’è una classifica che dominiamo è quella degli argenti: mai nessuna spedizione nella storia di questa competizione era arrivata alla quota pazzesca di 18 secondi posti.

Si tratta di un primato dalla doppia interpretazione, che ci rende felici ma che, con qualche oro in più e qualche argento in meno, ci avrebbe fatto sorridere ancora di più.

Un dato che colpisce rispetto alla spedizione italiana è la grande completezza e trasversalità dei nostri atleti: abbiamo schierato in finale ragazzi del 1988 e del 2005, riuscendo a vincere medaglie con nuotatori di tre generazioni differenti. iamo entrati in finale in tutte le gare, eccezion fatta per i 200 rana uomini (nessun azzurro in gara) e i 200 stile donne (batterie per Sara Franceschi), uniche specialità che ci vedono in forte carenza di talenti

In un mondo del nuoto che registra una sempre più ampia forbice di età tra atleti in vasca, l’Italia ha avuto il finalista meno giovane (Fabio Scozzoli, classe 1988), mentre non appartiene a Benedetta Pilato (2005) la palma di finalista più giovane. Sono ben tre le finaliste nate nel 2006: Lana Pudar (Bosnia ed Erzegovina), nei 100 e 200 farfalla, Nikoletta Padar (Ungheria), nei 200 stile, e la più giovane di tutte, Eneli Jefimova (Estonia), finalista dei 100 rana e nata il 27 dicembre.

Questa la media anni di nascita per gara: la distanza più vecchia sono i 50 stile uomini (quasi 24 anni), la più giovane a pari merito i 1500 ed i 200 stile donne (meno di 16 anni).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4